Lavorare all’Estero

lavorare all esteroUn’esperienza di lavoro all’estero può essere senza ombra di dubbio gratificante e formativa, anche se le difficoltà – soprattutto per i primi tempi – possono essere tante e non sempre è facile riuscire a sopportare la lontananza dal proprio paese natale e chiaramente dalle proprie tradizioni linguistiche e culturali.
Tuttavia, un’esperienza di vita all’estero significa comunque andare incontro ad una crescita personale e professionale da non sottovalutare: prima di tutto, una crescita dal punto di vista personale ed umano, in quanto entrare in contatto con situazioni e tradizioni diverse dalla propria significa necessariamente arricchire il proprio bagaglio culturale e linguistico. Non a caso chi decide di andare a lavorare fuori dall’Italia – e quindi per un certo periodo anche vivere all’estero – deve accantonare entro un certo limite la propria identità linguistica e culturale, abbracciando nuove esperienze formative come l’apprendimento di una nuova lingua e la conoscenza di nuove tradizioni. Vivere in Spagna, per esempio, significa quantomeno conoscere il linguaggio spagnolo, saper comunicare correttamente in lingua spagnola e conoscere le tradizioni culturali del paese. Così come vivere in America significa saper parlare correttamente l’americano, e così via.
Dall’altro lato, oltre alla crescita personale, vi è chiaramente anche una possibilità di crescita e di formazione professionale anche se questo non può essere vero e valido per tutti i lavori: è chiaro che esistono delle professioni che in altre nazioni vengono maggiormente riconosciute (con un aumento anche dello stipendio e della retribuzione), mentre in Italia sono ancora mestieri in via di sviluppo.
Pensiamo per esempio all’antropologia, un ramo delle discipline sociali ed umane che in America è molto affermato mentre ancora in Italia è difficile trovare un lavoro in questo campo, così che bisogna “accontentarsi” di ruoli marginali ed il più delle volte sottovalutati e mal riconosciuti.
Lavorare all’estero, quindi, rappresenta un’opportunità da non sottovalutare, sia se si è laureati sia se si intende avviare un’attività o cercare un lavoro in un settore informatico, medico, infermieristico, eccetera.
Ma quali sono i primi passi da compiere se si sta cercando un lavoro all’estero?
Prima di tutto bisogna considerare non solo i lati positivi del lavoro all’estero (in molti casi una maggiore retribuzione e copertura assicurativa, un maggiore controllo sulla previdenza, eccetera), ma anche quelli che possono alla lunga rivelarsi come fattori negativi o comunque limitanti dal punto di vista della carriera e dell’affermazione professionale.
Se pensate di trasferirvi in Inghilterra per lavorare a Londra e non conoscete neanche mezza parola di inglese, allora è il caso di rifletterci su. Infatti, specialmente per quelle professioni che richiedono un’ottima conoscenza della lingua, è impossibile riuscire a fare carriera se non si conosce e non si sa parlare correttamente la lingua ufficiale del paese. Ma questo vale non solo per chi intende fare carriera e magari ottenere posti di lavoro di dirigenza, ma chiaramente anche per chi vuole aprire un bar o un ristorante: come si può solo pensare di affrontare tutte le beghe burocratiche senza neanche saper comunicare in maniera scolastica ed elementare nella lingua ufficiale?
L’importante, quindi, è essere pienamente coscienti dei propri limiti e delle proprie opportunità: è vero che esistono diverse agenzie che al giorno d’oggi aiutano ed assistono durante le fasi di trasferimento, spesso supportando anche dal punto di vista legislativo e burocratico, ma la conoscenza della lingua è una sorta di biglietto da visita per chiunque intenda trasferirsi all’estero per viverci e lavorare.
È chiaro che questo “problema” toccherà meno un giovane studente o un neolaureato che sicuramente avrà almeno una sufficiente conoscenza della lingua, ma la situazione è risolvibile anche per chi non possieda queste competenze: un’idea interessante può essere quella di seguire dei corsi di lingua, che si possono trovare sia in rete (molti di essi sono anche gratuiti), sia a pagamento presso le scuole di lingua. In alternativa (o in aggiunta), si può pensare alle vacanze studio nel paese in cui si intende trasferirsi, che possono offrire un’ottima opportunità non solo per imparare la lingua ma anche per conoscere meglio il luogo in cui si vuole vivere e lavorare e capire se effettivamente è la strada giusta per noi.
Per ottenere maggiori informazioni riguardo le opportunità di lavoro per gli italiani all’estero, può essere molto utile ed interessante visitare il sito Internet del Ministero degli Affari Esteri.

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