Come aprire un allevamento di cani

aprire un canileAprire un allevamento di cani è una delle tante scelte dove ricadono gli appassionati delle razze canine. Chi ama stare a contatto con gli animali ha molte possibilità di fare carriera, e in alcuni casi, proprio come accade per l’allevamento di cani, non è indispensabile neanche una qualifica.

La legge ovviamente impone che siano rispettate alcune regole, ma chi sceglie di iniziare un’attività in proprio è sempre soggetto alla burocrazia e tutte le altre norme che indicano come una determinata attività deve essere mantenuta in piedi.

È un business che sembra risentire poco la crisi. Le persone infatti sono attratte dal cane puro sangue, i quali oltre ad essere comuni cani di compagnia possono essere utilizzati anche per svolgere molte altre attività. Cani da guardia, da mostra, da caccia, da accompagnamento, da inserire nelle forze dell’ordine…

La richiesta c’è e può essere soddisfatta. Ecco le regole base per aprire un allevamento di cani.

Scegli una razza da allevare. Magari quando sarai diventato un esperto e avrai a disposizione spazi ampi e la possibilità di assumere tanto personale, potrai allevare anche più di una razza. Ma per adesso scegli quale razza vuoi allevare. Labrador, carlini, dobermann, pitt bull, chihuahua, pastore tedesco, setter, golden retriver… la scelta è ampia e ti consiglio di spostare la tua preferenza sulla razza che pensi di saper gestire meglio.

Acquista uno stallone e due fattrici, cioè le femmine che sono ancora in età di riproduzione. Puoi acquistare anche molte più fattrici, ma ricordati che, se avrai più di 30 cuccioli l’anno il tuo allevamento verrà inquadrato come un’azienda agricola vera e propria e tu dovrai Iscriverti al Registro delle Imprese e aprire Partita IVA.

– Devi scegliere il posto. Inizia a cercare e informarti, devi trovare un casale di campagna, possibilmente abbastanza lontano dalle abitazioni. Se la zona che hai scelto non le possiede di già, dovrai far costruire dei box aperti per gli animali. La legge ti impone anche di avere un deposito dove terrai tutto il mangime dei cani, oltre che un posto per tenere i prodotti igienici e un ufficio dove accoglierai i tuoi futuri clienti.

– L’investimento iniziale per aprire un allevamento di cani non è così esagerato come potrebbe sembrare. Devi disporre comunque di una cifra minima di 20 mila euro, la quale puoi riceverla probabilmente senza troppi problemi sotto forma di prestito.

– Ogni 10 cani deve esserci una persona a seguirli. Non è la legge a parlare questa volta, ma gli esperti.

Non vendere i cuccioli prima dei tre mesi. Oltre alla fase dell’allattamento, il cucciolo deve rimanere vicino alla mamma per i primi mesi di vita, così da avere un miglior inserimento all’interno della nuova famiglia.

I cuccioli avranno bisogno di: pedigree, vaccinazioni, alimenti per lo svezzamento, mangimi per gli adulti… anche queste cose vanno valutate dal momento in cui decidi di aprire un allevamento per cani. Da aggiungere poi la pulizia del luogo, la manutenzione, il rifornimento continuo di acqua e il riscaldamento.

– Per sentire meno il peso di tutte le spese, puoi decidere di offrire servizi ulteriori oltre al semplice allevamento. Puoi aprire una pensione per cani o offrire anche corsi per cani.

Aprire un allevamento di cani e la burocrazia.

Per aprire un allevamento di cani avrai bisogno di:
– Autorizzazione regionale alla conduzione dell’impianto
– Qualora non è presente l’allaccio alla fogna pubblica, hai bisogno dell’autorizzazione provinciale-regionale agli scarichi reflui.
– Autorizzazione alla struttura del Servizio Veterinario ASL
– Il contratto per lo smaltimento dei rifiuti sanitari e degli animali morti.
– La tenuta e vidimazione per il registro di carico e scarico animali.
– Concessione edilizia comunale per le nuove costruzioni
– Dovrai iscrivere gli animali all’anagrafe canina.
– Sicurezza e igiene del lavoro.

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