Come diventare un codista: nuovi lavori

codistaIn tempo di crisi, c’è chi si dispera e chi invece si rimbocca le mani. è quest’ultimo il caso del signor Giovanni Cafaro. L’uomo all’età di 41 anni si è ritrovato disoccupato. Dopo aver bussato a diverse porte senza alcun risultato, ecco che si è inventato, con tanto di brevetto, il lavoro del codista. 

A oggi l’uomo tiene un corso apposito per istruire le persone a diventare codisti. Si, perché stare in fila al posto degli altri non è semplice come potrebbe sembrare così, a leggerlo semplicemente. Chi vuole intraprendere questa professione deve sapere dove e quando può pagare le bollette, sa a quali sportelli rivolgersi senza fare il giro della città perché ci fanno rimbalzare a destra e sinistra per poi (chissà come mai) tornare praticamente al punto di partenza.

Insomma, per fare il codista ci vuole esperienza e soprattutto conoscenza di tutti gli uffici della città. Così Cafaro ha sconfitto la crisi e ha permesso ad altri di fare altrettanto. Ormai diventato imprenditore, ha avuto 300 iscritti al corso nazionale per codisti. 

Il compito del codista è quello di far la fila agli sportelli, al posto delle altre persone. Non vi capita mai di lamentarvi che non avete il tempo di andare in banca, alle porte, al supermercato o in qualsiasi altro posto che richiede una grande perdita di tempo? Il codista con soli 10 € l’ora vi risolve il problema e svolge le varie mansioni al vostro posto.

Un lavoro che non richiede lauree, spese per l’arredo e l’ufficio ne tanto meno competenze troppo specifiche. Insomma, se volete fare il codista, non dovete far altro che spargere la voce, studiare la disposizione degli uffici della vostra città e aprire partita IVA!

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