Costituire un’associazione di volontariato

valontariatoPer costituire un’associazione di volontariato, il primo passo da compiere è quello di raggruppare dei soci e di conoscere la legge numero 266 che si occupa di normare le associazioni.

Le associazioni di volontariato, per essere definite tali, devono rispettare alcune regole di base, come il fatto che coloro che ne fanno parte non possono essere pagati e l’associazione non può avere scopi di lucro. Inoltre, per legge, nelle associazioni di volontariato le cariche sono elettive.

Per costituire un’associazione di volontariato, i soci devono riunirsi in un’assemblea di costituzione che determini l’atto costitutivo e il relativo statuto. Per avere un’idea di statuto, si può visionare quello delle svariate associazioni di volontariato; è anche possibile rivolgersi ad una delle organizzazioni di associazioni per affiliarsi ed ottenere un importante aiuto nella stesura dello statuto e nel disbrigo della burocrazia.

Lo statuto è molto importante perché determina la struttura dell’associazione e stabilisce quali siano le regole da seguire per le elezioni interne, utili per l’elezione delle varie cariche; inoltre, lo statuto indica quale è il fine dell’associazione e fornisce le indicazione per la stesura del bilancio e l’organizzazione delle assemblee. Lo statuto deve indicare quali sono i requisiti per potersi iscrivere all’associazione, quali sono gli organi dell’associazione e quali sono i loro compiti; inoltre lo statuto deve contenere l’affermazione che i soci hanno gli stessi diritti e che tutti possono aspirare ad ottenere delle cariche elettive.

Oltre allo statuto, fondamentale anche l’atto costitutivo, che contiene tutti i dati della nascente associazione. L’atto costitutivo è il documento che simboleggia la fondazione dell’associazione. In questo atto devono essere indicati alcuni elementi come il nome dei soci fondatori e la sede sociale dell’associazione. L’atto costitutivo, riporta le firme di tutti i soci fondatori. Per costituire un’associazione di volontariato è necessario che la stessa sia in possesso del codice fiscale; questo, si richiede all’agenzia delle entrate di competenza. Perché il codice fiscale dell’associazione venga rilasciato, deve fare la richiesta il presidente o una persona da lui delegata. Il codice fiscali è necessario per l’associazione quando deve stipulare un contratto di affitto o quando l’associazione deve chiedere dei contributi statali o dei rimborsi per spese effettuate.

Dopo aver superato questi primi passaggi è necessario registrare l’associazione di volontariato presso l’agenzia delle entrate. Questa procedura serve affinché l’associazione di volontariato sia riconosciuta dallo Stato. Per poter richiedere l’iscrizione è necessario essere in possesso dell’atto costitutivo in duplice copia e dello statuto dell’associazione di volontariato, completo delle firme dei soci fondatori.

La registrazione può essere immediata o no.

L’iscrizione di un’associazione all’agenzia delle entrate non è gratuita, infatti ci sono dei costi che sono quelli relativi ai bolli e all’iscrizione.

Inoltre, è necessario che il presidente dell’associazione di volontariato si presenti all’intendenza di finanza per vidimare i documenti perché l’associazione di volontariato non sia soggetta al pagamento delle tasse. Questo è previsto dalla legge numero 266 del 1991. Inoltre sia lo statuto che l’atto costitutivo dell’associazione di volontariato devono essere registrati in uno studio notarile.

Il passaggio presso il notaio è fondamentale per dare un carattere legale all’atto costitutivo dell’associazione di volontariato.

L’associazione di volontariato deve essere formata dal consiglio direttivo composto dal presidente, dal vicepresidente e da un socio; la sua funzione è quella di poter svolgere l’amministrazione ordinaria e straordinaria. Fondamentale, per ogni associazione di volontariato, il presidente. Ha la responsabilità giuridica dell’associazione e viene eletto dall’assemblea dei soci.

L’assemblea dei soci, invece ha il compito di approvare i bilanci e di eleggere il collegio dei revisori dei conti e il consiglio direttivo. Il collegio dei revisori dei conti si occupa della parte finanziaria e garantisce che l’associazione di volontariato rispetti le finalità riportate sullo statuto. E’ necessario sottolineare che tutte le cariche devono essere temporanee. La legge impone che le associazioni di volontariato tengano il registro di cassa che non deve essere depositato; le associazioni di volontariato, come abbiamo detto, non possono avere scopo di lucro ma è permesso che si possano svolgere delle attività di tipo commerciale. Questo è possibile solo se le attività a scopo commerciale non assumano un carattere di superiorità rispetto alle altre. Ciò che viene guadagnato dall’associazione deve essere utilizzato per lo svolgimento delle attività dell’associazione stessa.

Per poter svolgere attività di tipo commerciale, l’associazione di volontariato deve richiedere l’apertura di una partita Iva e deve sottoporsi al pagamento di tutti gli oneri fiscali.

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