Lavorare alla pari a Londra

Lavorare alla pari a LondraIl lavoro alla pari nasce a Londra nei primi anni del Novecento, quando alcune ragazze inglesi che avevano la necessità e la voglia di apprendere la lingua francese, decisero di spostarsi in Francia, precisamente a Parigi, per svolgere un lavoro che potesse permettere loro di entrare a stretto contatto con le famiglie francesi ed appunto ottenere più competenze possibili nella lingua ufficiale della Francia.
Poiché il lavoro “au pair” nasce sostanzialmente a Londra, oggi vogliamo riferirci in particolare a questa interessante esperienza di lavoro all’estero che si profila come un’ottima opportunità per fare un po’ di “gavetta” e nel frattempo conoscere meglio la città di Londra per capire se essa offre ciò che stiamo cercando.
Prima di tutto, ricordiamo che il lavoro alla pari è una sorta di scambio tra la famiglia ospitante e la persona che viene ospitata: quest’ultima viene sostanzialmente trattata come un membro adulto della famiglia e mai come un’impiegata, e come tale quindi deve contribuire all’equilibrio familiare attraverso lo svolgimento di piccoli lavori domestici ma non è una vera e propria cameriera.
Ad essa si offre vitto e alloggio e l’opportunità di guadagnare qualche extra attraverso una paghetta settimanale, oltre che, ovviamente, la possibilità di esercitarsi nella lingua inglese entrando a stretto contatto con la famiglia che la ospita.
Ecco un esempio di annuncio di lavoro alla pari per la città di Londra:
“We are a Hungarian family living in London for over 10 years. Our daughter is 4 years old and we are looking for an honest, kind, patient, fun and energetic au pair to look after her while we are at work. Our daughter is a very affectionate and kind little girl, who loves to be active. We both work full time as senior managers in the public sector. If you are a responsible and sensible young lady who loves children, please contact us. We are especialy interested in candidates that have previous experience of working with children with special needs (e.g. speech therapy and occupational therapy) but we would consider candidates with no such experience. We are willing to pay from £100 to £150 per week (Monday to Friday work) depending on experience. We would like our future au pair to have a lovely time while she stays in our home and in England and we hope that she will leave at the end of her stay with fond memories.
Come si può ben comprendere dall’annuncio, il lavoro alla pari è in qualche modo anche retribuito: da un lato infatti si configura come un rapporto “alla pari” tra la famiglia e la ragazza che verrà ospitata, ma dall’altro la persona che lavorerà per loro avrà anche una ricompensa settimanale per il lavoro svolto. Di solito, come avviene in questo caso, il lavoro della ragazza alla pari è un’esperienza formativa che si svolge come uno scambio: la ragazza aiuta la famiglia nell’educazione dei figli, e riceverà da essa un compenso e la possibilità di imparare la lingua inglese.
Requisiti per il lavoro alla pari
L’età richiesta per svolgere il lavoro alla pari è compresa sostanzialmente tra i 18 e i 30 anni, ma poiché per molte famiglie l’esperienza è molto importante, l’età a volte può essere anche più avanzata, specialmente quando vengono richiesti particolari requisiti come un diploma di puericultrice o esperienza particolare nel settore educativo.
Un altro requisito che solitamente viene richiesto è la conoscenza basilare della lingua inglese, semplicemente perché senza quella sarebbe difficile per la ragazza alla pari comunicare con i bambini, e l’esperienza non sarebbe utile o formativa né per la famiglia, né per la ragazza alla pari.
In alcuni casi – anche se non è sempre richiesto – tra i requisiti figura anche il possesso della patente, perché la famiglia spesso dispone di una macchina per mezzo della quale la ragazza alla pari potrà accompagnare ed andare a riprendere i figli a scuola, fare la spesa, svolgere semplici mansioni per la famiglia eccetera.
Inoltre, la ragazza alla pari può avere un periodo della giornata libero per frequentare altri corsi di lingua, il cui costo è sempre a suo carico così come le spese del viaggio di andata e ritorno, salvo diversi accordi con la famiglia.

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