Biografia di Fabiola Gianotti

Fabiola Gianotti

Fabiola Gianotti è nata a Roma il 29 ottobre 1962, sua madre aveva studiato musica e la letteratura, e suo padre era un geologo. Fabiola, grazie alla sua famiglia, in qualche modo, aveva qualcosa di entrambi i mondi, umanistica e scientifica.

Durante la sua istruzione secondaria, Fabiola Gianotti ha seguito le orme di sua madre, frequenta il liceo classico ed era interessata alla letteratura, alla storia dell’arte, alla filosofia ed alla cultura classica. La matematica e la fisica occupano solo una parte marginale del suo programma di studi.
Ma il suo interesse per la filosofia e i dubbi generati l’hanno indirizzata verso gli studi della fisica, perché, come lei stessa ha detto, ” Ho pensato che la fisica, quel poco che ne sapevo, mi avrebbe permesso di affrontare quelle domande in modo più pratico”.

Fabiola Gianotti ha deciso di studiare la fisica delle particelle poiché attratta dalla natura della materia. Ha deciso di fare ricerca sperimentale poiché come lei stessa dice: “Mi piacciono le cose manuali, mi piace fare cose con le mani, la sensazione di toccare”.

Ha conseguito la laurea in Fisica Nucleare presso l’Università di Milano e ha completato il suo dottorato di ricerca al CERN, dove è entrata nel 1987, partecipando a diversi esperimenti in fisica delle particelle.

Oltre ai suoi numerosi titoli nel campo della scienza, Fabiola Gianotti è una grande pianista, infatti ha finito i suoi studi musicali al Conservatorio di Milano, conseguendo il diploma di pianoforte.

In campo scientifico Fabiola Gianotti ha iniziato i suoi studi concentrandosi sulla calorimetria argon liquido per l’LHC nel 1990. Poi nel 1992 ha iniziato la sua collaborazione con l’ esperimento ATLAS, uno dei più grandi esperimenti scientifici realizzati, che coinvolge più di 3000 studiosi provenienti da 38 paesi nel mondo. Qui divenne coordinatrice dal 1999 al 2003, e successivamente ha ripreso tale carica dal 2009 al 2013.

La Dottoressa Fabiola Gianotti in qualità di coordinatore dell’esperimento ATLAS, nel 2012 è stata portavoce di una delle più importanti scoperte nel campo della fisica: il bosone di Higgs.Infatti, nel luglio 2012, durante la Conferenza Internazionale sulla Fisica delle Alte Energie, Fabiola ha detto che il suo team, in collaborazione con il resto del CERN, aveva osservato una particella compatibile con quella prevista dal Modello Standard di Peter Higgs.Grazie a questo esperimento il Dr. Higgs ha ottenuto il Premio Nobel per la Fisica nel 2013.

Il 4 novembre 2014 Fabiola Gianotti è stata selezionata dal consiglio del CERN, per la carica di direttore generale. La nomina sarà formalizzata durante la sessione del consiglio di dicembre 2014. Vista la complessità della mansione, il mandato avrà inizio il 1° gennaio 2016 dopo un anno di transizione accanto a Rolf Heuer (attuale direttore generale). Il mandato avrà una durata di 5 anni e Fabiola Gianotti sarà la prima donna a ricevere questo incarico.

Altri riconoscimenti ricevuti da Fabiola Gianotti:

  • Nel Marzo 2009 è stata insignita del titolo di “Commendatore dell’ordine al merito della Repubblica” dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
  • Nel Gennaio 2012 ha ottenuto un dottorato honoris causa dall’Università di Uppsala (Svezia)
  • Nel Settembre 2012 `e stata insignita del titolo di “Grande Ufficiale dell’ordine al merito della Repubblica” dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
  • Il 7 dicembre 2012 riceve il premio Ambrogino D’Oro dal Comune di Milano
  • L’11 dicembre 2012 insieme ad altri beneficiari riceve il premio speciale in Fisica Fondamentale della Milner Foundation fondata da Yuri Milner.
  • La rivista TIME nel 2012 l’ha collocata in quinta posizione nella graduatoria di Persona dell’anno 2012, che ha visto al primo posto il presidente Obama.
  • Nel 2013 Riceve il Premio Nonino con la seguente motivazione: “Il premio Nonino premia in lei l’eccellenza di una ricerca che ha un potenziale immenso, ma purtroppo è spesso umiliata nel nostro paese”.
  • Nel 2013 le viene assegnato il Premio Enrico Fermi dalla Società Italiana di Fisica.
    Nel 2013 riceve il dottorato honoris causa dalla École polytechnique fédérale de Lausanne (EPFL) (Istituto Federale Svizzero di Tecnologia di Losanna).
    Il 1 Novembre 2013 riceve la Medaglia d’Onore del Niels Bohr Institute per il suo contributo all’esperimento Atlas al CERN e per la sua promozione a portavoce del CERN.
  • Sempre nel 2013 viene collocata al 68° posto nella lista delle 100 donne più potenti al mondo secondo la rivista Forbes (unica italiana insieme alla stilista Miuccia Prada)

Biografia di Brunello Cucinelli

Brunello-CucinelliBrunello Cucinelli è nato il 3 settembre 1953 a Passignano sul Trasimeno, vicino Perugia. Dopo il diploma di geometra conseguito nel 1972, si iscrive alla facoltà di ingegneria ma nel 1975 interrompe gli studi. Nel 1978 inizia la sua attività imprenditoriale fondando la Brunello Cucinelli con sede ad Ellera di Corciano nel perugino, e inizia la produzione di maglieria da donna in cashmere colorato. Nel 1982 si sposa con Federica Benda da cui ha due figlie, Camilla e Carolina. Nel 1985 compra un castello trecentesco a Solomeo una frazione del comune di Corciano in Umbria. Il castello nel 1987 diventa la sede della Brunello Cucinelli. Ben presto Brunello Cucinelli venne soprannominato il principe del cachemire. Negli anni settanta egli trae la sua aspirazione dalle letture dell’economista americano Theodore Levitt che invitano a sfruttare la nicchia del lusso per non entrare in concorrenza con i prodotti a basso costo dei paesi in via di sviluppo. Dopo 40 anni, nel 2012, Cucinelli aggiunge che oramai quei paesi emergenti (Cina, India e Brasile) non sono più una minaccia, bensì rappresentano il futuro del mercato del lusso soprattutto per aziende come la sua. Un’altra fonte di ispirazione per Cucinelli è stata la Benetton a livello internazionale con i maglioni lana shetland.

Nel 1994 Brunello Cucinelli lancia la sua prima collezione uomo e l’apertura del primo negozio monomarca a Porto Cervo. Nel 2002 rafforza la sua strategia di distribuzione e contemporaneamente avvia la sviluppo di una catena di negozi monomarca nelle principali capitali mondiali e nelle località più rinomate. Nel 2009 anche le scarpe entrano a far parte del portafoglio prodotti della Brunello Cucinelli.

Nel 2010 l’azienda raggiunge i 150 milioni di fatturato con una crescita del 16%. Rispetto all’anno precedente.

Nel 2012 l’azienda viene quotata presso la borsa italiana, la domanda di azioni è pari a 17 volta l’offerta, e il 27 aprirle 2012 il primo giorno di quotazione, il valore del titolo sale del 49,7%. Nel 2012 il fatturato della società è stato di 279 milioni. .

Oggi Brunello Cucinelli è un marchio italiano molto noto che opera nel settore del lusso. L’azienda impiega circa 780 dipendenti ed ha una forte reputazione internazionale. Presente in 54 paesi con 70 boutique monomarca e oltre 1000 negozi selezionati multimarca con una produzione che supera il milione di capi prodotti (copricapo, cappotti, maglioni, abiti, scarpe, accessori). Con la diversificazione commerciale, oggi il cashmere rappresenta circa il 50% dell’attività .

La passione per la filosofia antica ha portato, Brunello Cucinelli, a ricevere nel 2011 il titolo di Dottore Honoris Causa in Filosofia ed etica delle relazioni umane dall’ Università di Perugia .

E’ noto per conciliare il capitalismo e l’etica, si preoccupa per il benessere dei dipendenti che sono pagati il 20% in più rispetto a quanto previsto dai contratti collettivi. Nel 2012, dopo l’IPO della sua azienda, ha deciso di condividere i suoi profitti con i suoi 783 dipendenti, che nel mese di dicembre dello stesso anno, hanno ricevuto € 6385 ciascuno.

Brunello Cucinelli riserva il 20% dei profitti per finanziare attività filantropiche e culturali. Ha finanziato la costruzione di un ospedale e di una scuola in Malawi. Dal 1985 al 2001 ha commissionato la ristrutturazione e il restauro del borgo medievale di Solomeo. Dal 2002 al 2008 ha realizzato un complesso chiamato “Foro delle Arti”, tra cui un teatro di 240 posti , un anfiteatro e un giardino pensile. Dal 2011 al 2014 ha finanziato i lavori di restauro dell’Arco Etrusco di Perugia.

Tra i numerosi premi ricevuti da Brunello Cucinelli, citiamo il prestigioso Premio Ernst & Young – L’Imprenditore Italiano dell’Anno ricevuto nel 2009.

Fonte della Foto: http://www.zimbio.com

Chi è Jack Ma fondatore di Alibaba

Jack MaInevitabilmente la Cina sta diventando il motore economico del mondo, un miracolo realizzato in pochi decenni, soprattutto se consideriamo che tutto è iniziato da uno stato di assoluta povertà e dalla sofferenza di centinaia di milioni di persone. Oggi, alcune di queste persone riescono a prendere il controllo della loro vita e a prendere decisioni che stanno trasformando la Cina e l’intero pianeta.

Molti di questi nomi, come ad esempio Jack Ma, sono sconosciuti a gran parte del mondo occidentale, ma sono imprenditori ambizioni che, in qualche modo cambiano le sorti mondo.

Jack Ma è noto per essere il fondatore di Alibaba, società leader di e-commerce in Cina.

Nato a Hangzhou, capitale della provincia di Zhejiang, si è laureato nel 1988 come insegnante di inglese presso l’Università di Hangzhou.

Jack Ma muove i suoi primi passi da “Tecnico” costruendo siti web per le aziende cinesi che volevano farsi conoscere negli Stati Uniti. Jack racconta orgoglioso i giorni in cui insegnava ai suoi connazionali come funzionava Internet.

Nel 1995, Jack Ma entra realmente nel business online con la creazione della versione cinese delle pagine gialle (China Yellow Pages). Questa fu la prima azienda in Cina completamente basata su Internet. Le pagine gialle cinesi non riscossero avuto molto successo, ma a Jack Ma quell’esperienza è servita per conoscere meglio il mercato online e la rete.

Nel 1999 Jack Ma fonda Alibaba, lavorando insieme ad altre 16 persone in un semplice appartamento. All’epoca Jack Ma probabilmente non immaginava che Alibaba, dopo soli 15 anni, l’avrebbe portato a conquistare il posto di uomo più ricco della Cina.

Il business di Alibaba.com era mettere in collegamento gli esportatori cinesi con gli acquirenti d’oltremare. Successivamente nel 2003, Jack Ma avvia il sito Taobao, piattaforma di vendita ai privati (simile ad eBay), in quel periodo eBay dominava il mercato mondiale.

Nel 2007, Jack Ma riesce a tagliare fuori eBay dal mercato cinese, lasciando al colosso statunitense solo una quota di mercato pari all’ 8%, tenendo per se l’ 84%. Nel 2012 le vendite di Alibaba erano superiori a eBay e Amazon messi insieme a livello globale, il fatturato era pari al 2% del consumo interno della Cina. Il 70% dei pacchi che si muovono in Cina sono marchiati Alibaba, e l’80% delle transazioni elettroniche effettuate hanno a che fare con il gruppo Alibaba.

Jack Ma, fra poco 50enne, nel 2013 si è dimesso da amministratore delegato, anche se rimane presidente e controlla circa 206 milioni di azioni per un valore di 14.000 milioni.

Quest’anno Jack Ma è apparso alla 112° posizione nella lista Forbes dei miliardari e intensificato la sua attività di filantropo; infatti, lui e un co-fondatore, hanno annunciato la volontà di voler donare il 2% delle azioni di Alibaba (diversi miliardi di dollari) in favore di fondazioni di beneficenza che finanziano iniziative ambientali o che riguardano la salute e l’istruzione.

Muhammad Yunus e il sogno di un mondo migliore

Muhammad Yunus

Oggi vorrei parlare dell’ideatore e padre del microcredito, Muhammand Yunus. Una persona fantastica che con la sua attività ha raggiunto il successo aiutando milioni di persone e fornendo un’opportunità a chi non aveva un futuro. Vincitore del premio nobel per la pace nel 2006.

Muhammad Yunus

Muhammad Yunus (in lingua bengalese: Muhammod Iunus) nasce a Chittagong il 28 giugno 1940.

Si laurea in Economia presso l’Università di Chittagong in Bangladesh, poi professore di economia alla Middle Tennessee State University e direttore del Dipartimento di Economia dell’Università di Chittagong.

A metà degli anni ’70, il Bangladesh subì una grande inondazione che, non solo uccise centinaia di persone, ma devastò anche buona parte del Paese. Considera che in Bangladesh, circa il 40% della popolazione è povera, durante questa periodo la situazione peggiorò.

Il professor Yunus resosi conto della situazione cominciò a riconsiderare la propria professione. A tale proposito, cominciò a chiedersi fino a che punto che era utile insegnare economia a giovani le cui famiglie non hanno nemmeno la possibilità di mangiare ogni giorno. Le sue teorie, in un ambiente come il Bangladesh, erano molto lontane dalla realtà.

Questo è stato il punto di partenza di un cambiamento che ha rivoluzionato non solo Yunus, ma la vita dell’intero paese.

Muhammad Yunus decise di andare ad analizzare le attività quotidiane di uno dei quartieri più poveri della città, qui trovò situazioni difficili, come quella di una donna che vendeva sgabelli di bambù ed era costretta a lavorare tutto il giorno per ripagare la materia prima presa in prestito. Questa donna non sarebbe mai riuscita ad uscire dalla spirale della povertà. La situazione occupazionale di questa donna è solo un esempio, nel villaggio di Jobra, la maggior parte degli artigiani erano costretti a finanziarsi, e in questo modo si legavano ad una situazione lavorativa drammatica.

Così il dottor Yunus concluse che doveva fare qualcosa, o almeno provarci. Convinto che la povertà in Bangladesh non era dovuta alla pigrizia o all’ignoranza dei suoi abitanti, ma alla mancanza di sostegno da parte delle istituzioni, decise di diventare, lui stesso, un finanziatore.

L’idea era quella di diventare un garante per questa povera gente, in questo modo i poveri avrebbero potuto ottenere un prestito dalle banche, ma prima doveva dimostrare che il debito sarebbe stato rimborsato.

Le difficoltà della nascita del microcredito

Una delle questioni che più mi ha colpito in questa storia è la fermezza con cui il professor Yunus ha creduto nel suo progetto. “L’idea era quella di prestare denaro, non regalare, perché il prestito crea in loro un senso di responsabilità e di forte indipendenza”, come egli stesso ha spiegato in più di un’occasione.

Tuttavia le difficoltà sono arrivate dalla diffidenza delle banche nei confronti dei poveri artigiani. Le banche non credevano che i poveri delle strade dal Bangladesh potessero ripagare i loro debiti.

A questo punto il professor Yunus, poteva abbandonare il progetto, ma lui era deciso ad andare avanti, cominciò a prestare denaro agli artigiani che puntualmente ripagavano i loro debiti. Prima a pochi lavoratori, poi man mano i lavoratori aumentarono fino a quando nel 1976 fondo la Grameen Bank conosciuta anche come la Banca dei Poveri.

Da allora la Grameen Bank ha erogato più di 5 miliardi di dollari ad oltre 5 milioni di richiedenti, diventando un vero e proprio caso mondiale. Nel 2006 la banca ha realizzato un profitto di $ 20 milioni.

Muhammad Yunus: Immaginate i sogni prima di eseguire

Quale conclusione si potrebbe trarre dalla storia di Muhammad Yunus? Pensi che la maggior parte delle persone al suo posto avrebbero agito come lui o avrebbero scelto di continuare a dare lezioni di economia, con gli occhi chiusi, d’avanti a tanta povertà?

Penso che la storia di Muhammad Yunus è la prova che quando gli obiettivi sono importanti, la forza per raggiungerli si trova. E’ lo stesso Yunus, che invita gli imprenditori e le persone in generale, ad immaginare i propri sogni per realizzarli. “Non possiamo creare ciò che non abbiamo ancora immaginato. Possiamo solo rendere reale ciò che una volta era un sogno. “

 

Chiede aiuto ai fan di facebook: riesce ad avviare attività commerciale!

successoPer costruirsi una carriera da zero, ci vuole coraggio. Aprire un attività commerciale può essere molto rischioso di questi tempi. Non mancano però le persone desiderose di buttarsi e tentare la sorte. Purtroppo però, le persone che hanno idee brillanti non possiedono un budget capace di sostenere le spese di apertura di un locale.

Oggi, voglio portare alla vostra attenzione il caso della trentaduenne Ketty Cavagnini. La giovane che vive in provincia di Brescia, aveva un sogno nel cassetto. Dopo diversi anni passati a lavorare come cameriera e banconista, voleva dedicarsi alla propria passione, la fotografia.
Seguendo l’esempio di suo zio, desiderava lavorare in proprio e aprire un negozio di fotografia. Disoccupata da sei mesi, senza alcun risparmio e senza che le banche le volessero concedere un prestito, ha deciso di chiedere aiuto.

Sfruttando i social network, in particolar modo Facebook, è riuscita a coinvolgere un buon gruppo di fans, i quali avevano messo “mi piace” alla sua idea imprenditoriale. Come ha fatto Ketty Cavagnini ad avere i soldi necessari?

Ha chiesto un aiuto a tutti i suoi fans. Riflettendo era arrivata alla conclusione che, se tutti i suoi contatti avessero investito anche solo 15€ a testa nel suo progetto, avrebbe raggiunto la cifra di 15.000€.

Inutile dire che, sono state molte le persone disposte ad aiutarla e così, nel giro di poco tempo, è riuscita ad aprire il suo negozio. Il 7 aprile è nato KGL Photo.

Ketty ovviamente restituirà il denaro nel giro di 12 mesi. Per adesso, per dimostrare la sua riconoscenza a coloro che hanno creduto in lei, offre sconti sul materiale fotografico!

Viral Nova: Come diventare ricchi in poco tempo con un sito web

ViralNova

In molti sognano di diventare ricchi in poco tempo, ma pochi, pochissimi, ci riescono. Ma questo non ha scoraggiato Scott DeLong un giovane che grazie al suo sito web è diventato miliardario.

Il tempo impiegato è da record, infatti, Scott DeLong ha avviato il sito ViralNova solo 8 mesi fa, ma lo scorso dicembre Viral Nova ha ricevuto oltre 100 milioni di visitatori unici. ViralNova raccoglie e pubblica notizie sorprendenti che si diffondono nel web in modo virale. Su questo genere di siti ogni visitatore mediamente legge uno o due articoli per un totale di 100/200 milioni di pagine visitate.

Con un calcolo veloce si può affermare che il sito nel solo dicembre scorso ha ricavato con i soli click sulla pubblicità (Google Adsense) circa 400.000 mila dollari. Direi che non sono pochini per un sito di soli 8 mesi.

Le uniche spese sostenute da Scott DeLong sono il costo del servizio di hosting e due professionisti che lavorano per aggiornare Viral Nova.

Ma Scott Delong che dichiara che il sito mediamente potrebbe ricavare tra 1,2 e 1,4 milioni di dollari e già alla ricerca di un acquirente.

Bethany Mota, 18 anni e 40.000 dollari al mese con Youtube

Bethany Mota

4,8 milioni di abbonati al suo canale Youtube , 2,2 milioni su Instagram e 1,1 milioni su Twitter, questi sono i numeri di Bethany Mota.

Eppure Bethany Mota non è una superstar del cinema o una famosa pop star. Questa giovane californiana di 18 anni non fa altro che dispensare consigli su trucco, acconciatura e shopping pubblicando video su YuoTube. Video che vengono visti da milioni di persone!!

Quando Bethany Mota ha cominciato, nel 2009, aveva soltanto 14 anni, e aveva avviato il suo canale Youtube solo per divertimento. Oggi, grazie ai suoi video guadagna qualcosa come 40 mila dollari al mese!!

Bethany Mota è seguita da una moltitudine di ragazzine che apprezzano i suoi video perchè sono semplici, personali ed autentici. Ovviamente, grazie alla sua popolarità, Bethany Mota, può contare su numerose collaborazioni nel settore moda e bellezza. Inoltre, il brand per teenager “Aéropostale” ha creato una linea di abbigliamento che porta il suo nome.

Oramai sono numerose le ragazze, in molti paesi del mondo, che grazie ai loro video, hanno guadagnato fama, popolarità e un bel po’ di soldini!!

Questo il canale Youtube di Bethany Mota

Foto: http://www.polyvore.com/bethany_mota/collection?id=2726578

Natascha McElhone

Natascha McElhoneL’attrice di Californication, da quando ha perso il marito, tira su i tre figli da sola… E intanto spera che un nuovo grande amore arriverà.

Figli con mille esigenze a cui Natascha McElhone cerca di stare dietro a tutto e non si accorge che passa il giorno in pigiama.. Da cinque anni Natascha, che oggi ne ha 43, è una madre sola. Rex è nato cinque mesi dopo la morte del marito, Martin Kelly, famoso chirurgo craniofacciale. Aveva 40 anni. Si erano conosciuti quando lei ne aveva 15 e lui studiava medicina. Dieci anni dopo si sono messi insieme. Natascha, nel frattempo, con quella sua straordinaria bellezza irregolare, fuori schema, ha recitato in The Truman Show, in Ronin con De Niro, in Solaris con George Clooney. E intanto la famiglia cresceva: nel 2000 è nato Theoo, nel 2003 è arrivato Otis. Poi nel maggio del 2008, Martin è morto all’improvviso, un attacco di cuore proprio il giorno dopo il decimo anniversario di matrimonio, mentre era a casa a Londra. Lei si trovava dall’altra parte del mondo, negli Stati Uniti, sul set della seconda stagione della serie tv Californication, ed era incinta del terzo figlio, un altro maschio, Rex. Ora è una super mom che fa tutto da sola, o quasi. Il suo ultimo ruolo al cinema, Madonna Capuleti in un nuovo Romeo & Juliet, è lontano anni luce dalla sua vita di oggi. La madre di Giulietta, il suo personaggio, affida le cure della figlia a una governante, come si usava ai tempi. Poi ha raccolto le lettere scritte al marito e ne ha fatto un libro incredibilmente vero, After You, in cui racconta tutto, anche come l’amore resti, ma l’immagine di chi se ne è andato piano piano, contro la tua volontà, sbiadisca. In After You ha scritto che ora deve amare i figli il doppio, per tutti e due. A casa siamo una mini comunità ognuno ha dei compiti e la mamma non è la schiava dei figli, spiega. I suoi maschietti sono piccoli ma imparano a diventare compagni ideali autonomi e responsabili per Natascha. Suo marito Martin ha portato via “i codici segreti” del cuore di Natascha, così dice lei perché non riesce a incontrare un nuovo amore vero e a cui volere bene con la stessa intensità. Sì una star che ha conquistato Hollywood, ma prima di tutto una madre sola di tre bambini, che tiene insieme splendidamente la loro vita, e la sua.

Oprah Winfrey

Oprah WinfreyA 4 anni sapeva già che avrebbe fatto strada. Oggi, a 59 Oprah Winfrey è tra le donne più potenti del pianeta. Ha un giornale che si chiama come lei, una casa di produzione, una tv, ed è una filantropa da record. E adesso punta all’Oscar.

Il suo credo? L’eccellenza.
Qualcuno sostiene che Hillary Clinton non è presidente, perché lei non l’ha sostenuta. Tanto per capire di chi stiamo parlando. Di una che in America è pi famosa di Superman. E che i superpoteri se li è guadagnati tutti. Figlia di una madre che ha tirato su la famiglia da sola facendo la donna delle pulizie; un’infanzia di miserie che poi, da grande avrebbe raccontato; per di più in Mississipi lo stato più razzista degli Usa. Eppure Oprah Winfrey è diventata non solo l’afroamericana più ricca di sempre e massima filantropa del pianeta, ma il personaggio più influente degli ultimi anni, seconda solo al Papa. Per lei il Wall Street Journal ha coniato il termine Oprahfication. Un nuovo modo di comunicare, brevettato con il talk The Oprah Winfrey Show, che è andato in onda per 25 anni: sentimenti, storie tragedi personali squadernate in pubblico come una terapia collettiva. E oggi Oprah torna al cinema dopo 15 anni. Nel film The Butler Oprah fa la moglie del personaggi Cecil Gaines interpretato da Forest Whitaker. Una storia che l’ha coinvolta tantissimo e che parla di un afroamericano che ha lavorato come maggiordomo alla Casa Bianca sotto ben otto presidenti. Oprah è l’unica donna vivente nella lista delle 100 persone che hanno cambiato il mondo.

Il suo desiderio non ancora realizzato? Svegliarsi e decidere sul momento cosa fare senza computer e senza mail. Non riesce a staccare ma ci sta lavorando.

Gianrico Carofiglio

Ha un gatto che si chiama Frodo, è cintura nera di karate. Ecco Gianrico Carofiglio parlare di sé. “Il meglio deve ancora venire” dice.

Da giovane si sentiva brutto per via del suo naso, oggi no. Gianrico Carofiglio è un bell’uomo. Un gentile signore del sud. Distinto, caloroso, sexy. Sta scrivendo un libro di memorie gastronomiche con suo fratello: fiction, ricordi e ricette di famiglia, con le varianti che i due hanno sperimentato negli anni. Lui ha 52 anni, è cintura nera di karate, ex magistrato, ex senatore (Pd), oggi è uno scrittore da 4 milioni di copie, tradotto in 24 lingue. Sua moglie Francesca Pirelli, fa il pm alla Procura di Bari hanno due figli di 18 e 23 anni. Carofiglio nelle pause di scrittura sparse fa il giocoliere con 3 palline, ha un gatto di nome Frodo, ama i fumetti. Ha inaugurato il legal thriller italiano creando l’avvocato barese Guido Guerrieri (4 libri per Sellerio, il quinto arriverà l’anno prossimo): intuitivo, boxer, casinaro, in amore e non solo. “Un personaggio meravigliosamente convincente che smonta il macho del sud e ne fa un uomo che ci piace moltissimo” dicono i giornali inglesi. Un maschio fiero della propria forza, e fragilità. Come Enrico Vallesi, protagonista del nuovo romanzo, Il bordo vertiginoso delle cose: uno scrittore in crisi che, in un viaggio verso sud, ripercorre la sua formazione nella Bari anni 70 tra idee, politica e pugni.
Il suo motto? Best i yet to come, il meglio deve ancora venire. Sempre. Dalla canzone di Frank Sinatra.