Come aprire un centro benessere

centro esteticoPer aprire un centro benessere sono tre gli ingredienti fondamentali: qualifiche, un grande budget a disposizione e passione nel lavorare a contatto con il pubblico.

Aprire un centro benessere non è facile. Molte persone credono che basti avere tanto denaro da investire e zero conoscenze per farlo. Certo, quando c’è il denaro tutto è possibile (o quasi), ma rimane il fatto che la gestione del locale dovrebbe essere affidata da un punto di vista pratico a professionisti del settore.

Chiarisco subito questo aspetto perché la disinformazione in materia è tanta. Si pensa che in Italia non esistano ancora leggi specifiche che regolino questo tipo di attività. In realtà, e lo dico per esperienza perché ho lavorato nel settore per anni, i controlli sono molto ferrei e non ci sono scusanti: chi lavora nel settore benessere deve aver seguito uno specifico corso di studi.

Entriamo nel dettaglio e vediamo subito cosa offre un centro benessere alla propria clientela:

– Zona relax. In pratica dovrete investire molto denaro per la sauna, l’idromassaggio e il bagno turco. Assolutamente indispensabile poi il personale che possa aiutare le persone e mantenga un adeguato “via vai”, una cabina per i massaggi subito affiancata e dedicata esclusivamente a chi si serve di questi servizi.

– Zona estetica. Benessere e bellezza vanno di pari passo. Non potete escludere quindi almeno 4 o 5 cabine dedicate all’estetica. Massaggi, cerette, mani-cure e pedi cure, trattamenti corpo con il supporto di macchinari, pulizie del viso ecc…

– Zona abbronzatura. Una buona fetta delle entrate deriva dalla zona solarium. Dovete installare le macchine abbronzati, ma dovete anche rimanere al passo con i tempi ed avere gli apparecchi spray per un abbronzatura più artificiale e meno dannosa.

– Zona dimagrimento. Massaggi dimagranti, macchinari rimodellanti, pedane, stanze con gli attrezzi e i personal trainer, dietologi pronti a seguire passo per passo i clienti.

Non basta un diploma come estetista per portare avanti una struttura di queste dimensioni. Certo, non potrete avere tutte le qualifiche, per questo motivo è importante avvalersi di veri professionisti qualificati che potranno gestire il proprio “angolo” nella maniera migliore.

Quanto costa in pratica, aprire un centro benessere?

La spesa è sostanziosa. Si parte da un minimo di 700.000€. Questa cifra comprende:
– Affitto o acquisto del locale
– Arredamento di base (pavimenti, pareti, ripiani, bancone, porte ecc..)
– Acquisto di tutti gli strumenti. E questa certamente è una spesa molto sostanziosa. Considerate che una sola macchina abbronzante può arrivare a costare anche 10.000€.
– Primi rifornimenti (max 2 o 3 mesi)
– Permessi di apertura, spese aziendali ecc.
– Restauro del locale. Un centro benessere deve seguire leggi specifiche. Pensate che le cabine non possono essere completamente isolate dal resto del locale. La parete deve essere separata dal soffitto in base a delle misure precise, le quali purtroppo, cambiano abbastanza di frequente.

Da aggiungere poi le bollette, lo stipendio dei dipendenti, i rifornimenti futuri, le spese di gestione e quelle delle manutenzioni ordinarie e straordinarie.

Aprire un centro benessere costa. Se avete una grossa cifra da investire però, potete lanciarvi in questa avventura calcolando prima tutti i rischi. La richiesta di centri benessere è alta. Tutte le persone desiderano potersi ritagliare qualche ora alla settimana per se stessi e non badano a spese. Dalla ricostruzione delle unghie all’idromassaggio, ogni servizio offerto dai centri benessere è sempre ben apprezzato dalle donne e, negli ultimi tempi, anche dagli uomini.

Si tratta quindi di un idea imprenditoriale valida, capace di creare un redditto annuale davvero interessante. La cosa importante è non trascurare alcun dettaglio e come sempre, assumere solo persone realmente qualificate che possono dare valore alla struttura permettendole di crescere giorno per giorno.

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