Diventare un agente immobiliare

Il video della Camera di Commercio di Milano vi spiegherà chi è un agente immobiliare e quali sono le procedure da fare per poterlo diventare.

In questo articolo vi postiamo solo le cose più importanti, perciò se volete maggiori informazioni, vi consigliamo di guardare il video da noi proposto.

L’agente immobiliare è un mediatore d’affari specializzato nella compravendita o nella locazione di immobili o aziende. Per poter esercitare la professione di agente immobiliare sarà necessario avere dei pre-requisiti di carattere personale, morali e professionali. Per quanto riguarda i caratteri personali saranno necessari la maggiore età, la cittadinanza italiana o per i cittadini comunitari o extracomunitari sarà necessaria la residenza o il domicilio nella circoscrizione della Camera di Commercio in cui si va a fare l’iscrizione. Per quanto riguarda i requisiti morali, invece, sarà necessario non essere interdetti, inabilitati o falliti e non avere condanne definitive per reati contro la pubblica amministrazione o per reati di truffe o furti. Invece, per quanto riguarda i requisiti professionali, sarà necessario possedere il diploma di scuola media secondaria di secondo grado cioè un diploma quinquennale di maturità e frequentare un corso preparatorio all’esame di idoneità presso le scuole accreditate al sistema di istruzione e formazione professionale della regione competente per territorio. L’esame che si svolge presso la Camera di Commercio si svolge in due prove scritte e in una orale su materie che hanno una relazione su scambi immobiliari e aziendali, estimo, legislazione fiscale, diritto commerciale, mutui, catasto e condominio.

L’agente immobiliare non può svolgere attività alle dipendenze di altre persone, associazioni o enti pubblici e privati e neanche altre attività imprenditoriale o professionale ad eccezione di altre attività di mediazione.

In base alla nuova normativa, chi vuole diventare agente immobiliare non dovrà più iscriversi al ruolo degli agenti immobiliari, Dovrà, però segnalare alla Camera di Commercio di competenza , attraverso la SCIA ( Segnalazione Certificata di Inizio Attività), l’inizio attività. L’invio è possibile solo in forma telematica usando la procedura della comunicazione. Assieme alla SCIA, sarà necessario depositare l’attestato di Versamento della Tassa di concessione Governativa, i formulari e la polizza assicurativa.

L’gente immobiliare che svolge attività in più sedi dovrà nominare in ognuno una persona che abbia i requisiti di idoneità per svolgere la professione e presentare una SCIA per ogni localizzazione in cui viene svolta l’attività. Se l’agente immobiliare è dipendente sarà il datore di lavoro a dover inviare la SCIA. Gli agenti immobiliari iscritti al registro delle imprese riceveranno un tesserino di riconoscimento che dovranno riconsegnare nel momento in cui smetteranno di svolgere l’attività.

 

Voglio Diventare fotografo

Ecco a voi il video “come diventare fotografo”, un video realizzato dalla Camera di Commercio di Milano e postato su canale YouTube.

In questo articolo abbiamo postato solo le informazioni più importanti, perciò se volete delle informazioni più dettagliate vi consigliamo di vedere il video qui di seguito.

L’attività di fotografo è un’attività artigiana che, generalmente viene svolta all’interno di uno studio, dove è possibile vendere anche materiale fotografico e con annesso un laboratorio per poter sviluppare e stampare. L’attività è libera e perciò, per poterla avviare non occorrono requisiti professionali specifici, mentre il locale adibito alla ricezione del pubblico deve seguire le normativa relative alla sicurezza. Un’altra cosa molto importante da fare, quando si vuole aprire un’attività di fotografo, è la stesura del business plan. Questo documento è molto importante per descrivere l’idea imprenditoriale, per poter analizzare il mercato, per capire quali possano essere i possibili clienti e i possibili concorrenti. Inoltre, con il business plan sarà possibili definire i servizi che si vogliono offrire e a che prezzi, si potranno capire le principale spese iniziali e le possibili entrate. Inoltre, verrà definita la forma giuridica e le procedure burocratiche che dovranno essere svolte per poter avviare l’attività.

Se il fotografo non ha uno studio di riferimento e la sua produzione può essere equiparata ad una produzione artistica è possibile avviare l’attività aprendo semplicemente la partita Iva all’Agenzia delle Entrate. Per finire sarà necessaria l’apertura vera e propria dell’attività che deve avvenire tramite la comunicazione unica. Attraverso questa comunicazione sarà possibile con una sola operazione aprire la partita Iva, iscriversi alla Camera di Commercio, aprire una posizione previdenziale e assicurativa e comunicare l’inizio attività attraverso la SCIA (Comunicazione Certificata di Inizio Attività).

In questo articolo vi abbiamo spiegato quali sono le procedure necessarie per poter avviare un’attività di fotografo, perciò non perdete tempo e trasformate la vostra passione nella vostra attività!!

Come diventare community manager

community manager

Chiamato anche community manager web – o “CM“, questo professionista ha la responsabilità di unire una comunità di utenti intorno ad un interesse comune, e di facilitare gli scambi, garantendo la conformità alle regole di condotta. L’obiettivo è quello di creare una conversazione positiva su prodotti, marchi e servizi. Le qualità più apprezzate per chi vuole diventare community manager sono due: diplomazia e reattività.

Oltre al suo interesse per la comunità, il community manager deve essere attento a ogni individuo. Il professionista deve saper reclutare e fidelizzare nuovi membri, ma anche essere in grado di identificare i membri più attivi della comunità, quelli che creano un valore aggiunto per tutti gli utenti.

Ma prima di questo, la missione principale del community manager è quella di sviluppare la presenza online dell’organizzazione (società o marchio), ed essere il portavoce della società sulle piattaforme social network più importanti: Twitter, Facebook, Youtube , Linkedin, ecc.

Appassionato del mondo digitale, del web 2.0 e delle nuove tecnologie, il community manager deve saper monitorare la reputazione online del proprio marchio e saper instaurare un dialogo con la comunità online.

Come si svolge il lavoro del Community manager?

In primo luogo, ogni giorno si esegue il monitoraggio e l’identificazione dei mezzi di comunicazione (siti web, blog, social network, forum …) che parlano della propria organizzazione, poi si partecipa al dialogo se necessario. Inoltre, il CM si adopera per creare spazi dedicati alla sua attività: pagine di Facebook, account Twitter e canali YouTube, ecc.

Questi canali permettono di impegnarsi direttamente e quotidianamente con la comunità. Il CM deve rendere attraenti questi spazi di comunicazione per attrarre nuovi “amici” e “Fans”. Per fare questo, è possibile organizzare concorsi, sfide, pubblicare notizie interessanti o semplicemente essere cordiali e divertenti, a seconda degli obiettivi che saranno stabiliti dal datore di lavoro. In effetti, il tono degli scambi sui social network, è sempre abbastanza rilassato, e l’umorismo è apprezzato.

Il community manager fornisce una sorta di servizio post-vendita per la comunità attraverso la suo dialogo. Per questo, è necessario essere reattivi per soddisfare al meglio le esigenze della comunità.

La gestione di una comunità online richiede versatilità, diplomazia e capacità di risposta. Ovviamente, è necessario saper scrivere in modo impeccabile e sapere rimanere in standby quando occorre.

Anche se non esiste una formazione specifica per la professione di community manager, molti corsi, in particolare quelli connessi al marketing e alla comunicazione, sono raccomandati.

 

Come diventare tester di videogame

tester

I videogiochi prima di essere commercializzati necessitano di una lunga fase di sviluppo (creazione e design), durante questa fase sono numerose le professionalità che si sovrappongono per dar vita al videogame. Dopo la parte produttiva, c’è una fase particolarmente interessante: il test.

Questa fase è fatta da un professionista, il tester di videogame. Questo professionista non ha nulla a che fare con il giornalista/critico che valuta gli aspetti buoni o cattivi del videogioco per presentarlo ad un pubblico di lettori. Il ruolo del tester di videogame è decisivo ed importante per il successo del gioco sul mercato.

Il lavoro del tester non è facile come sembra, al tester la ditta produttrice del video game affida la ricerca di eventuali bug. Solitamente al professionista inizialmente viene affidata una versione alfa del videogame, questa è la prima versione del gioco, è giocabile e in questa versione avviene la prima ricerca di errori grafici o di sviluppo. Successivamente viene rilasciata una versione beta, questa versione è più evoluta e sviluppata, solitamente precede la versione definitiva immessa sul mercato. Nella versione beta è necessario scolare gli ultimi errore prima di immettere il gioco sul mercato.

Il duro lavoro del tester di video game si svolge giocando, giocando, giocando!! Solo in questo modo il professionista riesce a trovare piccoli errore di livello, di grafica, ecc. Solitamente le aziende produttrici forniscono dei moduli da compilare meticolosamente e che presentano alcune azioni da provare nel gioco. E’ importante che il tester sia meticoloso e preciso nel lavoro.

Come diventare tester di video game?

Purtroppo non esistono scuole o percorsi formativi specifici, anche se ho sentito parlare di corsi di formazione all’estero. Per diventare tester è necessario avere tanta pazienza poiché il lavoro dopo un po’ diventa noioso, occorre tanta passione e tanta attenzione verso i dettagli. Indispensabile la conoscenza dell’inglese e ovviamente un’ottima conoscenza anche dell’italiano. Di certo il videogame tester rappresenta l’unica porta d’ingresso per accedere alle aziende produttrici di videogiochi senza avere un elevato livello di istruzione.

Lo stipendio medio di un tester di videogiochi è 1.200 euro al mese.

Apri un laboratorio EsmachLab e Diventa panettiere di giorno

EsmachLab

Esmach è un marchio italiano che produce attrezzature per la panificazione.

Negli anni ’70 nasce Esperienza Macchine, un’azienda che ha creato macchinari indispensabili per la panificazione, come l’impastatrice a spirale. Negli anni ’80, Esperienza Macchine, sempre con attrezzature più sofisticate e all’avanguardia, cambia nome e diventa Esmach , questo per cercare di ampliare la sua offerta anche all’estero, e così grazie sempre alla sua affidabilità e alle sue innovazioni Esmach diventa, nel giro di pochi anni, il partner officiale di Bongard SA, storico marchio francese nella produzione di forni. Oggi Esmach fa parte del gruppo ALI e produce macchinari di ultima generazione e progetta laboratori e punti vendita chiavi in mano.

Nel 2010 nasce EsmachLab , un laboratorio innovativo che si occupa della panificazione e della produzione di prodotti da forno, che vengono preparati solo con lievito naturale, senza additivi e che è in tutto e per tutto un prodotto sano e genuino, ma che può essere preparato e cotto in tempi molto brevi. Infatti, Esmach utilizza solo materie prime di qualità, offre prodotti sempre freschi, sani, gustosi e soprattutto digeribili. Questa idea nasce dalla difficoltà di reperire panettieri, poiché risulta essere un lavoro molto duro e costringe al lavoro notturno.

Esmach non è un semplice franchising, ma un’offerta chiavi in mano. Esmach si occupa della progettazione del laboratorio, dell’installazione e della manutenzione dei macchinari e della fornitura. Si occupa della formazione, sia pratica che teorica, del personale, fornisce le ricette. Inoltre, garantisce un’assistenza costante e mette a disposizione il proprio know-out e si occupa del marketing. Chi vuole può avvalersi anche della consulenza per quanto riguarda l’arredo del punto vendita. Per aprire un punto vendita Esmach sarà richiesto un investimento che va dai 100.000 ai 150.000 euro. Si propone a panettieri che vogliono innovarsi e che non vogliono più lavorare di notte, ma si propone anche a tutti quei nuovi imprenditori che non hanno esperienza nel settore.

Per maggiori informazioni, consultate il sito: www.esmach.com

Come diventare regista

registaOggi parleremo di come si fa a diventare regista. Certamente un’ottimo  lavoro e di tutto rispetto, ambito da molti giovani appassionati del settore.

Ma chi è  il regista?

Il regista è colui che gestisce tutta la troupe e coordina i vari aspetti di ciò che poi andranno  a determinare la buona riuscita del film. Per diventare regista bisogna avere esperienza nei vari settori del campo, ovvero: scenografia, montaggio fotografia e costumi.

La riuscita di un film

La prima cosa per fare per far si che si sviluppi un grande film, è che ci sia un buon rapporto e buona collaborazione tra il regista e la sua troupe. L’umore influenza notevolmente la riuscita del film è importante quindi la complicità. I momenti di difficoltà ovviamente non mancano, ma è bene riuscire a creare l’armonia all’interno del proprio staff.

Chi è un Buon Regista?

Un buon regista devi conoscere abbastanza l’ informatica e deve avere dimestichezza con i vari programmi in tal modo da muoversi veloce grazie aquesti. Ovviamente deve conoscere come le sue tasche anche i vari linguaggi del cinema. Ma questo non basta. Ha bisogno di uno staff preparato nel proprio campo. Ha bisogno di un ottimo produttore, il quale insieme al regista andrà a scegliere gli attori.

Per chi vuole diventare regista la strada è difficile. Purtroppo le possibilità di fare un buco nell’acqua esistono, ma se la persona non si arrende e ci mette passione e tanto impegno, le possibilità aumentano. Magari la persona parte come aiuto regista.

Per chi è interessato, a Roma c’è una un ottima scuola che dà l’opportunità di iscriversi ad un corso di regia ovvero, la scuola Nazionale di Cinema si Roma. (durata di 3 anni tra cui corsi e seminari)
é consigliabile finita la scuola, o per chi non ha ancora finito la scuola, di cercare di conoscere persone nel campo della produzione e magari farci amicizia a tal punto da portargli dei cortometraggi in modo da iniziare a farsi notare.

Lavorare come freelance

freelancerCi sono diversi passaggi da fare per poter lavorare come freelance. La verità è che, soprattutto in un momento di crisi economica, dovreste pensare a tutte le possibilità per trovare un lavoro. Uno di queste possibilità è quello di diventare liberi professionisti e perciò lavorare come freelance. Lavorare come freelance vi darà la possibilità di lavorare per diverse aziende e a diversi progetti contemporaneamente, perciò, se riuscirete ad organizzarvi bene, avrete la possibilità di avere una fonte di reddito costante ogni mese.

E’ anche vero che il lavoro autonomo è meno certo di un lavoro come dipendente e magari a tempo indeterminato. Ovviamente, sarà solo questione di organizzarvi bene e di gestire accuratamente la vostra professione. Ci saranno mesi in cui avrete tantissimo lavoro, mentre altri, in cui sarete più rilassati. Se siete delle persone organizzate e che sapete risparmiare per il futuro, questo potrebbe essere un ottimo lavoro per voi. Lavorare come freelance è molto comune in alcuni settori, come nel giornalismo, mentre è una professione quasi sconosciuta in altri settori.

Qui di seguito un elenco di tutti i passaggi che dovrete fare per poter realizzare il vostro sogno di diventare un freelance:

1) Aver una vasta gamma di contatti. Sarà sempre importante cercare di aumentare la vostra cerchia di clienti, quindi dovrete riuscire a farvi conoscere, e a far parlare di voi in modo positivo, aumentando il vostro successo e così sarà possibile che riusciate a interessare sempre più aziende ai vostri servizi. Ovviamente, essendo un lavoratore autonomo lavorerete per diversi clienti.

2) Stilare un portafoglio lavoro e progetti. Sarà necessario sviluppare un portafoglio dei vostri lavori già compiuti e dei vostri progetti. Si tratta di una presentazione eccellente per ogni azienda, in modo da poter soddisfare i clienti dimostrando il vostro stile e il vostro modo di lavorare. Da non sottovalutare, è che come liberi professionisti sarete più curiosi e più attenti ad imparare sempre cose nuove per poter offrire dei servizi sempre migliori. È molto importante che prendiate il giusto tempo per poter selezionare i lavori migliori poiché il portafoglio dovrebbe attirare l’attenzione, essere attraente e ispirare fiducia nel vostro operato.

3) Essere sempre aggiornati. Molto importante sarà che vi prendiate cura di voi e della vostra professione, rinnovando continuamente voi stessi come professionista. Dovete essere consapevoli che questo rinnovamento farà bene a voi e alla vostra attività, ma soprattutto dovrete ricordare che le aziende per cui lavorerete lo pretenderanno. Pertanto, non esitate ad aggiornare le vostre conoscenze e le vostre competenze quando se ne presenta l’occasione. Frequentate sempre corsi nuovi di aggiornamento o corsi che amplieranno le vostre conoscenze del settore. Non abbiate paura di imparare cose nuove, ma mettetevi alla prova e cercate di continuare a migliorarvi.

4) Tariffe chiare. Sarà molto importante avere un tariffario molto chiaro. Ogni tariffa deve essere   precisa e chiara per ogni vostro lavoro. Nel decidere i prezzi, ricordate, che se anche offrite un servizio di grande qualità, dovrebbero essere correlati ai prezzi di mercato. La chiarezza del prezzo è di importanza fondamentale, così chi si avvarrà dei vostri servizi, saprà già a quale spesa andrà incontro e non avrà brutte sorprese al momento del saldo fattura.

5) Responsabilità. Lavorare come libero professionista significa anche che dovrete assumervi la responsabilità di dover creare il vostro programma. Pertanto, dovrete essere in grado di organizzarvi in maniera impeccabile in modo da coprire tutti i progetti che avete in corso. Solo con una buona organizzazione riuscirete ad offrire un servizio di qualità.

Lavorare come freelance non sarà certo facile e non vi darà mai quella sicurezza interiore di come quando si lavora come dipendente con uno stipendio fisso al mese. Ma, lavorare come freelance vi aprirà le porte ad un mondo sconosciuto pieno di entusiasmo e di voglia di fare. L’importante è che cerchiate sempre di organizzarvi nei migliore dei modi, di soddisfare il cliente finale e di tenervi in continuo aggiornamento. Solo così riuscirete ad avere una professione brillante e di successo.

Come diventare un addestratore di delfini

delfino

Oggi parleremo di come diventare un addestratore di delfini.

I delfini hanno sempre affascinato l’uomo. Stare in contatto contatto con loro, oltre a regalare qualche momento piacevole, può avere anche uno scopo terapeutico. Se passare poco tempo con loro fa questo effetto, cosa succede a lavorarci addirittura a contatto? è sicuramente una cosa bellissima. Oggi vedremo infatti come diventare un addestratore di delfini.

Di solito possiamo ammirarli nei parchi e, quando l’ addestratore è bravo e c’ è abbastanza affinità tra i due, possono ammirare spettacoli di intrattenimento capaci di togliere il fiato.
Questo lavoro solitamente viene svolto nei parchi acquatici per intrattenimento, adesso invece hanno inserito un tipo di terapia per persone affette da problemi fisici o motori. Attraverso forme di gioco mirate alla persona è possibile aiutarla ad ottenere un miglior stato di salute.

Come comportarsi per diventare un addestratore di delfini

-Instaura un rapporto con il delfino, lo devi vedere per quello che è, un amico e un socio per la tua attività.

-Vanno sempre premiati i delfini quando raggiungono il risultato desiderato.

-Non deve mai mancargli l’affetto.

-Non essere ripetitivo, sono animali veramente intelligenti si annoiano con il tempo.

-Trova giochi nuovi da far compiere al tuo delfino.

Ecco i requisiti richiesti per diventare un addestratore di delfini

-Grande passione e essere disposti a sacrificarsi.
-Laurea in biologia marina sarebbe l’ ideale. (non obbligatoria)
-Molta pratica. (il volontario sarebbe già un bel passo)

Riccione e Roma sono le città con i più famosi parchi acquatici, oltre a poterli visitare si può anche andare e chiedere di lavorare per loro come volontario.

Inizia subito.

Purtroppo in italia c’ è tanta conorrenza, non essendoci molti di questi centri per addestratori. Si restringe cosi il campo e di conseguenza diventa più difficile essere presi, essendoci tante domande di iscrizione o persone disposte a partire anche senza retribuzione (volontariato)

Curiosità

Un aspetto negativo per chi vuole intraprendere questa carriera è che ci sono associazioni di animalisti che lottano per far si che in Italia non ci siano questi centri perchè sono considerati come una cosa che va contro natura. Addirittura più del’ 60% degli italiani non vuole queste genere di strutture in Italia un punto a sfavore quindi per chi vuole diventare un addestratore di delfini.

Lavorare come blogger e redattore di contenuti

bloggersOggi, lavorare e far carriera nel mondo della scrittura non è facile. Infatti, molti professionisti non considerano correttamente il lavoro di blogger e di redattore di contenuti, ma, anzi, molto spesso li sottovalutano. In realtà, molto semplicemente criticano tutti quei blogger o redattori che si fanno pagare pochi euro per scrivere un articolo, poiché non li reputano dei professionisti per il fatto che accettano dei guadagni così miseri.

Tuttavia, il mondo della scrittura ha un grande futuro, se si considera che internet apre sempre nuove porte a tutti coloro che vogliono intraprendere questa professione. Inoltre, non è da sottovalutare che quando si lavora come blogger può essere anche molto più facile pubblicare un proprio libro personale.

Qui di seguito alcuni consigli per lavorare come blogger e come redattore dei contenuti:

1 Informarsi. Sarà necessario essere alla continua ricerca di informazioni. Di informazioni interessanti e su argomenti di attualità. Per fare questo, sarà necessario essere sempre attenti e ricettivi, leggere giornali, riviste e interessarsi alle questioni culturali. Sicuramente sarebbe meglio concentrarsi e specializzarsi su un determinato argomento, anche se sarà più difficile iniziare, poi con una buona conoscenza dell’argomento sarà più facile essere sempre competenti e aggiornati. E’ possibile anche spaziare da un argomento all’altro stando attenti, però, a non rischiare di scrivere il niente di tutto, poiché non si è sufficientemente preparati in quell’argomento. Si potrebbe anche prendere in considerazione l’idea di lavorare gratuitamente a qualche progetto, per poter così acquisire maggiore esperienza e conoscenza. Ovviamente, soprattutto all’inizio bisognerà cercare di valorizzare solo i lavori migliori, fissando anche un prezzo su ogni singolo scritto.

2 Metodo di lavoro. Di vitale importanza sarà creare un ambiente di lavoro ideale. Se possibile, è meglio destinare una stanza della casa come luogo di lavoro, altrimenti va bene anche un angolo in una stanza, in modo da poter aver un luogo tranquillo per poter concentrarvi durante la scrittura degli articoli. Meglio ancora se si può disporre di un ufficio con un grande tavolo, una buona illuminazione, in un ambiente tranquillo. Cercate di non commettere l’errore di ridurre la vostra vita solo alla scrittura, molte molte ore al giorno senza mai fare una pausa, parlare con un amico o bere un caffè. Questo perché scrivere è un lavoro di concentrazione e che può comportare un notevole sforzo mentale, perciò sarà importante mantenere comunque una vita personale attiva. Pertanto, sarà necessario staccare la spina e vivere anche nella realtà. Anche perché, molto spesso fare delle conversazioni con degli amici può essere molto utile per ottenere molte nuove idee per lavorare.

3 Partecipare a concorsi di scrittura. E’ sempre molto difficile vincere un concorso di scrittura, in quanto, soprattutto se siete alle prime armi, troverete sempre quello più esperto di voi, quello con più padronanza della lingua, quello che scrive sull’ultimo argomento sulla bocca di tutti.. ma in ogni caso è molto importante parteciparvi comunque. Questo perché nei concorsi di scrittura vengono sempre pubblicati i lavori migliori. Ciò consente di ottenere pubblicità, successo ed esperienza nella scrittura e forse, aspetto ancora più importante, è che continuando a scrivere e studiando quello che scrivono gli altri si potrà ottenere ancora più padronanza nella lingua e si riuscirà ad essere più creativi e coerenti.

4 Cercare un lavoro. Sarà necessario e fondamentale effettuare una ricerca attiva per trovare un lavoro. Ovviamente per trovare lavori come blogger o redattore di contenuti sarà meglio effettuare delle ricerche nei siti specializzati in questo settore.
5 Pubblicità. Sarà molto utile gestire il proprio blog inserendo all’interno dello stesso delle pubblicità. Infatti, grazie alla pubblicità si potrebbero incrementare i propri introiti.

6 Realtà o ispirazione. La realtà è che il lavoro di un blogger o di un redattore di contenuto si basa sulla costanza, sulla preparazione, sulla pazienza e sulla capacità di rileggere un testo per poter correggerlo quando necessario. L’ispirazione è un momento raro, perciò se si rimane in costante attesa di quest’ultima rischiamo di non scrivere più niente. Sarà perciò necessario sedersi, riflettere e cominciare a scrivere e riscrivere fino a quando il testo non sarà perfetto.

7 Realismo. Sarà necessario essere realisti e capire che è molto difficile per una persona diventare un milionario attraverso la carriera di blogger o redattore di contenuti, anche se ovviamente ci sono delle eccezioni. Perciò è molto più probabile trarne grandi soddisfazioni personali che economiche.

8 Cercare un equilibrio. Il lavoro dello scrittore è un lavoro che richiede molta energia, quindi, sarà necessario cercare un equilibrio. Bisogna sapersi scollegare e trovare del tempo per godere della compagnia vostra famiglia, dei vostri amici e perché no, anche di voi stessi. Non bisogna commettere l’errore di ridurre la vita al solo lavoro, poiché non sarebbe la soluzione ideale per il proprio benessere. Pertanto, sarà necessario fissare dei limiti e degli orari in cui lavorare e mantenere quelli.

9 Benefici. Sicuramente scrivere ha dei grandi benefici, oltre a farvi guadagnare qualche soldo, vi aiuterà soprattutto a rimanere sempre aggiornati, a continuare ad imparare e perciò a mantenere il cervello attivo.

Ovviamente una caratteristica e qualità per diventare un buon blogger o un buon redattore di contenuti è quello di fornire degli scritti di qualità e soprattutto senza errori ortografici. Questo purtroppo è abbastanza comune in alcuni blog. Perciò leggete e rileggete i vostri scritti, anche solo per evitare degli errori ortografici fatti solo per fretta o distrazione.

Come diventare un Game Designer

game designerOggi vi spiegheremo come diventare un Game Designer. Un bellissimo lavoro che da molte soddisfazioni a tutti gli appassionati del settore.

Questo ramo è proprio una cosa a parte e non conosce la parola “crisi”. Anzi, totalmente l’ opposto, secondo le statistiche questo settore continua a rinnovarsi e ingrandirsi praticamente in ogni angolo del mondo. Cattura l’attenzione non solo dei bambini e degli adolescenti, da sempre attratti dal settore video giochi, ma anche quella degli adulti.

Occorrano esperti per creare un videogioco, si tratta di un lavoro difficile e per questo ci vogliano programmatori a occuparsi delle immagini, i video e la sincronizzazione dei movimenti, per non parlare delle musiche del gioco e tutti gli altri aspetti che trasformano un semplice video gioco in un prodotto di successo.
Entrare a fare parte di un cast del genere può portare ad avere un salario niente male, per non parlare poi della gratificazione che può darti, specialmente se riuscirai a far parte di case produttrici importanti e collaborare alla creazione di giochi veramente famosi.
Ci vuole impegno, passione e chiaramente molto studio abbinato a una buona dose di pratica per arrivare in alto.

Da dove si parte per diventare Game Designer?

Prima di tutto ci vuole una laurea in informatica. Un ottima soluzione è offerta dall’Università Statale di Milano, la quale possiede proprio l’indirizzo specifico per Game Design o in alternativa quello per Game Programming.

Molte persone uscite da questa università sono state poi scelte da importanti case produttive, diventando collaboratori a tutti gli effetti e producendo alcuni dei giochi più importanti e maggiormente conosciuti. Come puoi vedere le probabilità di avere successo ci sono e come. Una volta completati gli studi idonei e dopo aver dimostrato le competenze, è davvero possibile avere un brillante futuro! Secondo una statistica i Corsi Online di Game Design attività già dal 2011 hanno permesso al 65% degli studenti di lavorare in questo campo.

Quindi, se davvero questa è la tua passione, non devi far altro che iniziare e lanciarti in questa nuova prospettiva di carriera!