Brufoli: un problema che nasce nell’adolescenza

Quando i cambiamenti ormonali legati alla adolescenza alterano cominciano a modificare il metabolismo, viene alterato anche il funzionamento delle ghiandole sebacee.

All’interno di ogni bulbo pilifero, troviamo infatti una ghiandola sebacea che, in condizioni normali, produce una sostanza chiamata sebo che funge da protezione della pelle.

Il testosterone, un ormone maschile che comincia ad essere prodotto durante l’adolescenza, sia negli individui di sesso maschile che in quelli di sesso femminile, ma ovviamente in proporzioni diverse, induce nelle ghiandole  sebacee una iperproduzione  di sebo.

Tale iperproduzione è concomitante anche ad una aumentata crescita delle cellule che compongono lo strato superficiale della pelle e che possono, in questo modo, bloccare la naturale fuoriuscita del sebo attraverso il canale follicolare.

Una produzione eccessiva di sebo, unita alla impossibilità di raggiungere e superare lo strato superficiale della pelle, l’ epidermide, causano  un ingrossamento della ghiandola sebacea che si manifesta, a livello superficiale, come un rigonfiamento sottocutaneo con il canale di uscita otturato, ovvero il classico brufolo.

I pori della pelle, coperti da cellule che si vanno via via sfaldando, vengono otturati anche dagli agenti atmosferici esterni e si ha la formazione del classico punto nero.

Una delicata pressione per liberare la parte superficiale ed estrarre il punto nero, libera il canale follicolare e permette di riequilibrare anche la quantità di sebo in eccesso prodotta dalla ghiandola sebacea , liberandone il canale di uscita.

Una periodica pulizia del viso, con vapori adeguati o con prodotti per il peeling, permette di mantenere i pori della pelle il più liberi possibile, limitando in questo modo la dimensione dei brufoli ed evitando rischi di infiammazioni.

E’ bene utilizzare prodotti per la pulizia del viso che proteggano la pelle dagli agenti atmosferici e che, oltre pulire il viso, svolgano una azione antisettica che impedisca ai batteri, che normalmente risiedono sulla superficie della pelle, di penetrare nel canale follicolare creando un’infiammazione attorno alla ghiandola sebacea.

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