Diventare Omeopata

omeopatiaL’omeopatia si occupa di curare le malattie, senza eliminare i sintomi ma cercando di far guarire l’apparato ammalato. Il termine omeopatia deriva dal greco homois e pathos, cioè simile e malattia. L’omeopatia è fondata sull’affermazione “similia similibus curant” cioè il simile è la cura dei simili, questa è l’affermazione che ha portato alla diffusione delle vaccinazioni di massa.

Si tratta di un metodo di cura alternativo che non è inserito all’interno della medicina tradizionale.

L’omeopatia si serve di principi che vengono estratti dal regno vegetale ma anche da quello animale e minerale. Il fondatore di questa disciplina è Hahnemann che fece i primi esperimenti direttamente su sé stesso. Hahnemaa visse nel XVIII secolo e fu un grande medico dell’epoca, che conseguì la laurea in medicina in Baviera. L’omeopatia cerca di aiutare il corpo a liberarsi dal male, senza nascondere i sintomi. Secondo l’omeopatia ricorrere ai medicinali si può rivelare pericoloso perché elimina i sintomi ma non aiuta il corpo a purificarsi, questa situazione alla lunga potrebbe degenerare.

L’omeopatia è diffusa in tutto il mondo, tanto che alcuni Paesi hanno deciso di inserire questa disciplina all’interno della medicina tradizionale. Il risultato è una tendenza a ricorrere meno ai classici rimedi farmaceutici ma anche un miglioramento dello stile di vita.

Un medico omeopatico, studia il proprio paziente ed è un professionista perché è un medico che ha ottenuto un diploma di laurea in medicina generale; al termine degli studi ha proseguito con una specializzazione di quattro anni in omeopatia. Per diventare omeopata è quindi necessario avere una laurea in medicina ed una specializzazione; si può scegliere fra la specializzazione in medicina antroposofica, in omotossicologia oppure in medicina omeopatica.

Prima di diventare omeopati, bisogna essere laureati in medicina; per iscriversi a questa facoltà è obbligatorio superare il test di ammissione che comprende domande di cultura generale, matematica, fisica e altre materie.

Le iscrizioni alla scuola di specializzazione per omeopatia sono destinate anche ai medici veterinari e agli odontoiatri. La specializzazione è organizzata sia da istituti indipendenti che da scuole della Simo e della Fiamo. La scuola di specializzazione dura quattro anni.

La specializzazione in omeopatia comprende un corso articolato sia in ore di teoria che di pratica, infatti, è obbligatorio seguire un monte ore di tirocinio pratico; sono anche previsti seminari ed approfondimenti.

Per diventare omeopati è obbligatorio richiedere l’iscrizione al registro nazionale dei medici omeopati, per iscriversi è però necessario aver maturato un’esperienza pratica pari a due anni.

L’omeopata è in grado di prendere nota della natura della persona che gli è di fronte, di capirne i sintomi; questo professionista sceglie la cura seconda i caratteri del paziente. Per questo viene riconosciuta all’omeopatia un metodo operativo più a diretto contatto con la persona e con i suoi sentimenti.

L’omeopatia è in grado di risolvere e curare un numero svariato di patologie, ed è in grado di curare anche le malattie acute e quelle funzionali. Il suo scopo è quello di aiutare il corpo della persona sofferente, dandogli un aiuto per ripristinare la sua energia.

Per diventare omeopata è necessario imparare a rapportarsi con l’ammalato; il medico omeopata osserva ed ascolta il paziente. Per diventare un bravo omeopata, bisogna imparare ad ascoltare; questo è il primo passo da compiere quando si visita un malato. Il colloquio è fondamentale per capire il quadro clinico, le patologie presenti e passate ed il modo utilizzato per affrontarle.

Subito dopo, il medico omeopatico si dedica all’esame dell’apparato colpito dalla patologia; l’osservazione del paziente e lo studio dell’organo sofferente servono al medico omeopata per capire quale sia il rimedio più adatto. La prescrizione omeopatica mira a ristabilire l’equilibrio dell’intero corpo e contemporaneamente a curare la malattia. L’omeopatia non prende in esame solo i sintomi ma studia la persona, cercando di avere un approccio personalizzato ed umano. In particolare il medico omeopatico può avere tre tipi di approccio: quello complessivista, quello unicista e quello pluralista. L’approccio pluralista significa che il medico omeopatico prescrive diversi rimedi, invece con quello unicista sceglie un unico rimedio; l’approccio complessivista si ha quando l’omeopata preferisce prescrivere insieme vari rimedi.

Questo è un settore in grande crescita, infatti i nostri connazionali che ricorrono alle cure omeopatiche sono aumentati notevolmente negli ultimi anni.

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