curare l’acne

L”Acne è una patologia abbastanza complessa, polimorfa, a complicare la situazione vi è la grande varietà con cui essa può manifestarsi, esistono infatti svariati tipi di Acne. Le terapie sono molteplici e vanno adeguate con molta cautela al tipo di Acne, e alla gravità di questa, del singolo soggetto.
In base alla terapia prescritta questa andrà ad agire su un particolare aspetto, alcune terapie mirano a normalizzare la produzione di sebo che sta alla base della malattia e della cheratinizzazione della pelle (si rimanda all’articolo sulle cause dell’acne per ulteriori informazioni), altre a rendere l’ambiente asettico tramite l’utilizzo di antibiotici. Vi sono infine trattamenti per le cicatrici post-acneiche.
Di seguito verrà mostrata una panoramica sulle terapie attualmente in uso:

Terapia Antibiotica: questa terapia si basa essenzialmente sull’utilizzo di antibiotici per uso sistemico atti a debellare le infezioni da batteri quali Propionibacterium Acnes, Staphilococcus Auerus ed altri che stanno alla base del meccanismo di patogenesi dell’Acne in seguito a occlusione del bulbo pilifero e degrado del sebo con il rilascio di metaboliti pro-infiammatori. Esempi di antibiotici utilizzati sono la tetraciclina, la demecociclina, l’eritromicina. Alcuni di questi vengono utilizzati anche per uso topico, svolgendo più che altro un’attività antinfiammatoria.

Acido Retinoico: e i suoi derivati, sono utilizzati per la normalizzazione della produzione del sebo. Il loro utilizzo è sia topico che sistemico, ma a causa dei loro effetti collaterali, quali la secchezza, arrossamenti e bruciori delle pelle e complicazioni anche serie derivanti dalla concomitante esposizione ai raggi solari, sono utilizzati principalmente per Acne di media-grave entità.

Peeling: questo trattamento è indicato in quelle condizioni in cui un ricambio dello strato superficiale dell’epidermide può giovare, eliminando comedoni e altre impurità, le sostanze cheratolitiche (cioè che eliminano lo strato corneo dell’epidermide) utilizzate nel peeling come l’Acido Salicilico e l’Acido Glicolico, provocano un’irritazione locale con conseguente ricambio cellulare.

Laser Terapia: negli ultimi anni ha preso sempre più piede l’utilizzo di alcuni Laser (CO2, IPL, Laser Pulsato a bassa Fluenza) per il trattamento delle cicatrici post-acneiche più gravi. Il vantaggio di queste tecniche rispetto ad altre è il risultato più stabile e duraturo rispetto ad altri metodi come il Peeling (abrasione chimica) o la dermoabrasione (abrasione meccanica), richiedono però un tempo maggiore per dei risultati apprezzabili e un costo non indifferente.

Per le donne inoltre, in alcuni casi come problemi ormonali in seguito a disturbi ginecologici, è previsto l’utilizzo di alcuni tipi di pillola anticoncezionale (es. Drospirenone), per contrastare l’Acne, combattendo l’eccesso di Sebo e l’irsutismo.

Come sempre ricordiamo che solo un medico dermatologo potrà consigliarvi la terapia adeguata alla vostra acne.

I rimedi più comuni per combattere l’acne

Tutti sanno quanto è irritante e imbarazzante avere il viso coperto dall’acne, anche se esistono molti trattamenti per combatterla, ma non è facile trovare il trattamento più adatto alla propria situazione. Alcuni dei trattamenti includono dei battericidi, altri possono essere dei trattamenti naturali, o altrimenti può essere fatta una terapia ormonale.
Il metodo più diffuso al giorno d’oggi è quello di trattare l’acne con l’uso di un battericida. Questi sono prodotti ampiamente disponibili sul mercato e contengono una sostanza chimica nota come il perossido di benzoile. Il perossido di benzoile è un ossidante sostanzialmente mite. Funziona come un cheratolitico, cioè scioglie la cheratina che provoca il blocco dei pori della pelle. Inoltre, questo farmaco aiuta a prevenire la formazione di nuovi brufoli. I battericidi si trovano sotto forma di crema o di detergente per il lavaggio del viso. Le creme, generalmente, dovrebbero essere applicate sulla zona interessata due volte al giorno, ma non bisogna eccedere nell’uso, poiché potrebbero seccare ed irritare la pelle.
Se, invece, si preferisce trattare l’acne in modo naturale e casalingo è interessante sapere che ci sono una vasta varietà di rimedi naturali che possono aiutare la cura dell’acne. Alcuni dei più popolari rimedi includono Tea Tree Oil e Amamelide. Tea Tree Oil è un olio anti-batterico prodotto dalle foglie di un arbusto australiano chiamato Melaleuca Alternifolia e per un trattamento efficace è sufficiente metterne un po’ su un batuffolo di cotone e tamponare le zone colpite dall’acne. Sulla pelle si avrà come una sensazione di formicolio e una sensazione di freschezza. Amamelide è un ottimo astringente naturale che si può usare anche sulle pelli più sensibili. È anche possibile provare degli altri oli naturali, come l’olio di bergamotto e l’olio di lavanda, che sono sempre degli anti-batterici naturali. E per coloro che hanno la pelle grassa, è possibile utilizzare l’olio di legno di rosa, un olio naturale utile per ridurre la quantità di sebo prodotto dalla pelle.
Altrimenti, per combattere l’acne, si può anche ricorrere ad un trattamento ormonale, che però può essere utilizzato solo dalle donne. Infatti, bilanciare il livelli degli ormone nel corpo riduce la frequenza e l’intensità delle epidemie da acne. Le pillole anticoncezionali spesso riducono l’acne grazie alla combinazione controllata di estrogeno e progestinico, che sono particolarmente efficaci quando i livelli elevati di androgeni vengono rilevati nel sangue. I contraccettivi, tuttavia, hanno molti effetti collaterali, e dovrebbero essere presi solo con ad una prescrizione medica.
Tra tutti i trattamenti contro l’acne disponibili, i battericidi rappresentano sicuramente la soluzione più diffusa. Tuttavia, la quantità di persone che cercano i rimedi naturali contro l’acne è in forte aumento. Trovare il prodotto giusto e il trattamento per combattere l’acne più adatti a voi è in realtà solo una continua ricerca e prova di tutti quelli che possono essere i diversi tipi di trattamento.
In ogni caso è sempre consigliabile rivolgersi ad un dermatologo professionista, che con la sua esperienza saprà consigliarvi le cure più adatte a voi.

acne: Che fare?

Avete mai sofferto di acne? È probabile che chiunque di voi abbia avuto qualche problema o che soffra tuttora di acne. I ragazzi sono i più colpiti anche, se a volte, solo in forma lieve. Ma, cos’è l’acne?
L’acne, conosciuta anche come l’acne vulgaris, si verifica quando il sebo e le cellule morte della pelle intasano i follicoli o pori.
E’ stato stimato che almeno l’ottanta per cento degli adolescenti ha avuto almeno una lieve forma di acne, poiché proprio durante la pubertà aumentano i livelli ormonali, che a loro volta provocano un aumento della produzione di sebo. Questo eccesso di sebo, se combinato con le cellule morte, può causare l’acne. L’acne non è discriminatorio, colpisce tutti, anche gli adulti, soprattutto le donne, che possono soffrire di acne ad intermittenza nell’arco di tutta la loro vita.
Quali sono i sintomi più diffusi che si verificano all’inizio dell’acne? Il sintomo più diffuso si verifica con un focolaio di punti bianchi, punti neri o brufoli, che possono verificarsi sul viso, sulla schiena, sulle spalle, o sul torace. I punti bianchi o i punti neri sono i pori ostruiti, mentre i brufoli accumulano batteri sotto i pori ostruiti. I brufoli grandi e molto profondi sono chiamati cisti e le lesioni che provocano possono essere molto dolorose e lasciare cicatrici.

Per cosa servono e in cosa consistono i trattamenti contro l’acne?
I trattamenti contro l’acne saranno diversi a seconda dalla gravità dell’acne. L’obiettivo è quello di ridurre o eliminare i focolai di acne ed evitare la formazione di cicatrici. Il primo trattamento consiste in una buona pulizia fatta con un sapone delicato e acqua calda insieme all’utilizzo di perossido di benzoile.
Se un’adeguata pulizia non è sufficiente a ridurre o eliminare i focolai di acne sarà necessario consultare un dermatologo per provare trattamenti più aggressivi, infatti solo il medico potrà prescrivere degli antibiotici in combinazione con una crema a base di perossido di benzoile per aumentare l’efficacia del trattamento. Se non vi è ancora alcun miglioramento e l’acne continua ad essere grave, il medico, come ultima risorsa, vi può raccomandare Accutane, che è un farmaco molto costoso con rari ma gravi effetti collaterali. Un nuovo trattamento disponibile è il Light Wave Therapy che recentemente è stato approvato da un severo organo di controllo americano chiamato FDA ( Food and Drug Administration), che utilizza onde luminose ed è utile per ridurre ed eliminare l’acne da lieve a moderata che non è stata sconfitta con altri trattamenti.
Cosa si può fare per cercare di ridurre i sintomi o focolai dovuti all’acne? Per ridurre i sintomi o i focolai dovuti all’acne bisogna lavare il viso due volte al giorno usando un sapone delicato e acqua calda. Lavare delicatamente senza strofinare troppo e preferire le mani nude all’uso dei guanti, altrimenti l’acne potrebbe solo che peggiorare. Seguire sempre le istruzioni del medico.

Acne del Neonato

L’acne del neonato (anche neonatorum acne) o l’acne del bambino è una condizione comune, che colpisce circa il 20% dei neonati.
I neonati, generalmente, sviluppano l’acne a causa della presenza degli ormoni materni, che attraversano la placenta e che dopo la nascita stimolano le ghiandole sebacee del bambino formando delle protuberanze sulla pelle che possono sembrare brufoli. Così, il neonato può avere sulle guance, sul mento e sulla fronte dei piccoli brufoli rossi o addirittura dei punti bianchi.
Generalmente l’acne del neonato segue uno schema ben preciso, e cioè:
? si manifesta nella terza settimana di età, anche se l’acne può già essere presente al momento della nascita;
? sono più colpiti i neonati maschi;
? si rappresenta sotto forma di papule (piccoli arrotondamenti infiammati) o pustole (o punti bianchi, che contengono pus);
? non lascia cicatrici.

Nella maggior parte dei neonati l’acne si manifesta sul viso e qualche volta sul cuoio capelluto. Le lesioni causate, generalmente, scompaiono da sole nel giro di 4 mesi, perciò non è necessario alcun tipo di trattamento. Per aiutare questa situazione si deve lavare almeno una volta al giorno il viso del neonato con un detergente neutro, ed evitare l’uso di oli o lozioni.
Nei casi di neonati che manifestano forme gravi di acne , il medico può consigliare un trattamento con il perossido di benzoile, o con creme a base di retinoidi.
E’ meglio ricordare che non è detto che se i genitori soffrano di acne anche il neonato avrà lo stesso problema, come non è detto che se un neonato manifesta l’acne dopo ne soffrirà anche nell’adolescenza.

Prevenzione

Prevenire, ma soprattutto curare l’Acne non è semplice, molto spesso capita di leggere svariati metodi per prevenirla e sebbene alcuni possano essere innocui, altri possono anche peggiorare la situazione. Bisogna evitare di utilizzare rimedi molto “empirici”, ed è assolutamente sconsigliato utilizzare prodotti farmaceutici senza il parere di un Dermatologo, poiché, oltre ad esserci svariati tipi di Acne, non è detto che un prodotto vada bene per tutti.
Per quanto riguarda la prevenzione, si basa essenzialmente nell’evitare alla nostra pelle stress che potrebbero contribuire all’instaurarsi di una condizione acneica.
Pulizia:
E’ buona norma innanzitutto non utilizzare prodotti molto aggressivi per la pulizia quotidiana del viso ma prodotti con pH neutro e che non secchino la pelle. Quest’ultima condizione infatti può causare un effetto rebound per cui l’unità pilo-sebacea si trova a produrre più sebo, di conseguenza un fattore di rischio maggiore per l’instaurarsi dell’Acne. E’ necessario mantenere quindi una buona idratazione della pelle, la pulizia inoltre, va eseguita delicatamente così da non contribuire all’infiammazione. Assolutamente sconsigliato per finire, “schiacciare” i comedoni aperti (detti “punti neri”).

Cosmetici:
In base al tipo di pelle e di Acne, i cosmetici vanno opportunamente scelti. Importante utilizzare prodotti “non comedogenici”.

Dieta:
Come scritto nell’articolo precedente sulle cause dell’Acne, alcuni studi sembrano ridimensionare il ruolo della dieta, assumendo più un ruolo secondario. In questo caso la dieta può influire più sulla qualità che sulla quantità del sebo e di conseguenza condizionare l’Acne. Va limitata, ma questa è una norma da seguire a prescindere dall’Acne, l’assunzione di prodotti eccessivamente grassi.

Sole:
L’esposizione al sole è molto controversa, da un lato sembra migliorare leggermente la condizione acneica, dall’altro al termine dell’esposizione solare, specie nei periodi post estivi nei quali l’esposizione ai raggi solari tende a diminuire, si può assistere ad un ritorno, con effetti ancora più marcati (“effetto rebound”) delle manifestazioni dell’Acne. E’ consigliato l’utilizzo di filtri solari non troppo grassi, in modo da non ostruire il bulbo pilifero, e un’esposizione alle ore meno calde.

Vi sono altri metodi di prevenzione, ma soprattutto di cura, di cui parleremo in un altro articolo, i quali vanno presi in considerazione soltanto dopo un’accurata visita dal medico Dermatologo, poiché è l’unica figura professionale in grado di porre una diagnosi e prescrivere una terapia adatta al vostro caso. E’ importante sottolineare che l’Acne è una vera e propria patologia cutanea, e come in ogni patologia bisogna affidarsi alle cure di un medico. In tutti i casi il “fai da te” è assolutamente sconsigliato.

Acne Conglobata

L’acne conglobata è un’infiammazione cronica e progressiva che colpisce soprattutto il sesso maschile, è più frequente negli uomini di razza bianca che negli uomini di razza nera. Persiste spesso fino ai trenta quarantanni d’età. Generalmente inizia nell’adolescenza e nei pazienti che presentano acne volgare. Le lesioni principali che manifesta l’acne conglobata è il nodulo, anche se è possibile vedere una varietà di lesioni come papule, pustole, cisti, ascessi, formazione di fistole e soprattutto tende a lasciare molte cicatrici.
Generalmente colpisce molto la schiena , il torace, i glutei, l’addome, le braccia e le cosce, raramente il volto. Il processo infiammatorio molto spesso è accompagnato da sintomi sistemici come febbre e stanchezza, ma anche da anemia.
All’interno dell’infezione spesso si trovano gli stafilococchi coagulasi positivi e gli streptococchi beta emolitico, anche se non sembra intervengano sulla patogenesi della malattia.
L’acne conglobata spesso è associata all’idrosadenite cronica del cavo ascellare, dell’inguine e delle zone ano-genitali e alla cellulite dissecante del cuoio capelluto e può essere aggravata dall’artrite erosiva e dalla spondilite anchilosante.
Il normale trattamento contro l’acne, di solito, non è sufficiente, ma bisogna ricorrere ad un trattamento a base di corticosteroidi sistemici o di antibiotici, come il dapsone, utilizzato per la cura della lebbra, per bloccare l’infiammazione.
Il trattamento più efficace è l’isotretinoina, ma in alcuni pazienti ha solo che peggiorato la situazione.

Acne cistica

L’acne cistica rappresenta una delle forme più gravi di acne, poiché oltre ad essere in grado di modificare i lineamenti del viso è anche molto difficile da bloccare.
All’interno della dermatologia l’acne è la malattia più comune e perciò con il passare degli anni si sono sviluppate molte tecniche per trattare e combattere ogni tipo di acne, anche quella cistica. L’acne comune viene detta acne superficiale, mentre l’acne cistica è nota anche come acne profonda o conglobata. Questo tipo di acne si verifica quando le ghiandole sebacee producono più sebo del normale e confluisce nel follicolo pilifero. Il sebo prodotto è molto superiore di quantità alla capacità dei pori di eliminarlo, così da intasare tutto molto velocemente formando i comedoni.
L’acne cistica si forma principalmente a causa della non rottura del “tappo” dei pori dove poi le cellule morte, i batteri e i grassi tutti accumulati insieme formano dei noduli infetti che conosciamo come cisti.

Trattamenti per eliminare l’acne cistica
L’acne cistica , come abbiamo detto prima, è causata dall’espansione delle aree infette della pelle, dove una cisti sebacea si verifica quando la ghiandola sebacea continua a produrre sebo, ma il follicolo pilifero è ostruito e non riesce ad espellerlo, allargando sempre di più la dimensione della cisti. Le cisti, di solito, non portano dolore se non infette. L’acne cistica si presenta soprattutto sul viso e sulle spalle, ma alle volte può espandersi su braccia, spalle e tronco. Ci sono molti fattori che tendono a far aumentare la presenza delle cisti come i cambiamenti ormonali, la pelle grassa, lo stress, i disturbi endocrini, i tumori, l’utilizzo di farmaci dannosi come il testosterone, gli estrogeni e il cortisone
Molte persone confondono alcune cause di questa malattia, dobbiamo prima di tutto ricordare che lo sporco non è la causa dell’origine dell’acne, ma che lo sporco può aggravare l’infiammazione quando viene mescolato con il grasso del viso. Inoltre , è importante sapere che l’acne cistica non è contagiosa come molte persone credono.
L’acne cistica è una delle forme di acne più complesse da trattare, perciò bisogna prima capire da quale fattore sono causate le cisti e poi affrontare il problema.
Generalmente per il trattamento di questa forma di acne viene utilizzato il perossido di benzoile, l’acido salicilico, resorcina e zolfo. I medicinali contenenti questi prodotti vengono venduti in farmacia senza prescrizione medica, ma bisogna ricordare che è importante consultare sempre un dermatologo prima di iniziare una qualsiasi cura, solo lui potrà trovare il trattamento più adatto a voi.
Se la forma di acne cistica è molto grave, il medico può prescrivere antibiotici, sia topici che per via orale.

Acne cheloidea

L’acne cheloide o cheloidea è una delle forme più traumatiche e che provoca maggiori inestetismi delle malattie croniche della pelle. E’ anche conosciuta come acne cheloide nucale, poiché si forma soprattutto sulla nuca di persone giovani di colore, anche se si sta diffondendo negli europei e negli americani, e in alcuni casi colpisce anche le donne. E’ caratterizzata da noduli infiammati e lascia cicatrici sulla nuca e anche sul cuoio capelluto.
Che cos’è ?
Anche se non sembra ci siano nessi tra l’acne cheloide con le altre forme di acne, generalmente nelle fasi iniziali della follicolite cheloide si presentano piccoli follicoli piliferi infiammati nella zona occipitale del cuoio capelluto e nella parte posteriore del collo. Se queste piccole infiammazioni non vengono trattate per un lungo periodo si trasformano in grandi macchie, formando delle placche che lentamente si espandono in tutta la zona del collo.
Sintomi generali e Cause
Le caratteristiche cliniche della malattia sono state descritte per la prima volta dal dottor Adamson nel 1914. Inizialmente le lesioni appaiono sulla parte superiore e posteriore del collo, come piccoli brufoli intorno al capello, ed è proprio per questo che molte volte non si capisce che si tratta proprio di acne cheloide. Poi si formano delle placche senza capelli e dure al tatto. Nella parte superiore delle placche si manifestano noduli, pustole e ascessi di forme diverse e che possono causare irritazione e dolore. Il tutto finisce, anche dopo periodi molto lunghi di qualche mese, con cicatrice ipertrofica (cheloide).
Non c’è motivo di pensare che chi ha sofferto di qualsiasi altra forma di acne possa essere incline anche all’acne cheloide.
Anche se le cause del comparire di questa forma dell’acne sono sconosciute, si pensa che l’irritazione dei follicoli piliferi iniziale sia dovuta al taglio dei capelli con rasoio nella parte posteriore della nuca, pratica comune nelle popolazioni africane.
Altri fattori che potrebbero provocare l’acne cheloide nucale sono il continuo attrito dei colletti causando irritazione, infezione batterica, e di un processo autoimmune.

Trattamento
Purtroppo è molto difficile un trattamento per questo tipo di acne che provoca molte cicatrici sulla parte superiore del collo. E’ sempre meglio consultare un medico appena si sospetta di soffrire di acne cheloide, poiché solo un intervento rapido potrebbe evitare la formazione di cicatrici più grandi ed evitare il rischio di perdere i capelli definitivamente. Solo se la prognosi dell’acne cheloide viene rilevata in tempo è possibile evitare il peggio.
I trattamenti potrebbero comportare l’utilizzo di creme, lozioni o gel per uso esterno che potrebbero essere i seguenti :
? una preparazione topica di steroidi o di cortisone;
? una crema antibiotica come la clindamicina;
? retinoidi topici come tretinoina.
? Mentre i farmaci ad uso orale potrebbero essere:
? antibiotici ad uso orale come la tetraciclina;
? steroidi per via orale per le forme più gravi di acne.
Alcuni trattamenti invasivi che comprendono farmaci e operazioni chirurgiche vengono spesso utilizzati per poter eliminare, rimuovere o riparare i tessuti colpiti dalle cicatrici.
? iniezioni di steroidi per le grandi lesioni per ridurre le cicatrici;
? asportazione chirurgica, per rimuovere le lesioni di grandi cicatrici;
? laser, per curare l’acne cheloide nucale;
? crioterapia con azoto liquido;
? vaporizzazione;
? radioterapia.

E ‘sempre preferibile adottare alcune misure precauzionali non appena si manifesta l’acne cheloide nucale per evitare l’aggravarsi di questa malattia.
? cercare di non provocare nessuna irritazione nella zona colpita, in modo da evitare la formazione di nuove lesioni;
? lavare sempre delicatamente la zona infetta con un detergente delicato;
? evitare cappelli e colletti per non irritare ulteriormente la zona colpita;
? non toccare mai la parte superiore del collo.

Cos’è l’ acne?

L’acne è una malattia che provoca l’insorgenza di lesioni cutanee comunemente chiamati brufoli. E’ causata dalle ghiandole, che producendo troppo sebo, una sostanza oleosa, unge la pelle e blocca i pori, ma può essere anche causata da una rapida produzione del batterio Propionibacterium acnes.
Le lesioni dovute all’acne si manifestano soprattutto sul viso, sul collo, sulla schiena, sul torace e sulle spalle. E’ la malattia più comune della pelle. Anche se l’acne non è una grave minaccia per la salute può, però, portare a cicatrici permanenti.
Alcune informazioni:
La maggior parte dei giovani, uomini e donne hanno avuto almeno un paio di brufoli nel corso della loro vita, ma l’acne sembra colpisca in modo diverso gli uomini dalle donne. I giovani hanno più probabilità di avere una forma più grave di acne e nelle giovani donne l’acne tende ad essere più casuale e legata agli ormoni, come ad esempio il ciclo mestruale.
In alcune donne l’acne si può manifestare per la prima volta anche a 30 o 40 anni, ma generalmente con l’invecchiamento le donne tendono a liberarsi dai problemi dell’acne, anche se possono soffrirne per molti anni.
Per molte donne, l’acne può essere una malattia sconvolgente, perché gli inestetismi che comporta possono causare il “non piacersi” e provocare una scarsa autostima di se stesse che possono portare anche alla depressione. E’ inutile attendere per eliminare l’acne o lasciarla proseguire il suo corso, oggi, quasi tutti i casi di acne possono essere risolti, basta rivolgersi ad un dermatologo che vi potrà aiutare sia a prevenire l’acne sia ad aiutarvi a trovare il trattamento più giusto per voi.

Quali sono i diversi tipi di lesioni dovute all’acne?
? Comedone (punti bianchi o punti neri) o papule. Il comedone è la lesione base dell’acne che riguarda i pori. Se il poro infiammato si presenta come un rigonfiamento bianco chiuso e sotto pelle, è chiamato comedone o punto bianco. Se i comedoni si aprono e sono di colore nero sulla superficie della pelle si chiamano punti neri. Questo colore nero non è dovuto alla sporcizia, ma dall’aria che reagisce con l’eccesso di sebo.
? Brufoli o pustole. Le pustole e i brufoli dovuti all’acne sono lesioni che contengono pus e che alla base sono di colore rosso.
? Noduli. Questi sono le lesioni più gravi causate dall’acne. Si presentano nello strato più profondo della pelle, sono dolorose e possono causare cicatrici.
? Cisti. Come i noduli, queste lesioni sono profonde e interne alla pelle, sono dolorose, piene di pus e possono causare cicatrici.

Cosa può causare l’acne nelle donne?
Molti fattori possono provocare l’acne nelle donne:
? I cambiamenti ormonali durante la pubertà, poiché proprio in questo periodo le ragazze hanno un aumento di ormoni sessuali maschili chiamati androgeni. Questi ormoni fanno ingrandire le ghiandole che perciò producono più sebo.
? Il ciclo mestruale è uno dei momenti più comuni in cui l’ acne si attiva, infatti le lesioni dovute all’acne tendono a formarsi un paio di giorni prima dell’inizio del ciclo e si vanno via via eliminando dopo la fine del ciclo. Alcuni cambiamenti di ormoni, come la gravidanza e la menopausa, possono, nella maggioranza delle donne, migliorare l’acne, mentre in alcune altre la situazione può peggiorare. Utilizzare la pillola contraccettiva può aiutare ad eliminare il problema dell’acne.
? Medicinali. Alcuni medicinali, come ad esempio quelli utilizzati per trattare l’epilessia e tipi di depressione.
? Make-up.
? Pressione e attrito sulla pelle. L’attrito causato dai caschi, dagli zaini o da alcuni indumenti può far peggiorare l’acne.
? Ereditarietà. Se altre persone nella famiglia soffrono o hanno sofferto di acne vi è una maggiore possibilità di averla.