Come scrivere un curriculum vitae creativo

curriculumIl curriculum vitae creativo NON è adatto a tutti. Sono poche le persone che devono optare per questa strada e noi oggi, ci rivolgiamo proprio a loro!

Il curriculum vitae è il biglietto da visita di tutte le persone in cerca di lavoro. Si consegna a mano bussando alla porta dei negozi, si invia attraverso internet alle aziende, si lascia ai centri di collocamento nella speranza che qualcuno ci noti… Senza un curriculum vitae ben fatto, la speranza di trovare un lavoro oggi come oggi è praticamente a zero.

Tutti noi sappiamo che un curriculum vitae ben fatto deve essere breve, ordinato, pulito e composto da tutte le informazioni necessarie. Un buon curriculum vitae deve essere scritto in italiano corretto e non deve essere arricchito da “fronzoli” del tutto inutili.

Il 99,8% delle volte il modello descritto molto brevemente qui sopra andrà bene. Ma il restante 0,2% delle persone che cercano un lavoro? Perché sono state escluse?

Dovete sapere infatti che non tutti i lavori richiedono un curriculum vitae stilizzato e semplice. Pensare a chi lavora come grafico sul web. Può una persona simile presentarsi con un anonimo curriculum vitae? Il suo lavoro è quello di creare grafiche sconvolgenti che attirino l’attenzione. Se non riesce ad attirare un possibile datore di lavoro o cliente, come pensa di soddisfarlo dopo? Ecco quindi che nasce il curriculum vitae creativo.

Non bisogna però confondere creatività con l’eccesso. Oggi non vi insegnerò ad essere creativi, vi dirò semplicemente cosa non dovete inserire in un curriculum vitae che ha la pretesa di esserlo.

  1. Non inserite troppe immagini o fotografie. Non si tratta di un book fotografico o di un quadro.
  2. Assolutamente banditi i caratteri reputati “illeggibili”. Ok alla creatività, soprattutto nelle diciture come “dati personali” o “esperienze lavorative”, ma il resto del testo deve essere il più semplice possibile.
  3. Si alle infografiche, purché siano facili da capire. Non puntate troppo su questo modello perché non è detto che sia apprezzato neanche dal titolare più creativo.
  4. No al classico modello europass. Non c’è niente di più anonimo e demotivante per un ipotetico datore di lavoro che cerca una persona a cui affidare l’aspetto creativo del proprio business.

 

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