Come diventare cartomante

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Che si creda oppure no ai poteri soprannaturali, sono molte le persone che vogliono diventare cartomante professioniste. Sarà la passione verso il mondo occulto e della magia? Sarà il desiderio di indagare sulla psicologia umana? Qualsiasi sia il motivo che spinga ad intraprendere una professione come questa (non sempre vista di buon occhio), è necessario seguire alcune regole.

  • Se possiedi un’ottima capacità di comunicare. Sei empatico. Hai una grande esperienza nel mondo dei tarocchi e il suo complesso simbolismo. Magari hai anche alle spalle una laurea in psicologia o scienze umanistiche, potresti decidere di diventare cartomante a tutti gli effetti.
  • Se i requisiti sopra citati li possiedi davvero e sei convinto che diventare cartomante è l’unica cosa che vorresti fare nella vita, devi prima di tutto aprirti una Partita Iva. Vai all’Agenzia delle Entrate oppure rivolgiti ad un commercialista (altamente consigliato). Ricordati che dovrai indicare due cose: la sede dove lavorerai ed il nome della tua ditta individuale. Vediamo entrambi i punti.
  • Lavorare in casa ha dei vantaggi notevoli, ma anche qualche svantaggio. Se decidi di creare il tuo ufficio tra le pareti domestiche risparmierai i soldi dell’affitto e delle bollette. Però, dovrai accettare di aprire le tue porte a dei perfetti sconosciuti.
  • La scelta del nome è importante, perché non potrai più cambiarlo. Pensaci bene quindi, perché identificherà la tua ditta in modo unico!
  • Chi decide di diventare cartomante può lavorare in tre modi diversi: può decidere la comunicazione diretta, quella telematica (utilizzando il telefono), oppure via internet.
  • A questo punto non ti rimane che decidere le tariffe, farti tanta, tantissima pubblicità (c’è più concorrenza di questo si pensi in questo settore) e iniziare a ricevere i primi clienti!

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