Diventare guardia costiera

guardia costieraLe Capitanerie di porto dipendono dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; la Guardia costiera è un’unità piuttosto vasta. Infatti, al suo interno vi lavorano militari uomini e donne su 300 sedi dislocate su tutto il territorio nazionale. La Guardia costiera, ha a disposizione mezzi sia mezzi navali che aerei e si occupa di tutte le questioni legate alla navigazione e al mare.

La Guardia costiera effettua controlli su tutte le imbarcazioni nazionali sia da pesca che mercantili che da diporto; inoltre, grazie a specifici trattati internazionali, può occuparsi anche di ispezioni sui mezzi mercantili esteri. Fra i compiti di questo corpo, anche la ricerca ed il soccorso in mare, chiamato S.A.R. acronimo di search and rescue. Questo tipo di attività viene svolta anche oltre le acque territoriali, infatti si arriva a più di 500 000 chilometri quadrati di acque marine. Le funzioni del centro nazionale di coordinamenti per il soccorso in mare sono effettuate dalla centrale operativa; sul territorio nazionale esistono ben 13 centri secondari di soccorso.

Per entrare nelle capitanerie, bisogna superare il concorso pubblico, che viene bandito ogni anno; il bando è riservato a coloro i quali hanno un’età compresa fra i 17 e i 22 anni. In questo modo si può lavorare nella capitaneria di porto come volontari a ferma breve. Per potersi candidare, è necessario essere in possesso di alcuni requisiti come essere in possesso della licenza della scuola media inferiore, essere celibe ed essere in possesso delle caratteristiche psico fisiche. E’ anche possibile entrare in questo corpo con il grado di ufficiale oppure di maresciallo; anche in questi casi, si deve superare un concorso che viene bandito ogni anno. Il requisito di base è l’essere in possesso del diploma di istruzione secondaria superiore. Invece, coloro i quali sono in possesso di un diploma di laurea, è possibile effettuare il concorso per potersi candidare come sottotenente di vascello.
per chi è interessato al ruolo di VFP1, cioè i volontari in ferma prefissata di 1 anno, si deve superare un concorso per titoli di merito, secondo quanto dichiarato nella domanda.; l’incarico dura un anno. I requisiti base, per poter accedere al concorso sono l’aver ottenuto il diploma di istruzione secondaria di primo grado, avere un’altezza non minore di 1 metro e 65 centimetri e non maggiore di 1 metro e 95 centimetri per i candidati uomini; invece per le donne l’altezza non può essere minore di 1 metro e 61 centimetri e non superiore di 1 metro e 95 centimetri.

Inoltre, i candidati non possono avere carichi pendenti o condanne per delitti non colposi e non devono essere stati oggetto di procedimenti disciplinari che hanno portato alla fine del rapporto di lavoro presso le pubbliche amministrazioni.

Infine, i candidati non possono essere in servizio nel ruolo di volontari presso le forze armate.
Dopo la presentazione delle domande, la commissione che si occupa della valutazione, analizzerà i requisiti, decidendo quali candidati convocare per la visita medica, durante la quale viene stabilita l’idoneità psico fisica e attitudinale. In seguito, tutti i candidati ritenuti idonei vengono assegnati alle capitanerie di porto. I volontari in ferma prefissata di 1 anno, possono fare richiesta per avere una proroga della ferma; la rafferma, è legata sia ai titoli di cui si è in possesso che al comportamento che si tenuto durante il servizio. La capitanerie di porto si occupa di preservare il patrimonio marino, attraverso operazioni di controllo delle aree protetto, con le operazioni di vigilanza e di disinquinamento. Per svolgere al meglio questa importante funzione, il corpo ricorre ai mezzi aeronavali e a sistemi di controllo del traffico navale. Tra gli altri compiti anche il controllo del traffico marittimo e le operazioni per la prevenzione degli incidenti in mare. La capitaneria, svolge anche il controllo dei pescatori e del pescato sia al momento dello sbarco che alla vendita; in questo modo si controlla che il pesce rispetti la misura minima stabilita dalla legge e che non appartenga alla tipologia protetta o vietata.
Ma le attività di questo corpo, sono relative anche all’attività di tipo amministrativo; infatti, gli uffici periferici si occupano anche di pratiche relative agli interessi pubblici marittimi.

La guardia costiera, possiede anche un interessante sito internet, nel quale è possibile reperire la documentazione normativa sul diporto nautico, sulla pesca in mare e sugli altri compiti svolti dal corpo; sempre on line, è anche possibile scaricare la modulistica utile.

Si tratta di una professione piuttosto interessante varia che permette di acquisire nozioni specifiche sul diporto, sulla sicurezza in mare e sulla protezione dell’ambiente marino. Questa professione è particolarmente indicata a tutti coloro che amano il mare e vogliono lavorare per proteggerlo. Entrare nella guardia costiera, significa svolgere una carriera interessante e prestigiosa, ogni anno sono tantissimi i giovani che partecipano ai concorsi; l’obiettivo è quello di intraprendere la carriera per poi poter diventare ufficiale o sottotenente di vascello.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *