Diventare guida alpina

guida alpinaDiventare una guida alpina, significa iniziare un percorso complesso, perché lavorare in questo campo richiede una grande professionalità e svariate capacità tecniche.

La professione di guida alpina, attira tantissimi giovani e da qualche tempo anche numerose donne decidono di intraprendere questa carriera.

Per poter diventare guida alpina, è necessario superare diverse prove e seguire un corso di formazione professionale, volto ad imparare le tecniche di soccorso, quelle di arrampicata e altre esercitazioni pratiche. Per poter essere ammessi al corso di guida alpina, è necessario presentare la richiesta di iscrizione e il proprio curriculum vitae. Il corso è articolato in varie discipline e materie che prevedono anche delle prove in montagna, da svolgersi anche durante la stagione invernale; i candidati devono superare tutti i test che seguono le esercitazioni. Le prove riguardano anche lo sci alpinismo e lo sci rapido.

Qualora non si superino, bisogna riprendere tutto l’iter e fare nuovamente la domanda di iscrizione.

Se l’esito del corso è stato positivo, dopo un anno si può procedere con il percorso di praticantato; questo corso dura tre anni. Si tratta di un periodo in cui vengono fatte esercitazioni e prove pratiche

Per poter diventare guida alpina è necessario aver frequentato il corso di guida alpina e aver ottenuto l’abilitazione. Questo esame è previsto anche per diventare maestro di alpinismo ma non è necessario se si è in possesso del titolo di maestro di sci.

Per poter iscriversi ai corsi abilitanti, i candidati devono superare un test; si tratta di una prova di cultura e di test attitudinali. Le prove consistono anche in una parte pratica. I test di cultura vertono su materie come la storia dell’alpinismo e il primo soccorso.

Per diventare guida alpina, i corsi di formazione professionale sono articolati in aerea dell’istruzione, dell’addestramento e della formazione. L’area dell’istruzione, fornisce le nozioni di cultura, di tecnica e di scienze; invece, l’area dell’addestramento fornisce tutte le nozioni teoriche e pratiche per l’avanzamento. Infine, l’area della formazione si base sulle norme di sicurezza e su quelle didattiche.

Superate le prove scritte, si passa a quelle orali, durante le quali viene svolto un colloquio fra il candidato e la commissione esaminatrice. Infine, per la parte pratica, si svolgono dei test durante i quali i candidati devono dimostrare di essere in grado di svolgere questo mestiere; i test sono prove di arrampicata classica durante la quale bisogna saper dimostrare di conoscere e saper utilizzare l’attrezzatura e di arrampicata sportiva. Inoltre, è presente anche una prova di sci alpinismo.

I candidati che desiderano essere ammessi alle prove devono essere in possesso di alcuni requisiti fondamentali. Questi sono avere compiuto diciotto anni di età, essere cittadino italiano o essere cittadino di un Paese europeo e non aver condanne o carichi penali pendenti che siano relative all’interdizione dall’esercizio di questa professione. Inoltre è necessario essere in possesso di un diploma di istruzione secondaria di primo grado.

I candidati devono avere anche requisiti pratici, come aver già avuto un’esperienza minima di alpinismo; si richiede di aver svolto almeno dieci ascensioni su roccia, di cui cinque di difficoltà di sesto grado della scala U.I.A.a e di lunghezza minima di 150 metri. Inoltre, è necessario aver eseguito almeno quaranta ascensioni varie su neve, roccia e misto. Si richiede anche si aver svolto almeno dieci ascensioni in alta montagna, di cui cinque di difficoltà D e lunghe minimo 500 metri e minimo dieci ascensioni di sci alpinismo di cui cinque con un dislivello di mille metri. Ancora, è necessario avere minimo dieci ascensioni su cascata con un dislivello minimo di 100 metri e con una difficoltà minima del quarto grado. Per poter attestare queste attività svolte, è necessario che il candidato fornisca una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà. Questa dichiarazione, deve contenere i dati fondamentali, come la posizione assunta durante la cordata e il tipo di difficoltà delle singole attività.

Dopo che si diventa guide alpine, la legge prevede che sia obbligatorio sottoporsi a corsi di aggiornamento. Questi corsi sono di tipo triennale.

La guida alpina è un professionista che è in grado di accompagnare e di soccorrere, ma ha anche assimilato le nozioni relative ad attività come lo sci alpinismo, il canyoning. Inoltre una brava guida alpina ha solide competenze in fatto di sicurezza e di tecniche da utilizzare, secondo la situazione.

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