Aprire una sartoria

sartoriaAprire una sartoria è un investimento non troppo oneroso che garantisce dei buoni guadagni.
Le pratiche da seguire per la sua apertura, in genere variano leggermente secondo il Comune di appartenenza; in generale però sono le stesse che vanno seguite per l’apertura di un’impresa artigiana.
Per aprire una sartoria è necessario iscriversi al registro delle imprese, dove viene fornito anche il codice fiscale della nuova impresa. A seguito di questa iscrizione, bisogna avviare le pratiche per l’apertura di una partita Iva e quelle per iscriversi all’albo delle imprese artigiane.
Questa domanda deve essere presentata entro trenta giorni dal momento in cui si è iniziata l’attività e solo dopo vengono messe in atto tutte le procedure per ottenere una posizione previdenziale presso l’INPS.
In contemporanea è necessario cercare il locale da affittare o da acquistare, da adibire a sartoria. Nella decisione bisogna tenere in considerazione alcuni elementi come la posizione centrale o comunque in zone molto trafficate, come centri storici o centri commerciali. Sarebbe opportuno scegliere posizioni adiacenti a negozi di abbigliamento, in modo che il cliente si senta invogliato a venire da noi.
Non è necessario che il locale sia molto grande, l’importante è che sia possibile ricavare un laboratorio dove sistemare i macchinari, un piccolo spogliatoio per i clienti e dei servizi.
Gli arredi indispensabili, oltre i macchinari di ultima generazione, sono degli specchi, delle lampade, un bancone, i tessuti e alcuni attaccapanni.
Un’altra soluzione possibile è quella di aprire una sartoria a casa propria, rispettando sempre le regole imposte dalla legislazione italiana. Per non incorrere in problemi, è utile informarsi presso il proprio Comune, chiedendo quali siano le pratiche da svolgere per iniziare a lavorare.
Per farsi pubblicità non è sufficiente basarsi solo sul passa parola; è meglio fare anche del volantinaggio in maniera capillare e promuovere la propria sartoria nei negozi di abbigliamento o nelle lavanderie della zona.
Per essere sicuri di sfondare nel settore, si possono stipulare degli accordi commerciali con i negozi di abbigliamento presenti nei dintorni, offrendogli servizi veloci e costi contenuti; una proposta valida è anche quella di fornire le proprie prestazioni direttamente al negozio che vi darà i capi da riparare nella vostra sartoria.
I macchinari necessari si possono acquistare usati in modo da ridurre al minimo l’investimento iniziale. Poi con il passare del tempo il locale può essere ingrandito e le attrezzature migliorate in base alle richieste del mercato e agli introiti. Le attrezzature per il taglio e il cucito sono macchine industriali piuttosto costose, conviene quindi iniziare con quelle indispensabili.
Se si vuole che la sartoria offra servizi veloci, è meglio che ci siano almeno due persone esperte sia nel cucire che e nel tagliare che siano in grado di soddisfare le richieste quotidiane. Per questo è necessario avere minimo due postazioni complete per il taglio e il cucito; quanto più sarete in grado di essere veloci, più i clienti saranno disposti a pagare ed a ritornare nella vostra sartoria.
Per dividere le spese, un’ottima idea è scegliersi un socio che possibilmente abbia una qualifica da sarto o comunque sia in grado di svolgere con professionalità il lavoro.
Il titolo di sarto si può conseguire anche frequentando i corsi per sarto, riconosciuti dalle Regioni italiane, oppure è possibile iscriversi presso le Accademie di moda o presso alcuni Istituti statali. Tutti questi diplomi prevedono anche degli stage e delle ore di pratica da svolgere presso sartorie accreditate, in modo da poter migliorare le conoscenze acquisite.
In alcuni casi il sarto può aver imparato lavorando a bottega a diretto contatto con un maestro.
Per la vostra sartoria assumete personale qualificato o comunque già esperto almeno nelle tecniche di base di taglio e cucito.
Se non siete sarti, è necessario assumere dei professionisti del settore che si occupino di gestire i lavori mentre voi potrete occuparvi della contabilità.
Alcuni servizi particolari, come il ricamo o il saper cucire interamente un abito, sono molto ricercati, piuttosto rari e redditizi. Un altro segmento molto in auge è il settore degli abiti da sposa, che può fruttare tanto, soprattutto se si riesce a far conoscere le proprie creazioni ad un pubblico piuttosto vsto. In questo caso, la pubblicità è fondamentale.
Per aprire una sartoria è anche possibile richiedere dei contributi o dei finanziamenti bancari che vengono concessi in base al possesso di alcuni requisiti, come l’età.
Infine per far sì che l’attività decolli e sia redditizia, bisogna essere ben disposti, gentili, pronti ad ascoltare le richieste del cliente ed eventualmente a dargli dei suggerimenti o a proporre delle soluzioni.

 

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