Come aprire un negozio di abiti usati

abitiFino a un decennio fa erano tante le persone che “mai e poi mai” avrebbero acquistato qualcosa in un negozio di abiti usati. Acquistare qualcosa che un’altra persona non voleva più, sembrava sminuire il valore stesso della cosa e per tanti, della propria persona.

Fortunatamente con gli anni le cose sono cambiate e, bisogna ammetterlo, se oggi sempre più persone si affidano al negozio di abiti usati vicino a casa per fare i loro acquisti, è “merito” in parte della crisi.

Tutti noi siamo più sensibili ai temi ambientali, al risparmio e il riciclo. Quando possiamo, acquistiamo prodotti riciclati e facciamo in modo che ciò che non ci serve più possa essere riutilizzato in modo da evitare lo spreco.

Non tutti certo hanno adottato questa mentalità, ma sono tante le persone che invece si sono rivelate sensibili a certi aspetti, anche coloro che non avremo mai immaginato di vedere in un negozio di abiti usati o davanti al cassone della spazzatura a fare la raccolta differenziata dei rifiuti.

Tutto questo per dire che oggi aprire un negozio di abiti usati può essere davvero una buona idea. Nonostante la sensibilizzazione sul tema del riciclo, sono poche le città veramente attrezzate che riescono a soddisfare gli eco-clienti. La concorrenza non è ancora così spietata e avete la fortuna di poter entrare in un settore di sicuro interesse senza doversi guardare troppo le spalle dagli avversari.

Cos’è un negozio di abiti usati

In pratica lo sappiamo tutti. È un posto dove le persone possono vendere ciò che non vogliono più e possono acquistare abiti usati da altre persone. A livello teorico e legale è una struttura ospitante abiti usati che alcuni cittadini mettono a disposizione per altri privati.

La conseguenza è che il responsabile di un negozio di abiti usati non mette in vendita merce di proprietà, ma è piuttosto un promotore d’affari. Il guadagno è solo una percentuale di ciò che è riuscito a vendere per il cittadino privato venditore. Ecco quindi che non è un commerciante ma bensì un “mediatore”.

Come gestire un negozio di abiti usati: due consigli

  • Dovete avere una scheda anagrafica per ogni venditore che si rivolge a voi e dovete tener traccia di ogni singolo articolo venduto segnando la proprietà, in modo da poter rimborsare il valore dell’oggetto.
  • Il contratto previsto dalla legge è il mandato di vendita. È il cliente privato che lo stipula con il gestore. È lui a definire i termini giuridici. Rivolgendovi a un commercialista potrete ottenere tutte le informazioni dettagliate.

Come aprire un negozio di abiti usati

-Scegliere il locale per il negozio. Uno spazio giusto è di circa 300 metri quadri, in una zona di passaggio ma che soprattutto disponga di un ampio parcheggio. Se volete aprirlo sopra i 400 metri quadri il locale deve rispettare le regole per la prevenzione incendi, cosa che comunque ha un prezzo e deve rientrare nella valutazione del budget a disposizione. Per risparmiare è comunque possibile scegliere un capannone in periferia.

-è necessario aprire una partita IVA. In caso di società dovrete andare prima da un notaio, rivolgetevi comunque al commercialista prima di fare qualsiasi mossa in modo da non avere brutte sorprese.

-Non aprire un negozio di abiti usati in un comune troppo piccolo. La miglior cosa è dagli 80-100.000 abitanti in su. Avrai maggiori possibilità di successo.

-Il punto migliore per aprire un negozio di abiti usati è vicino a un supermercato, perché in questo modo avrai un continuo passaggio di persone, non farai concorrenza ma proporrai una merce diversa e di sicuro interesse.

-Non accettare tutto ciò che ti portano. Preferisci sempre gli abiti con le griffe, in modo da stimolare l’attenzione di chi vuole un oggetto di qualità, risparmiando. Oltre agli abiti esponi anche borse, scarpe e accessori. Non accettare abiti rovinati o che mostrano qualche imperfezione.

– è importante che il negozio sia curato nei minimi dettagli, soprattutto per quanto riguarda la pulizia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *