Tre errori da evitare in un colloquio di lavoro

colloquioIl colloquio di lavoro è un test molto importante poiché il candidato si presenta e viene conosciuto per la prima volta da una società. In realtà, il primo approccio avviene attraverso il curriculum.

Ci sono tre errori molto comuni che si commettono durante un colloquio di lavoro e che molto spesso non lo fanno superare. Di seguito vediamo quali sono gli atteggiamenti che si dovrebbero evitare

1) Molte persone non si presentano con un buon curriculum. E’ molto importante avere coerenza nel compilare il curriculum con la formazione personale e con il lavoro che si svolge (se lavorate già). Il curriculum deve essere redatto in modo coerente con la mansione per cui ci si candida. Nel peggiore dei casi, il curriculum può contenere errori di ortografia, ma occorre prestare attenzione anche ai caratteri ed alla formattazione del testo, un carattere troppo piccolo o un carattere poco leggibile possono rappresentare fattori negativi, poiché rendono il curriculum poco chiaro e di difficile lettura.

2) Un altro atteggiamento molto comune di chi va a fare un colloquio di lavoro è quello di non sapersi vendere e questo è un grave errore che nasce da un conflitto di autostima. In alcuni casi, ad esempio, quando una persona è disoccupata da molto tempo, si sente insicura nell’affrontare un nuovo colloquio di lavoro. In questo caso evitate di dire che a casa non fate niente.. o cose del genere, siate positivi e dite che durante il periodo di disoccupazione avete continuato gli studi, avete frequentato determinati corsi, siete rimasti aggiornati, avete fatto volontariato, ecc. In poche parole la disoccupazione non deve essere vista come un periodo perso, ma come un periodo di miglioramento, di cambiamento e formazione. Ovviamente i più giovani, al primo colloquio di lavoro, o i disoccupati over 50 soffrono molto durante la ricerca di un lavoro e perciò affrontano il colloquio più insicuri. In questo caso cercate di minimizzare il fattore età, mostrando le proprie qualità e le proprie doti. Ad esempio, nel caso di un giovane si deve evidenziare la voglia di fare e il desiderio di imparare, mentre nel caso di una persona più anziana, si evidenzia l’esperienza e la formazione precedente. In breve, si devono rafforzare i punti positivi e fare il possibile per minimizzare eventuali carenze.

3) Un altro errore molto comune in un colloquio di lavoro è quello di andare al colloquio senza aver cercato alcuna informazione sulla società in cui si vorrebbe lavorare. Così, colui che fa il colloquio ha la sensazione di trovarsi di fronte qualcuno con una totale mancanza di interesse e una grande ignoranza riguardo ai progetti della società. Oggi, inoltre, non ci sono scuse, poiché attraverso internet è possibile trovare tutti i dati di una società attraverso il loro sito web.
Cercare informazioni sull’azienda per la quale si vorrebbe lavorare è essenziale anche per voi, poiché potrete scoprire che i vostri desideri non combaciano con la politica aziendale della società e quindi potreste non desiderare di lavorare per quella determinata azienda.

Questi sono i tre errori più comuni che vengono fatti durante un colloquio di lavoro. Pertanto, sarà necessario trasformare i propri punti di debolezza in punti di forza, presentare un eccellente curriculum aggiornato, e informarsi sull’azienda nella quale si vuole lavorare. Inoltre, molto importante è avere fiducia in se stessi per trasmettere appieno le proprie capacità, le proprie conoscenze e la propria personalità. In definitiva, il colloquio di lavoro è l’ultima prova da superare, perciò è necessario prepararsi quasi come fosse un esame.

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