Come aprire un bar di successo

aprire un barMolte persone, soprattutto giovani, decidono di aprire un bar per risolvere i loro problemi economici e scappare una volta per tutte dalla crisi. Ma perché vogliono proprio aprire un bar e non una qualsiasi differente attività commerciale?

Perché c’è l’illusione che aprire un bar costi poco, sia facile e non richieda neanche grandi conoscenze. Tutto questo è assolutamente sbagliato. Aprire un bar, richiede professionalità come qualsiasi altra attività commerciale, c’è bisogno di un budget da investire e di tanto spirito imprenditoriale. Oggi cercherò di spiegarvi in pochi passi come aprire un bar, in modo da evitare i tanti tranelli sparsi lungo la via.

Come aprire un bar

1. Hai bisogno di un budget molto sostanzioso per farlo. Sarebbe inutile dire che puoi partire con poco, perché non è vero. Devi pensare a:
Affitto o acquisto del locale.
Arredamento
Acquisto o affitto di tutte le attrezzature (macchina del caffè, frigo, piano per i pezzi dolci ecc..)
Soldi per i primi rifornimenti (si, all’inizio non guadagnerai abbastanza per rifornirti con ciò che ti entra in tasca)
Soldi per i primi mesi di bollette.
Avere le autorizzazione necessarie.
Soldi per vivere.
Fatti due calcoli, vedrai subito se questa è un’attività imprenditoriale che puoi realizzare.

2. Parti con la scelta del locale. Dove lo aprirai il bar? Nella tua città? Oppure pensavi di cambiar vita e trasferirti? Tutto dipende dal capitale. Se decidi di aprire un bar nel centro storico di Roma o in una via sperduta della stessa città, il prezzo varia notevolmente e devi tenere di conto di ciò. Anche la grandezza del locale ovviamente gioca un ruolo fondamentale.

Ricordati che il locale ideale deve possedere almeno questi requisiti: essere vicino a uffici o scuole, deve trovarsi in un luogo di passaggio o almeno dove le macchine possono sostare. La grandezza poi è marginale. Ci sono ottimi bar super frequentati, ma con pochissimi posti a sedere. La cosa importante è offrire un buon servizio.

3. La parola chiave per aprire un bar è “unico”. Vuoi attirare la clientela? Bene, evita l’anonimato, strada sicura per il fallimento. Tu devi distinguerti, devi offrire il meglio sotto ogni punto di vista. Ciò non vuol dire arredamenti super chic, anzi. Ormai le cose troppo lussuose sono venute a noia, punta piuttosto su arredamenti minimal ma particolari, dove si vede che magari ha messo le mani un artista del legno. La gente apprezza i particolari così, perché donano un’atmosfera dove amano immergersi.

4. Quando passeggi per strada, quanti bar trovi? Tanti. Spesso nella stessa via potrai trovarti indeciso in quali dei tre o quattro bar entrare per bere un caffè. Dico questo per rendere chiara un idea: non sei l’unico. Devi dimostrare di essere uno dei migliori, ma per farlo hai bisogno di tanta pubblicità. Ed eccoci di nuovo a parlare di soldi.

Devi creare una forte strategia per far arrivare all’orecchio dell’intera città che tu stai aprendo un attività. Sfrutta i classici servizi di volantinaggio, parlane a tutti, utilizza il web, apri un sito tuo o un blog… non limitarti ad una sola strada ma sfruttale tutte!

5. Assumi persone competenti. Prima o poi dovrai assumere qualcuno che ti aiuti, anche se questo dovesse significare non aver la possibilità di mettersi un 1€ in tasca per te. La tua frenesia di voler far tutto da solo potrebbe portare il cliente a credere che tu non sia professionale. Un servizio lento, una sola persona che serve, cappuccini non venuti a regola d’arte… i clienti non tornano.

Questa volta lascio perdere il discorso burocrazia per un motivo: ogni città ha regole differenti. Sicuramente avrai bisogno di aprire il REC e avere l’hccp, sicuramente dovrai aprire partita iva. Ma tutto questo è vero solo in Italia. Se desideri tuffarti nell’avventura estera allora, informati nel paese dove vorresti iniziare una nuova vita!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *