Diventare consulente in 10 mosse

consulente del lavoroC’è chi arriva alla consulenza per bisogno di autonomia. E chi per una scelta obbligata, dopo un licenziamento. Si inizia con un capitale minimo. Si guadagna bene a patto di offrire un servizio di qualità.

Nell’universo della consulenza rientrano professionisti con le più svariate specializzazioni. Profili che si adeguano alle richieste di mercato. Chi ha conoscenze significative e consolidate in un settore, può usarle per aiutare chi ne sa di meno o è in difficoltà. Un aiuto, retribuito, che diventa affiancamento, collaborazione a un progetto, formazione. Oggi la professione è particoarmente gettonata. Si comincia con bassissimi capitali e strutture essenziali, purchè si sappia bene quello per cui ci si propone. Niente aria fritta, questa è la prima regola, se si vuole mettere le basi a un’attività che vada avanti nel tempo, cresca e si consolidi grazie al passaparola e ai risultati raggiunti.

Ecco come diventare consulente in 10 mosse:
1 Elenca le tue competenze e conoscenze (fornitori o interlocutori)
2 Tratta con i possibili clienti quando sei ancora dipendente
3 Elabora presto il “lutto” del licenziamento. Non passare tempo senza lavorare, anche a costo di farlo gratis.
4 Rimani legato all’ambito in cui lavoravi da dipendente, poi diversifica
5 Accetta solo incarichi che sei in grado di svolgere
6 Non dare consulenze ad aziende concorrenti tra loro
7 Quando il lavoro scarseggia, lavora per una Onlus. Mantieni la tensione al progetto
8 Proponiti come formatore, se hai capacità di comunicazione
9 Aggiornati. Scegli occasioni di buon livello (convegni, congressi…)
10 Fatti conoscere: inserisci il tuo profilo su LinkedIn e social network professionali

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