Muhammad Yunus e il sogno di un mondo migliore

Muhammad Yunus

Oggi vorrei parlare dell’ideatore e padre del microcredito, Muhammand Yunus. Una persona fantastica che con la sua attività ha raggiunto il successo aiutando milioni di persone e fornendo un’opportunità a chi non aveva un futuro. Vincitore del premio nobel per la pace nel 2006.

Muhammad Yunus

Muhammad Yunus (in lingua bengalese: Muhammod Iunus) nasce a Chittagong il 28 giugno 1940.

Si laurea in Economia presso l’Università di Chittagong in Bangladesh, poi professore di economia alla Middle Tennessee State University e direttore del Dipartimento di Economia dell’Università di Chittagong.

A metà degli anni ’70, il Bangladesh subì una grande inondazione che, non solo uccise centinaia di persone, ma devastò anche buona parte del Paese. Considera che in Bangladesh, circa il 40% della popolazione è povera, durante questa periodo la situazione peggiorò.

Il professor Yunus resosi conto della situazione cominciò a riconsiderare la propria professione. A tale proposito, cominciò a chiedersi fino a che punto che era utile insegnare economia a giovani le cui famiglie non hanno nemmeno la possibilità di mangiare ogni giorno. Le sue teorie, in un ambiente come il Bangladesh, erano molto lontane dalla realtà.

Questo è stato il punto di partenza di un cambiamento che ha rivoluzionato non solo Yunus, ma la vita dell’intero paese.

Muhammad Yunus decise di andare ad analizzare le attività quotidiane di uno dei quartieri più poveri della città, qui trovò situazioni difficili, come quella di una donna che vendeva sgabelli di bambù ed era costretta a lavorare tutto il giorno per ripagare la materia prima presa in prestito. Questa donna non sarebbe mai riuscita ad uscire dalla spirale della povertà. La situazione occupazionale di questa donna è solo un esempio, nel villaggio di Jobra, la maggior parte degli artigiani erano costretti a finanziarsi, e in questo modo si legavano ad una situazione lavorativa drammatica.

Così il dottor Yunus concluse che doveva fare qualcosa, o almeno provarci. Convinto che la povertà in Bangladesh non era dovuta alla pigrizia o all’ignoranza dei suoi abitanti, ma alla mancanza di sostegno da parte delle istituzioni, decise di diventare, lui stesso, un finanziatore.

L’idea era quella di diventare un garante per questa povera gente, in questo modo i poveri avrebbero potuto ottenere un prestito dalle banche, ma prima doveva dimostrare che il debito sarebbe stato rimborsato.

Le difficoltà della nascita del microcredito

Una delle questioni che più mi ha colpito in questa storia è la fermezza con cui il professor Yunus ha creduto nel suo progetto. “L’idea era quella di prestare denaro, non regalare, perché il prestito crea in loro un senso di responsabilità e di forte indipendenza”, come egli stesso ha spiegato in più di un’occasione.

Tuttavia le difficoltà sono arrivate dalla diffidenza delle banche nei confronti dei poveri artigiani. Le banche non credevano che i poveri delle strade dal Bangladesh potessero ripagare i loro debiti.

A questo punto il professor Yunus, poteva abbandonare il progetto, ma lui era deciso ad andare avanti, cominciò a prestare denaro agli artigiani che puntualmente ripagavano i loro debiti. Prima a pochi lavoratori, poi man mano i lavoratori aumentarono fino a quando nel 1976 fondo la Grameen Bank conosciuta anche come la Banca dei Poveri.

Da allora la Grameen Bank ha erogato più di 5 miliardi di dollari ad oltre 5 milioni di richiedenti, diventando un vero e proprio caso mondiale. Nel 2006 la banca ha realizzato un profitto di $ 20 milioni.

Muhammad Yunus: Immaginate i sogni prima di eseguire

Quale conclusione si potrebbe trarre dalla storia di Muhammad Yunus? Pensi che la maggior parte delle persone al suo posto avrebbero agito come lui o avrebbero scelto di continuare a dare lezioni di economia, con gli occhi chiusi, d’avanti a tanta povertà?

Penso che la storia di Muhammad Yunus è la prova che quando gli obiettivi sono importanti, la forza per raggiungerli si trova. E’ lo stesso Yunus, che invita gli imprenditori e le persone in generale, ad immaginare i propri sogni per realizzarli. “Non possiamo creare ciò che non abbiamo ancora immaginato. Possiamo solo rendere reale ciò che una volta era un sogno. “

 

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