Cambiare banca per risparmiare

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Tempo fa anni quando si apriva un conto corrente in una banca lo si teneva per tutta la vita e difficilmente si decideva di chiuderlo per aprirne un altro in un’altra banca anche quando le condizioni non ci soddisfacevano più. Per fortuna, negli ultimi anni, le cose sono cambiate e sempre più persone si guardano intorno per vedere quale banca offre i trattamenti migliori, obbligando così tutte le banche ad operare con più trasparenza e a proporre sempre condizioni migliori.

Detto questo bisogna considerare che cambiare banca non è comunque una cosa da prendere alla leggera, in quanto potrebbe comportare una serie di piccole problematiche, tutte risolvibili, ma che potrebbero comportare qualche piccolo intoppo. Questi piccoli problemi potrebbero incentivare alcune persone, probabilmente le più pigre, a no cambiare istituto di credito, trovando delle motivazioni giustificate per non intraprendere questa avventura.

Qui di seguito alcuni aspetti da considerare quando vi vuole cambiare banca:

  • Migliori condizioni del mutuo. Cambiare banca potrebbe portare ad una surrogazione del mutuo, e cioè si potranno contrattare delle condizioni migliori con la nuova banca per avere un mutuo più basso da pagare. Ovviamente stiamo parlando di surrogazione per usufruire di una sostanziale diminuzione dei costi, poiché quando la differenza è poca è sempre possibile rinegoziare il mutuo anche all’interno della propria banca. Infatti, una banca, generalmente, non vuole perdere clienti e mutui che rappresentano quasi sempre un’entrata affidabile e perciò molto spesso vanno incontro alle richieste del proprio cliente. Una questione da considerare a questo proposito sono le spese che ci possono venire richieste nel caso di una surrogazione del mutuo con un altro istituto. Sarà necessario fare bene i conti e vedere quanto risparmio effettivo c’è alla fine. In linea di massima, c’è da ricordare che, sempre più spesso, gli istituti di credito effettuano questo servizio gratuitamente per poter così guadagnare nuovi clienti.
  • Migliori interessi sui risparmi. Dal momento che oggi non ci sono differenze importanti tra quello che può offrire una banca o un’altra, solitamente questo non è l’unico aspetto per cui si decide di cambiare banca
  • Migliori le condizioni del conto e prodotti annessi. Un altro aspetto da tener conto è l’offerta contrattuale, le prestazioni ed i servizi connessi al conto. Prima di cambiare è necessario verificare se ci sono commissioni sulle operazioni, se ci sono accessi agevolati a prodotti finanziari, se l’accesso alle carte di credito è gratuito, se ci sono costi fissi, ecc. Un’offerta completa e competitiva rappresenta un buon motivo per cambiare banca.
  • Miglior servizio o maggiore comodità. Prima di cambiare banca è opportuno verificare anche il servizio e la comodità che la banca offre. Ad esempio, quanti sportelli ha la banca, ci sono sempre code agli sportelli, i dipendenti sono disponibili, la rete delle filiali è capillare, il prelievo di denaro con bancomat è gratuito, la filiale è vicino casa, ecc. Queste sono questioni pratiche che possono rendere più agevole e comodo il rapporto con la banca.
  • Migliore esperienza con l’home banking. Questo aspetto è caro a molti, ma indifferente ad altri. Comunque oggi, con l’utilizzo massiccio di internet e dei conti bancari online, anche la parte dell’home banking può giocare a favore della banca. Quindi quando si prende in considerazione il “cambiare banca” si deve valutare anche se la piattaforma offerta è gratuita, se le operazioni online sono gratuite e soprattutto se il conto e le operazioni varie possono essere gestite facilmente e velocemente.

 

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