Prestiti personali flessibili: le offerte Agos Ducato

Agos DucatoPer venire sempre più incontro alle esigenze di chi ha bisogno di liquidità per gli scopi più svariati (prestiti senza vincoli di destinazione o personali), l’offerta ha proposto un prodotto-prestito flessibile, prevedendo, ad esempio:

  • Cambio rata
  • Salto rata

Bisogna sempre leggere le condizioni contrattuali per valutare il tipo di flessibilità che ogni formula di prestito ci mette a disposizione.
Tra le offerte flessibili più competitive spunta:

  • Duttilio di Agos Ducato

E’ un prestito personale che si caratterizza per:

1) Velocità di erogazione: in caso di approvazione è disponibile in sole 48 ore
2) Tassi competitivi

L’offerta valida entro il 30/09/2013 prevede per un credito di 13.000 euro rimborsabile in 84 mesi con rate da 193 euro al mese:

– TAN fisso: 5,89%; TAEG: 6,98%
– Nel TAEG sono incluse le spese fisse di istruttoria (260 euro), gli interessi e gli altri oneri accessori. E’ consigliato prendere visione del SECCI (Modulo di informazioni Europee di base sul credito ai consumatori) e del contratto.
– L’Agos si riserva la facoltà di adattare il prestito al profilo di rischio del cliente (valutazione del grado di affidabilità).

Le condizioni per poter esercitare la flessibilità sono chiaramente stabilite in contratto:

– La rata a partire dalla quale è possibile attivare il salto o il cambio è la settima ma la richiesta va effettuata in anticipo (almeno 15 giorni prima per il salto e 40 giorni per il cambio). Bisogna, inoltre, aver pagato regolarmente almeno 3 rate. E’ possibile esercitare per ben 3 volte il cambio o salto rata (una per ogni anno vigente). Tra una richiesta e l’altra devono passare almeno 6 mesi
– Possibilità di estinzione anticipata del prestito, senza penali

Previsti anche prodotti prestito personalizzati a seconda dello scopo (ad es. ristrutturazione casa).

Rata bassotta: il prestito a piccole rate

Ibl banca è molto conosciuta per il prodotto “Rata bassotta”.

Vediamone un po’ i principi portanti, per poi riportare un’offerta rappresentativa:

1) Trattandosi di una cessione del quinto ed essendo un prestito rivolto a dipendenti, Ibl banca propone condizioni agevolate rispetto all’offerta disponibile sul mercato. La rata viene detta bassotta, in quanto si preferisce dare la comodità del rimborso dilazionato nel tempo (piccole rate spalmate in più tempo), piuttosto che un veloce rimborso, forse ad interessi inferiori. Il percipiente è un dipendente con stipendio e quindi dovrebbe preferire tale modalità di restituzione, rispetto ai professionisti autonomi

2) La garanzia principale per Ibl banca del rimborso del prestito è lo stipendio. Ma appunto vi sono altri fattori indicativi che possono cambiare le condizioni ottenute del prestito (prestito personale su misura): età (in funzione delle tavole di mortalità, dato che un prestito personale non è ereditabile), anzianità di servizio (valutazione della solidità dell’impiego), sesso (valutazioni discrezionali, anche rapportate all’età. Le tavole di mortalità sono distinte per età e sesso), natura giuridica del datore di lavoro (solitamente è preferito l’impiego pubblico, conto tenuto che lo stipendio è presumibilmente sicuro; i dipendenti privati sono tenuti a presentare anche il TFR), importo e durata del finanziamento.

3) La cessione del quinto, bisogna ricordare, è sempre coperta dall’assicurazione (rischio vita ed impiego) che il cliente non può esimersi dal pagare, mentre in un normale prestito può obiettare di avviare l’istruttoria con un prestito senza copertura. La copertura non esclude il cliente, pure se licenziato, dal rimborso in quanto sarà l’agenzia di assicurazione a rivalersi sul cliente.

Esempio:
Target: Dipendente pubblica di 40 anni di età e 10 di servizio:
– Importo: 9000 euro
– Durata: 60 mesi
– Rata: 181 euro (Taeg: 7,94%; Tan: 5,18%)

Prestito Compass Easy

Compass EasyCompass Easy: affrettati a valutare l’offerta

Compass, spicca come una delle aziende maggiormente affermate nel settore dei prestiti personali.

Prestito Easy: In cosa consiste?

Corrisponde in pieno allo stile Compass.
Tra le sue particolarità:
1) E’ il cliente a scegliere l’importo della rata e del prestito, la durata del rimborso
2) Attivabili l’opzione “Jump” (salto rata), “Change” (cambio rata), “Flex” (entrambi)

Offerta valida entro il 30/09/2013

Non vi sono dei costi standardizzati ma essi variano in funzione di vari fattori.
Presentiamo, però, qualche esempio:
1) Prestito Easy Classic (senza opzioni di flessibilità): erogabili 7.000 euro da rimborsare, a mezzo Rid, in 60 mesi. Rata: 150,50. Taeg: 11,51%;
2) Prestito Easy jump o Easy Change (attivata una delle opzioni di flessibilità): a parità dell’importo erogato (7.000 euro) e della durata (60 mesi), è prevista una lieve flessione del Taeg (11,83%) e quindi della rata (151,50). Ma ciò a fronte della possibilità di saltare o ridurre la rata, senza ulteriori costi, per ben 5 volte, entro le condizioni stabilite contrattualmente
3) Prestito Easy Flex (attivate entrambe le opzioni di flessibilità): A parità delle altre condizioni, il Taeg si attesta a 11,99% e la rata a 152 euro

Quali sono le condizioni del cambio e salto rata?

Affinché si possa avere il diritto ad accedere alle opzioni di flessibilità:
1) Bisogna essere in regola (senza ritardi) con i pagamenti
2) Il salto rata può essere richiesto solo una volta all’anno a decorrere dalla scadenza della prima rata (max: 5 volte)
3) Il cambio rata può essere richiesto dopo aver pagato regolarmente le prime 12 rate; la successiva richiesta si può fare decorsi 12 mesi; l’allungamento della durata del piano di ammortamento (riduzione della rata) può avvenire per un massimo di 24 rate e non superando l’arco complessivo di 84 mesi (max: 5 volte)

Hai bisogno di un prestito? Sceglilo con consapevolezza

Mai dimenticare che: Ottenere un prestito ed il solo fatto di averlo ottenuto non è mai una conquista se non si è scelto con consapevolezza.
Alcune regole fondamentali per non sbagliarsi:

– Valutare la compatibilità dell’onere con il bilancio familiare, ovvero la possibilità di rimborsare il prestito. Il solo fatto di fornire delle garanzie valide non è un nostro vantaggio se non siamo in grado di rimborsare il prestito.
– Leggere con attenzione il contratto: a parità di Taeg ed altre condizioni, vi potrebbero essere maggiori benefici, come ad esempio la possibilità del cambio e del salto rata. La flessibilità consente di affrontare dignitosamente gli imprevisti.
– Scegliere il prestito adatto a seconda dello scopo: Problemi di liquidità? Può andare bene la formula del prestito ricaricabile, a condizione che non vi sia una sproporzione fra tetto di utilizzo e tetto restituibile; Piccole spese? Meglio scegliere la misura ideale del prestito, anche se nel ventaglio di scelta verranno proposti prestiti di importo e durata maggiori. Consolidamento debiti? Il peso che si va a sostenere deve agevolarci di più e quindi è d’obbligo valutare i nuovi costi e le eventuali penali da pagare per l’estinzione anticipata

Tra i migliori siti comparatori di prestiti vi proponiamo il più conosciuto: Facile.it (http://www.facile.it). Infatti, con pochi click su facile.it, è possibile confrontare più prestiti e farsi un’idea delle condizioni di mercato.

L’unico difetto comprensibile dei comparatori di prestiti è che non sempre le finanziarie mettono a disposizione sulla rete i loro prodotti in piena trasparenza. Il prestito su misura può essere infatti confezionato al momento e non necessariamente un prodotto standard, già pronto all’uso. Pertanto, se da una parte i comparatori di prestiti sono dei buoni strumenti, non si può che considerarli come un utile ausilio, e mai come un sostituto delle valutazioni effettuate contattando direttamente l’offerta.

Finanziamento UBI per mettersi in proprio

Ubi bancaUbi banca da qualche mese sta promuovendo un nuovo finanziamento dedicato alle nuove imprese ed a chi vuole mettersi in proprio. Infatti, UBI banca, con il motto “Mettersi in proprio è un’impresa, ma noi ti diamo credito.” finanzia la tua idea imprenditoriale con un prestito fino a 50.000 euro.
Quindi se vuoi metterti in proprio è arrivato il momento di passare all’azione, pianifica la tua idea, elabora un business plan e chiedi ad UBI banca di finanziarti. Il finanziamento potrà essere utilizzato per le spese di avviamento, per gli investimenti o per l’assunzione di personale. Il prestito erogato ti aiuterà a mettere a frutto le tue potenzialità e le tue idee in qualsiasi settore di attività. Il piano di rimborso del prestito potrà andare dai 18 ai 60 mesi ed è previsto anche un periodo di 12 mesi di preammortamento per agevolare la fase di avvio dell’attività.
La promozione sarà valida fino al 31/12/2013 e ovviamente sarà soggetta ad una valutazione della banca che si riserva il diritto di chiedere eventuali garanzie.
Per maggiori informazioni potete visitare il sito di UBI banca, chiamare il numero verde, chattare con un operatore o inviare una mail di richiesta informazioni alla banca.

Cosa sono le carte conto

carte contoLe carte conto sono un innovativo prodotto bancario in grado di unire due servizi in uno. Le carte conto sono infatti allo stesso tempo un conto corrente ed una carta di credito prepagata, e per questo possono ad esempio essere utilizzate per la riscossione dello stipendio, in quanto a tali carte è associato un codice IBAN. Allo stesso modo con le carte conto è possibile ricevere ed effettuare pagamenti di ogni tipo tramite bonifico bancario, nonché effettuare prelievi presso gli sportelli bancomat.
Essendo però anche una carta di credito prepagata, una carta conto può essere utilizzata anche per effettuare acquisti online o presso gli esercizi commerciali tradizionali, nel limite di quanto depositato sulla carta stessa. È invece esclusa, dalle carte conto, la possibilità di usufruire di un libretto di assegni per i propri pagamenti.

I vantaggi delle carte conto

I vantaggi di una carta conto sono innanzitutto di tipo economico. Non essendo del tutto equiparate ad un conto corrente tradizionale, il cliente che richiede alla banca l’utilizzo di una carta conto non è tenuto al pagamento dei bolli governativi e questo si tramuta in un risparmio annuo di almeno 40 euro. Ma non solo. Molte banche, soprattutto quelle operanti prevalentemente online, forniscono le carte conto a costo zero, annullando quindi anche i costi variabili, legati ad esempio al numero di prelievi effettuati.
Ci sono poi dei vantaggi normativi non meno importanti: proprio perché non equiparate ai conti correnti tradizionali, per l’apertura delle carte conto le banche effettuano meno controlli sul pregresso economico del richiedente, in quanto non ci sono dei rischi sostanziali per le banche stesse. Le carte conto possono quindi essere richieste anche da protestati o da chi in passato è stato coinvolto in episodi di fallimento di una propria attività commerciale o industriale.

I rischi delle carte conto

I rischi legati all’utilizzo di una carta conto non sono di tipo funzionale quanto invece di tipo “patrimoniale”. Le carte conto non rientrano infatti in quell’insieme di prodotti protetto dal “Fondo interbancario di tutela dei depositi”, a differenza di quanto invece avviene per i conti correnti e per i conti deposito. Tradotto, se la banca presso cui è attiva una carta conto fallisce, allora il cliente perde tutto quanto depositato in quel momento presso la banca stessa, a meno che non riesca, in quanto creditore, a farsi risarcire almeno in parte quanto depositato da parte del curatore fallimentare dell’istituto.
Per approfondimenti si rimanda alla guida sulle carte conto di Conticorrentiaconfronto.it.

Cos’è il social lending

social lendingIl social lending è una forma innovativa di credito che non sfrutta i servizi bancari. Infatti, il social lending si basa sul prestito privato e sta trovando un pò ovunque territori fertili nei quali svilupparsi. Il termine significa” prestito sociale” e si basa sulla possibilità per chi ha necessità di chiedere un prestito di entrare in contatto con chi ha dei capitali a disposizione. Il fenomeno del social lending è il prestito tra persone, noto come “peer ti peer”; l’abbassamento dei costi, si spiega con l’assenza completa di intermediazione. Il successo di questo credito sociale è determinato dalla possibilità di essere maggiormente liberi di investire il denaro per finanziare qualsiasi progetto.
A favorire il social lending, anche la crisi economica e la difficoltà, sempre maggiore, di riuscire a pagare i tassi che vengono proposti dagli istituti di credito. Inoltre, per riuscire ad ottenere un prestito in banca, esistono numerosi adempimenti burocratici da superare, comprese le garanzie.
In Italia, le prime forme di social lending non hanno incontrato fortuna, in quanto alcune banche li hanno considerati non regolari; in seguito, sono stati chiariti tutti i dubbi ed ora il social lending è stato riconosciuto in virtù del fatto che i contratti privati hanno valore di legge.
Il social lending si sta imponendo soprattutto grazie ad internet; infatti, in rete esistono numerosi siti dedicati all’incontro fra chi è in possesso di liquidità e chi ha bisogno di un prestito.
Il successo di questi siti, è determinato dal numero sempre più frequente di cittadini che non riescono ad ottenere un credito dagli istituti bancari. Inoltre, i siti di social lending hanno degli utili che sono pari a delle piccole imposte che vengono pagate sia dai debitori che dai creditori.
La soddisfazione di entrambe le parti, è dovuta al fatto che non si deve ricorrere ad altre figure e che si viene comunque tutelati dai siti ai quali ci si iscrive; col social lending, i tempi entro i quali vengono erogati i capitali sono nettamente inferiori, se paragonati a quelli standard delle banche. I vantaggi esistono anche per chi presta denaro, che riesce a ricavare dei buoni profitti. I siti di social lending si occupano di verificare le intenzioni di chi richiede il danaro e quali siano le garanzie in base alle quali lo renderà. Inoltre, i due cittadini devono sottoscrivere un contratto che ha pieno valore di legge ed è paragonabile ad un atto stipulato con una banca. Quindi il social lending si basa sull’incontro fra domanda ed offerta, rispettando la legge e tutelando loro diritti.
I siti internet che offrono servizi di social lending, si occupano anche di intraprendere le strade idonee al recupero del capitale qualora il debitore sia insolvente. Per riuscire a tutelare al meglio coloro che prestano i capitali, si stabilisce un punteggio detto “rating”; più questo è alta e minori saranno i costi di interesse. Infatti, il “rating” è basso se si viene considerati poco affidabili da un punto di vista economico, mentre quando cresce si è più affidabili e si pagano interessi meno pesanti.
Certamente, questo credito provato presenta anche dei punti negativi, infatti nonostante le società cerchino di individuare persone serie ed affidabili, può capitare di incappare in debitori che provino a non pagare oppure ritardino di molto i versamenti.
Questo è un sistema che si è evoluto in Gran Bretagna agli inizi del 2000, da qui, poi si è ramificato in tutta Europa.
Il social lending, per alcuni è anche una forma di investimento che può sostituire quella più tradizionale; è necessario sottolineare però che questa forma di credito non richiede garanzie. Quindi, anche se le società si impegnano ad intervenire subito in caso di morosità, tutto il processo di recupero crediti è in salita. Il modo di operare quando si verificano casi di insolvenza, varie secondo la società online; alcune infatti si occupano di recuperare il denaro e di far pagare il costo al debitore, mentre altre lasciano che il sia il prestatore a risolvere la questione.

Contributi per la creazione e lo sviluppo di nuove imprese

Contributi per la creazione e lo sviluppo di nuove imprese a conduzione o a prevalente partecipazione giovanile – edizione 2012

camera di commercio di ferraraLe camera di commercio di Ferrara e la provincia di Ferrara da sempre attive nell’ambito dello sviluppo del sistema economico locale, per l’anno 2012 mettono a disposizione dei contributi per lo sviluppo e la creazione di nuove imprese a conduzione giovanile o con la partecipazione di giovani imprenditori.

Per poter usufruire dei contributi, gli interventi dovranno essere riconducibili a:
1. Avvio di una nuova impresa ( comprese le imprese costituite da non più di 3 anni
2. Piano di sviluppo aziendale che comporti una reale crescita dimensionale Dell impresa

Possono beneficiare dei contributi previsti dal bando gli aspiranti imprenditori con i seguenti requisiti:
occupati, inoccupati o dispoccupati aventi età compresa tra i 18 ed i 35 anni con residenza o domicilio nella provincia di ferrara e che siano intenzionati ad avviare un’impresa entro il 31 marzo2013.
Nuove imprese a conduzione o prevalente conduzione giovanile con sede operativa nella provincia di ferrara e che siano iscritte al registro imprese presso la camera di commercio di Ferrara da non più di 3 anni alla data di presentazione della domanda.
Saranno finanziabili le seguenti spese, parcelle notarili e costi relativi alla costituzione dell’impresa, acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature, quote iniziali di contratti di franchising, acquisto di software gestionale, registrazone di marchi o brevetti, consulenze, ricerche di mercato, ecc. ecc.
Tali spese dovranno essere state sostenute dal 1 gennaio 2012 al 31 marzo 2013.

Le domande per poter usufruire dei contributi devono essere presentate da 14 maggio 2012 al 31 dicembre 2012, e dovranno essere redatte sull’apposito modulo dal legale rappresentante del soggetto richiedente e inviate alla camera di commercio di Ferrara con le modalità descritte nel bando.

Se desiderate ricevere maggiori informazioni in merito ai soggetti beneficiari, ai requisiti, alle modalità di presentazione della domanda ed all’ammontare dei contributi, visitate il sito della camera di commercio di Ferrara e visionare il testo completo del bando.

Un prestito… “di bellezza”

Le motivazioni per cui si richiede un prestito possono essere le più disparate ma una ragione che sta prendendo sempre più piede è forse un motivo che appare fin troppo frivolo in un momento di crisi come quello in cui stiamo versando. Pensavate che al gente richiedesse prestiti soltanto per spese più o meno necessarie? Non è esattamente così: sempre più persone, stando ai risultati di un’analisi condotta da Prestiti.it, richiedono un prestito per pagare un intervento di medicina estetica. Una tendenza che potrà apparire atipica, ma che in realtà sta prendendo sempre più piede. Volete saperne di più in merito a questo trend che riguarda i prestiti personali? L’importo medio richiesto è di 9200 euro e questa cifra viene solitamente rimborsata in 60 mesi e questa somma viene usata per sottoporsi soprattutto ad interventi di chirurgia e di estetica complessi e costosi. Tra gli interventi più gettonati? La rinoplastica, il trapianto di capelli e la mastoplastica additiva, tutti interventi dal costo non proprio economico. Stanno dunque crescendo le richieste di prestiti per finanziare interventi di chirurgia plastica ed ecco cosa è emerso dall’indagine riguardo il richiedente “tipo”: il 56% delle domande di prestito arriva da uomini mentre le donne sono dunque il 44%, l’età media del richiedente è di circa 40 anni e la cifra media è, come abbiamo detto sopra, di 9200 euro. Altri dati riguardo chi fa richiesta di prestiti personali per ricorrere alla chirurgia estetica? Si tratta per il 53% di dipendenti privati, per il 12% di liberi professionisti, per l’11% di dipendendi pubblici, il 6% sono invece dipendenti statali, un altro 6% sono pensionati, il 5% è composto da disoccupati e il 4% sono casalinghe.
Ma vediamo cosa dice in merito a questa tendenza Marco Giorgi di Prestiti.it “L’attitudine al credito al consumo è ormai conclamata e non sorprende più vedere come gli italiani ricorrano a prestiti personali anche per gestire la cura del sé. Se l’importo medio rilevato dalla nostra analisi è piuttosto elevato, vuol dire che si opta per il finanziamento con l’idea di scegliere trattamenti particolarmente costosi, che magari sarebbe difficile pagare in contanti”.

Il mini prestito

Il mercato dei prestiti, in questo inizio 2012, è molto attivo. Nonostante si legga spesso che manca la liquidità e dunque in relazione a questo dato viene più difficile ottenere un prestito da banche ed agenzie preposte, esistono soluzioni interessanti. Uno dei prodotti più in voga è proprio il mini prestito. Il mini prestito arriva in soccorso proprio al momento giusto infatti la mancanza di liquidità spesso mette in “crisi” famiglie o chi, ha necessità di avere una somma da spendere senza dover dare troppe giustificazioni alle banche e alle agenzie.
Ma cosa è questo mini prestito e come lo si può ottenere?
Il mini prestito è un normalissimo prestito in liquidità che in genere viene rilasciato da banche e o agenzie ai propri clienti migliori, ma questa clausola si può ben aggirare diventato cliente dell’istituto. La proposta è quella semplice e normale di un prestito personale di liquidità solo che, essendo la cifra richiesta molto “piccola” ovviamente la sua restituzione avrà rate inferiori e tempo minore.

Il mini prestito ha alle spalle un intento nobile ed è nato in Oriente, ma una volta sbarcato in Occidente è subito stato strutturato in modalità confacenti alle esigente nel consumatore medio.
Avere soldi liquidi da spendere per le esigenze personali è una vera e propria comodità per tutti così chiedere un mini prestito diventa una necessità per molti. Le offerte di mini prestito hanno qualcosa in comune, quasi tutte, infatti si tratta di un piccolo prestito personale che permette di richiedere somme che vanno dai 1000 ai massimo 5000 euro anche se quasi tutti gli istituti di credito si fermano intorno ai 3000 euro, uno dei pregi maggiori della proposta è la massima flessibilità nella durata e nella possibilità di rimborso della cifra, in genere i tempi tecnici di rilascio, per i clienti, è quello di 48, 72 ore, e, il tempo previsto per la restituzione della somma va da minimo un anno a massimo 3 anni, quindi da 12 mesi a 36 mesi, sempre in piccole rate. In genere poi, il mini prestito viene rilasciato ad un cliente che non ha superato i 75 anni e la restituzione delle rate avviene tramite RID su conto corrente. Non è necessario produrre fatture o giustificazioni di spesa, e, non serve un immobile da ipotecare, ovviamente però in garanzia servirà una busta paga o un equivalente avvallo fatto da un familiare.