Corsi di formazione per safety manager

safety managerIn tempi come questi che stiamo vivendo oggi, nei quali la ricerca di un lavoro diventa una impresa che spesso non riesce a dare i frutti sperati, potrebbe essere utile cogliere al volo le occasioni che i problemi della società ci offrono. Ad esempio, considerando le difficoltà che hanno parecchie aziende e compagnie dal punto di vista della sicurezza, quella di cercare di formarsi come safety manager potrebbe essere un’idea molto interessante e potenzialmente con diversi sbocchi per il futuro.

Il safety manager, infatti, è una figura professionale altamente specializzata, un libero professionista che si occupa di controllare che l’azienda, la ditta, l’impresa o la compagnia che lo assume abbia applicato tutte le norme di sicurezza previste dalla legge. Il safety manager, infatti, conosce in maniera dettagliata del contesto normativo relativo alla salute ed alla sicurezza sul lavoro, ed è in grado di organizzare i comportamenti di sicurezza all’interno di una determinata azienda, grazie anche all’ausilio di strumenti e di tecniche di intervento in ambito organizzativo.

Ecco perché, sparse sul territorio italiano, esistono diverse scuole, strutture ed istituti adibiti alla formazione personale e professionale, che danno anche la possibilità, tra l’altro, di prendere parte ad un corso di formazione per safety manager.

Di recente, ad esempio, la Regione Toscana, in collaborazione con i Dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie e le parti sociali dell’Università di ingegneria di Firenze, di Pisa e di Siena, ha organizzato un corso di formazione per safety manager.
Tale corso è completamente gratuito, e prevede anche l’assegnazione di trenta borse di studio (del valore totale di 2500 euro, 1500 dei quali verranno erogati al termine della parte formativa in aula, e altri 1000 al compimento dell’intero progetto) per laureandi e laureati in ingegneria.
Il corso di formazione per safety manager è rivolto a trenta individui, dieci dei quali studenti o laureati presso l’Università degli Studi e la Facoltà di Ingegneria di Firenze, dieci studenti o laureati presso l’Università degli Studi e la Facoltà di Ingegneria di Siena, e dieci studenti o laureati presso l’Università degli Studi e la Facoltà di Ingegneria di Pisa.

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