Aprire un negozio di parrucchiera ecologico

bioNegli ultimi anni, l’economia ha subito dei grandi cambiamenti per quanto riguarda la domanda. Sempre più consumatori sono meglio informati e più interessati a consumare prodotti e servizi che rispettano l’ambiente. La tendenza di utilizzare prodotti e servizi “verdi” è sempre in costante espansione, ed ora sta raggiungendo dei settori nuovi e particolari come i parrucchieri e i saloni di bellezza.

Il passaggio al naturale in questi settori diventa ancora più importante se si considera che, secondo l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro che dipendente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), i coloranti contengono sostanze chimiche che causano diversi tipi di cancro. Inoltre, questi prodotti cancerogeni, molto spesso non vengono smaltiti correttamente e perciò queste sostanze chimiche vengono disperse nell’ambiente. Ad esempio basti pensare alla tintura per i capelli, una volta lasciata riposare sui capelli, questi verranno risciacquati con dell’acqua corrente che finirà nelle tubature e perciò si disperderà nell’ambiente.

Nonostante questo, si stima che circa il 60% delle donne e il 10% degli uomini si tingono in media i capelli dalle 6 alle 8 volte all’anno. In alcuni paesi, come in Spagna, dove questi negozi ecologici sono già diffusi, le donne preferiscono spendere qualcosina in più per avere un servizio ecologico e naturale che non inquina il pianeta e che non danneggi loro stesse.
Già in gran parte dell’Europa sono stati creati degli elenchi dei prodotti e dei servizi destinati alla cura della persona perfettamente adattati alla consapevolezza di non danneggiare persone e ambiente.
Si fanno sempre più cose per cercare di far conoscere e far adattare le persone a questo nuovo approccio ambientale. Ad esempio, già qualche hanno fa, i rappresentanti delle varie istituzioni dei parrucchieri professionisti in Francia hanno firmato il “Trattato dello Sviluppo Sostenibile del parrucchiere professionale”, al fine di regolare e rafforzare l’impegno per la tendenza all’eco-sostenibilità.

Sono molte e sono varie le pratiche che dovrebbero essere prese in considerazione da un parrucchiere. Ad esempio, per quanto riguarda il consumo di energia potrebbero adottare delle misure di risparmio, come ad esempio utilizzando delle lampadine a led che consumano meno, potrebbero gestire l’acqua in modo più razionale evitando degli sprechi e soprattutto acquistare ed utilizzare dei prodotti naturali in sostituzione di quelli che contengono sostanze chimiche tossiche.

Nel mercato si possono trovare una vasta gamma di prodotti destinati allo styling a base di estratti naturali, senza ammoniaca o perossido. Inoltre, anche per quanto riguarda i cosmetici ci sono sempre più marchi che stanno adottando questa tendenza ecologica e perciò si potrebbero utilizzare anche queste linee per poter offrire una vasta selezione di prodotti ecologici.

Molto positivo è che di pari passo con l’aumentare dell’utilizzo e perciò della creazione di questi nuovi prodotti ecologici, stanno comparendo anche le prime agenzie che verificano i prodotti e supportano le informazioni fornite in etichetta per assicurarsi che i cosmetici sono in realtà biologici e naturali. Si possono trovare molte altre informazioni anche online.

Per quanto riguarda le nuove tecnologie di risparmio energetico, sul mercato ce ne sono talmente tante da potersi sbizzarrire. Ad esempio, per poter aumentare il risparmio idrico sarà fondamentale la sostituzione dei rubinetti tradizionali con rubinetti con il miscelatore

Avrete capito che alla fine adottare una filosofia ecologica all’interno del vostro negozio di parrucchiera non è così difficile. Ci vorranno delle piccole modifiche e la voglia di utilizzare prodotti eco-compatibili che non inquinino e che soprattutto non danneggino i vostri clienti.

4 modi per crearsi un reddito passivo

guadagnare onlineCi sono due tipi di reddito. C’è un tipo di reddito “attivo” percepito poiché si lavora attivamente, poi c’è un secondo tipo di reddito, detto “passivo”, che viene percepito poiché qualcun altro o qualcos’altro sta lavorando per voi.

In sostanza possiamo dire che il reddito attivo è il reddito percepito scambiando il proprio tempo con il denaro. Mentre il reddito passivo è il reddito percepito senza scambiare il vostro tempo con il denaro, perché ci sono altre persone o sistemi che stanno facendo il lavoro per voi.

Ricordate che la maggior parte delle fonti di reddito passivo non sono completamente passive, o meglio, prima che queste fonti di reddito diventino passive occorre un lavoro da parte vostra per avviare il sistema.

Per creare un flusso di reddito passivo, sicuramente è necessario lavorare prima, ma, se lo fate bene, lo farete solo una volta. Questo è ciò che rende il reddito passivo molto più attraente del reddito attivo. Invece di negoziazione costantemente il vostro tempo per il denaro, dovrete scegliere come barattare il vostro tempo, una sola volta, per impostare qualcosa che paga molte volte a tempo indeterminato.

Qui di seguito ci sono 4 modi diversi per crearsi un reddito passivo. Ognuno richiede una buona dose di lavoro anticipato, ma, una volta che il lavoro è stato fatto, sarete ricompensati con un reddito costante nel tempo.

1 Creare un blog ad alto traffico

La maggior parte di noi sa cos’è un blog, ma nel caso tu non lo sapessi, questa è una rapida definizione: un blog è un sito web che viene aggiornato frequentemente con contenuti (articoli chiamati post), destinati ad informare e / o intrattenere i lettori. La maggior parte dei blog tendono a concentrarsi su un argomento specifico, come il benessere, la motivazione, la politica, le relazioni, i soldi, la palestra, solo per citarne alcuni.

Creare un blog non è difficile, creare un blog visitato con un alto traffico è sensibilmente più difficile, ma non impossibile. Un blog ad alto traffico è un sito che attira decine di migliaia, o meglio ancora, milioni di visitatori su base regolare. Solitamente il fondatore di un blog ad alto traffico investe un sacco di tempo ed energie prima per scrivere centinaia di articoli, per sviluppare un pubblico fidelizzato e per portare il sito al successo. Ma dopo, solitamente, il fondatore del blog, recluta un team di scrittori (articolisti) che contribuiscono a postare nuovi contenuti sul suo sito su base regolare, e le entrate da Google Ads o da altre forme pubblicitarie generano un reddito costante.

2 Scrivere un libro

Se sei un aspirante scrittore, oggi è uno dei periodi migliori per generare reddito dalle vendite del tuo libro, oggi infatti, non è più necessario stipulare un accordo con un editore tradizionale. Amazon, il più grande rivenditore online di libri in tutto il mondo, sta consentendo agli autori di autopubblicare i loro libri e venderli ad un pubblico globale, sia in formato ebook, sia e in formato tascabile grazie alle piattaforme Kindle Direct Publishing (KDP) e CreateSpace.

Il funzionamento è molto semplice. Tu scrivi il tuo libro, carichi il libro su KDP o CreateSpace (o entrambi) inserisci un’immagine di copertina e la descrizione, e Amazon si occuperà del resto. Il tuo libro apparirà su Amazon e ogni volta che qualcuno comprerà il tuo libro, Amazon si occuperà di spedire il libro e riconoscerà a te una percentuale sulla vendita.

Molti autori riescono a generare redditi che vanno da poche centinaia di euro a migliaia di euro al mese.

3 Creare un sito web con Membership

La creazione di siti web con programmi di membership sono un ottimo modo per crearsi un reddito passivo. In sostanza, si crea un sito web che fornisce informazioni o formazione specifica di valore alle persone, che pagano un canone di abbonamento mensile per accedere ai contenuti. Anche in questo caso, la maggior parte del lavoro è fatto in anticipo (creazione del sito). Dopo il vostro compito sarà pubblicizzare il sito e creare nuovi contenuti di valore in modo che i soci registrati continuino a pagare il canone mensile.

4 Creare un corso online

Se si dispone di una particolare abilità è possibile creare un corso da vendere online, per insegnare la tua abilità. Ci sono diversi modi per creare contenuti per un corso online. Una possibilità è quella di effettuare attività di formazione dal vivo e registrare la sessione. Un’altra opzione è quella di registrare una lezione sul vostro computer utilizzando Microsoft PowerPoint durante la registrazione vocale. Una terza opzione è quella di raggiungere gli esperti in una specifica nicchia, intervistarli, organizzare il materiale e successivamente vendere la raccolta delle interviste. Grazie a queste opzioni, è possibile creare un corso, e successivamente commercializzarlo online generando vendite continue.

Ci sono letteralmente dozzine, se non centinaia di modi diversi per crearsi flussi di reddito passivo. Quelli sopra elencati sono solo alcuni di quelli più comuni disponibili a persone con risorse economiche minime. Tutti i metodi presentati necessitano inizialmente di un duro lavoro, ma se sviluppati bene, tutti sono in grado di fornirti un reddito passivo.

Non fare l’errore di cercare di creare più flussi di reddito passivo contemporaneamente. Concentrati sulla creazione di uno, poi una volta sviluppato e richiede un tempo minimo per la gestione, puoi focalizzarsi sulla creazione di un altro. Ripeti questo processo più volte fino a quando il reddito combinato di tutti i flussi di reddito passivo supera il reddito attivo.

Una volta che il reddito passivo supera il reddito attivo, potete definirvi finanziariamente indipendenti. Potete fare quello che volete con il vostro tempo. È possibile lavorare quando e come si vuole e non perché si deve.

Coworking: il lavoro del futuro?

coworkingOggi parliamo di coworking, per far chiarezza sul termine e, perché no, portare i lati positivi in superficie di quello che ormai viene definito il lavoro del futuro. Avete mai sentito parlare di questa possibilità? Avete mai preso in considerazione la possibilità di lavorare in coworking?
Ti piacerebbe lavorare in autonomia, senza il capo sempre pronto a puntare il dito contro di te? Lavorare in proprio è il sogno di molti giovani, ma purtroppo, le spese spesso sono insostenibili per una persona che ha deciso di lanciarsi in questa avventura.

Ecco che arriva in soccorso il coworking. In pratica condividerai un ufficio con tanti altri professionisti, abbattendo così i costi della gestione, ma mantenendo la tua indipendenza lavorativa.

Scegliere il coworking può essere davvero la migliore cosa per il lavoratore freelance. Puoi continuare a svolgere la tua attività professionale in autonomia, riuscendo però ad ampliare la tua rete di conoscenze nel settore, lavorando con altri professionisti.
Avviene uno scambio di sapere e si annulla il problema dello “stress tra le pareti domestiche” che tanti liberi professionisti che lavorano autonomamente sentono. In tutti i lavori è importante lo scambio di idee e alcuni progetti possono essere sviluppati in gruppo, così da migliorare anche il business.

Sono molte le strutture già attive sul territorio italiano, persone che sono capaci di collaborare tra loro senza capi e padroni, ma spinti solo dal desiderio di ridurre le spese, condividere, ampliare la propria rete sociale in uno specifico ampio e migliorare il rendimento da un punto di vista lavorativo.

Investire nell’agricoltura biologica

bioNegli ultimi anni l’attenzione verso il mondo del “bio” è cresciuta in modo esponenziale. Questo ha fatto si che si creassero delle interessanti opportunità d’investimento e di lavoro in un settore con grandi margini di crescita. Di seguito scopriamo cos’è l’agricoltura biologica e quali sono le opportunità di business.

L’obiettivo dell’agricoltura biologica è quello di offrire cibo prodotto nel rispetto della natura e della salute dell’uomo. Questo tipo di produzione rispetta i cicli naturali e salvaguardia l’ambiente. Il sistema di produzione agricola, sia animale che vegetale, mira a ridurre al minimo i prodotti chimici e non naturali impiegati durante tutte le fasi di produzione.

L’agricoltura biologica è un impegno nei confronti dell’ambiente, perché riduce gli sprechi, rispetta la natura e i corsi d’acqua che vengono mantenuti puliti. Le produzioni bio sono tutte eco sostenibili e sostengono la biodiversità cioè si coltivano specie e varietà diverse, soprattutto tipiche del luogo

L’agricoltura biologica non impiega concimi, anticrittogamici o altre sostanze di sintesi. Per la sua produzione sono vietati anche gli ogm cioè gli organismi geneticamente modificati.

L’agricoltura biologica tutela l’ecosistema utilizzando metodi naturali che abbiano un basso impatto ambientale.

La filiera dei prodotti provenienti da agricoltura biologica è severamente regolata da un Regolamento CE 834/07 e dal Regolamento di applicazione 889/08 che sancisce tutte le modalità applicative.

In sostituzioni ai pesticidi si impiegano metodi naturali come l’utilizzo dei predatori naturali, la rotazione delle colture e la consociazione cioè il piantare, vicino e nello stesso periodo, colture che si ammalino di parassiti diversi. Altri metodi per scacciare i parassiti sono l’impiego di insetti o di estratti naturali. Inoltre, l’agricoltura biologica seleziona piante che siano in grado di resistere ai vari parassiti e che crescano bene in quel particolare microclima.

Nei metodi di agricoltura biologica sono ammessi i concimi naturali come i prodotti derivanti dal compostaggio o il letame. Ci sono delle stringenti limitazioni anche per l’impiego degli antibiotici negli animali da allevamento, così come per gli additivi nei prodotti alimentari.

I farmaci vengono sostituiti da prodotti fitoterapici o comunque naturali; sono bandite anche tutte le tecniche di allevamento intensivo ed industriale.

Gli animali devono essere allevati all’aperto, nutriti con foraggio biologico di provenienza Inoltre, il numero di animali che vengono allevati dipende dalla superficie disponibile. L’agricoltura biologica tutela il benessere degli animali, garantendogli la possibilità di muoversi, di essere nutriti con prodotti biologici e di essere trasportati nel rispetto del loro benessere.

Da agricoltura biologica derivano non solo prodotti come frutta, verdura o carni ma anche prodotti come il vino, gli yogurt e la pasta. La loro filiera è molto controllata ed incrementare la loro diffusione significa aiutare quelle azienda che salvaguardano l’ambiente e la nostra salute.

Un grosso vantaggio dei cibi biologici è la filiera corta, nota anche come “chilometri zero”. Gli agricoltori si occupano loro stessi di immettere la produzione sul mercato. I singoli cibi non fanno percorsi lunghi, magari all’interno di celle frigorifere, ma solo brevi spostamenti. Si dimezzano i chilometri percorsi, la merce arriva fresca e si tutela l’ambiente perché si riducono le immissioni dei gas di scarico dei camion.

I prodotti biologici sono facilmente riconoscibili per il logo europea dell’agricoltura biologica che serve ad indicare con chiarezza la loro origine biologica.

I prodotti biologici devono rispettare le norme sanitarie imposte dagli organi di controllo ufficiale ma sono sottoposti a dei controlli effettuati da organismi che sono riconosciuti dal Ministero delle politiche agricole.

Si tratta di un settore in notevole sviluppo. Il numero di persone che cerca ed acquisti prodotti di agricoltura biologica si è moltiplicato. Questo comportamento spiega il successo di molti negozi di alimentari bio o l’incremento degli introiti per le aziende biologiche che vendono al dettaglio. L’incremento delle vendite di prodotti bio è pari al 7% circa. Le richieste maggiori riguardano la verdura, la frutta e i cereali.

Per avviare un’attività biologica è necessario fare una comunicazione di inizio attività con metodo biologico presso la Regione di appartenenza e presso il Ministero dell’agricoltura.

In seguito, l’azienda viene visitata da un tecnico che valuterà la richiesta e il tempo necessario perchè l’azienda si possa convertire alla produzione biologica. Dopo un accurato controllo, ogni anno l’azienda deve fornire i dati relativi al programma di produzione. Sono previste altre visite ispettive nei momenti delle fasi di produzione.

Coloro i quali sono interessati a questo tipo di attività imprenditoriale è bene che conoscano le principali tecniche di coltivazione ed allevamento che sono tipiche della cultura contadina. A queste conoscenze di base si sommano le informazioni sulle nuove tecnologie per la tutela delle risorse, dell’ambiente e della salute dell’uomo.

Cos’è Pinterest?

PinterestPinterest è l’ultimo social media che sta riscuotendo un grande successo ed una grande crescita, infatti, nel corso degli ultimi mesi ha superato i 10 milioni di visitatori mensili.
Pinterest permette agli utenti (pinners) di postare, organizzare e condividere immagini e video che ritengono interessanti. Per capire cos’è Pinterest puoi immaginare una bacheca virtuale sulla quale appuntare le immagini che più ti interessano in modo da condividerle con gli altri utenti.
Gli utenti possono pinnare (attaccare foto alla bacheca) sia immagini proprie che immagini prese dal web mediante la funzione “Pin It”.
Molteplici sono le chiavi di successo di Pinterest, innanzitutto la forza delle immagini, poi la semplicità di utilizzo e la curiosità di scoprire nuove immagini pinnate.
Pinterest è anche sotto i riflettori dei marketers che vogliono sfruttare questa nuova piattaforma social network per promuovere prodotti, servizi e brands.
Anche in Italia Pinterest sta crescendo notevolmente e pensiamo che in futuro questo social network possa imporsi anche in Italia come nel resto del mondo.
Pr maggiori informazioni visita Pinterest

Occhiali Ecocompatibili

btl Gli occhiali prodotti dalla BTL Optical sono occhiali ecocompatibili, realizzati utilizzando materiali riciclati. Uno degli aspetti più esaltanti del progetto è quello che rende gli occhiali originali ed unici, pichè la produzione di ciascun modello di occhiali è subordinata alla quantità di ciascun materiale da riciclare. Questo rende ogni lotto di produzione una edizione limitata dell’occhiale. Le montature degli occhiali ecocompatibile sono prodotte a Los Angeles con il 100% di materiali riciclati, le montature vengono assemblate utilizzando cerniere fatte in Italia e lenti di qualità Zeiss.

La BTL Optical pur producendo a Los Angeles può spedire gli occhiali ai suoi clienti. Ogni paio di occhiali Eco-Friendly sarà corredato di astuccio portaocchiali fatto in tessuto riciclato e spedito utilizzando una scatola ecocompatibile prodotta con materiale riciclato o riciclabile.

Per maggiori informazioni visita il sito: BTL Optical

Guadagnare con i rifiuti

Guadagnare con i rifiuti è possibile!!

EcoScrapsEbbene si, è possibile guadagnare con i rifiuti, e se si pensa alle tonnellate di cibi e prodotti commestibili che ogni anno vengono buttati, si intuisce subito il business.
Ed é proprio questo il pensiero che ha avuto il giovane Dan Blake guardando la grande quantità di cibo che un popolare ristorante, frequentato da studenti della Brigham Young University, buttava nella spazzatura.
Il giovane Blake pensò che se il costo della materia prima era nullo probabilmente si poteva fare un fantastico business.
Ed é così che nacque la EcoScraps, una società che raccoglie tonnellate di rifiuti alimentari trasformandoli in compost organico o meglio terriccio da giardino che viene venduto nei negozi di giardinaggio o nei vivai.
L’azienda nata nel 2010 oggi ha 8 dipendenti a tempo pieno e 14 part time e fattura più di 1,5 milioni di dollari.
Infatti Dan Blake insieme a due suoi compagni di classe, Craig Martineau e Brandon Sargent, dopo aver fiutato il business, sperimenta le tecniche più efficaci per trasformare il cibo in compost e dopo vari errori e tentativi, scopre quali sono I cibi più adatti per creare compost di qualità e permettergli di guadagnare con i rifiuti.
La tecnica sviluppata da EcoScraps permette di produrre un terriccio in grado di far crescere piante più sane e forti rispetto alle piante cresciute in terricci che utilizzano fertilizzanti chimici.
Il trio Blake e compani, dopo aver testato tecniche di produzione e terriccio propone il business plan EcoScraps al concorso social venture BYU e vince il secondo premio di 20000 dollari che insieme ai 18000 dollari di risparmi permettono ai tre giovani di abbandonare gli studi e dedicarsi completamente al progetto EcoScraps.
Essenzialmente non ci sono lati negativi in questo business, si trasformano rifiuti in terriccio, evitando formazione di gas dannosi per l’ambiente, riducendo la massa dei rifiuti e offrendo un utile servizio ai ristoranti e ai negozi che scartano rifiuti alimentari freschi.
Attualmente l’unico problema per l’ EcoScraps è non avere abbastanza terriccio da rivendere ai negozi della zona, ma Blake e soci garantiscono che presto apriranno nuovi impianti di compostaggio in altri stati americani in modo da aumentare la produzione di compost.
Concludiamo lodando questa splendida impresa che è riuscita a coniugare ecosostenibilità e business riuscendo a guadagnare con i rifiuti.
Per saperne di più: EcoScraps

Negozio alla spina

negozio alla spinaPaolo Boni e la moglie Emanuela Ferrari titolari di un negozio alla spina “Alimentari Point” a Reggio Emilia, un negozio dove si possono acquistare prodotti tramite distributori alla spina, evitando quindi imballi e rifiuti inutili.
Nel negozio si possono trovare prodotti alla spina di qualsiasi genere, dalla pasta ai legumi, dalla birra ai biscotti,dal vino al caffè, tutto rigorosamente senza impallo ed a Km zero.
Questo negozio oltre a ridurre l’impatto ambientale degli imballi e dei rifiuti generati, offre anche un notevole risparmio sui prodotti, un risparmio che va dal 10 al 20%.
L’idea è bella e replicabile ed è sempre più forte l’interesse di giovani imprenditori verso prodotti e formule innovative.
Il negozio alla spina dà la possibilità di offrire prodotti ecocompatibili e vicini al territorio.
Di seguito pubblichiamo l’intervista fatta ai titolari del negozio alla spina.

Per saperne di più:
Alimentari Point

Bicicletta pubblicitaria

bicicletta pubblicitariaLa pubblicità a basso costo e a forte impatto è e rimane un bisogno per le tutte le aziende, piccole o grandi, poiché tutti i business necessitano di una promozione adeguata ed ovviamente se costa poco è meglio!
La soluzione ideale, in questo senso, è senza dubbio la bicicletta pubblicitaria.
Le biciclette pubblicitarie sfruttano il principio della pubblicità tradizionale che grazie alla bicicletta diventa mobile e attraversa luoghi affollati e centri urbani dando visibilità al marchio. Queste biciclette attraggono la curiosità delle persone e quindi riescono a captare l’attenzione della gente veicolando così il messaggio pubblicitario.
Se l’idea vi piace, sappiate che questo business può essere messo in atto facilmente, con pochi investimenti e con una gestione semplice e veloce. Infatti, a parte le biciclette, non avrete costi di carburante, i costi di manutenzione saranno minimi e solo se il lavoro parte nel modo giusto potete ampliare il business.
Per aprire l’attività di biciclette pubblicitarie è necessario acquistare le biciclette, che inizialmente potranno essere delle biciclette tradizionali modificate con staffe e cartelli dove poter inserire la pubblicità, avere un luogo dove poter parcheggiare le biciclette, assumere dei guidatori di biciclette ed un venditore per la vendita del servizio pubblicitario alle attività della zona.
Le pubblicità potranno essere dotate di trasmettitori acustici per attrarre l’attenzione della gente e trasmettitori bluetooth per inviare messaggi ai telefoni cellulari, con bluetooth attivo, lungo i percorsi delle biciclette.
I vantaggi per chi acquista questo tipo di pubblicità sono molteplici, infatti si può decidere la durata e il tipo di percorso delle biciclette, raggiungendo così aree di maggior interesse per le attività, ottenendo una buona visibilità ad un basso costo.
Concludendo, se state pensando di mettervi in proprio questa probabilmente è un’idea da valutare.

Moving Shop

Moving-Shop1Che il tempo sia tiranno è oramai un fatto assodato, la gente ha sempre meno tempo a disposizione per se stessa, poco tempo quindi da dedicare agli acquisti, poco tempo per raggiungere il proprio negozio di fiducia. Per venire incontro a questa nuova esigenza nasce “Moving Shop”!!
Cos’è Moving Shop?
Moving Shop è un sistema di vendita innovativo, che grazie all’utilizzo di un Ape Piaggio allestito in modo tale da poter trasportare ed esporre la merce, va incontro alle esigenze della clientela.
Grazie al sistema Moving Shop si può raggiungere la clientela nelle zone di maggior afflusso o di maggior interesse commerciale, si può lavorare in orari e nei giorni che si ritengono più interessanti e proficui per l’attività e si ha a disposizione un mezzo di trasporto ed esposizione della merce gradevole e di qualità.
Insomma con Moving Shop si ha a disposizione un vero negozio di abbigliamento ma senza i costi di locazione, acquisto immobili, personale, ecc. ecc.
L’idea Moving Shop nel 2006 viene premiata da AIDDA (Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti di Azienda) come una tra le 5 migliori idee imprenditoriali, ed in effetti, oggi, Moving Shop è presente in numerose città italiane suscitando interesse e curiosità.
Moving Shop e la sua Ape brandizzata si ripropongono di diventare il primo sistema fashion itinerante in Italia ed in Europa.