Come diventare chirurgo plastico

chirurgo plasticoAl giorno d’oggi la bellezza rappresenta – a torto o a ragione – uno dei biglietti da visita più importanti della propria persona.
Se è vero che da un lato la polemica riguardo la bellezza fisica ed esteriore si fa sempre più accentuata, è anche vero, dall’altra parte, che in effetti esistono dei ruoli e dei lavori in cui la bellezza può avere un suo ruolo ed un suo importante significato.
Pensiamo soprattutto ai lavori in cui l’immagine sia importante, ed in cui effettivamente sia necessario quanto essenziale essere esteticamente belli: il lavoro della fotomodella ne è un esempio lampante, ma potremmo sicuramente elencarne molti altri.
Tuttavia, se è vero che per alcuni lavori è importante la bellezza esteriore, è pur vero che negli ultimi anni si sta assistendo ad una vera e propria divisione tra due scuole di pensiero: da un lato, vi sono le persone sempre più convinte che la bellezza fisica abbia un suo ruolo fondamentale anche nel settore lavorativo – pensiamo per esempio a quante volte capita di leggere annunci di lavoro in cui viene richiesta la classica “bella presenza”, ed in cui spesso non vengono accettate candidature prive di fotografia – mentre dall’altro i pensatori più “intellettualizzanti” credono con grande consapevolezza che la bellezza non sia tutto, e che sono altri fattori a rappresentare pienamente e a fondo la bravura e la preparazione ma soprattutto la capacità di una persona.
I mezzi di comunicazione più efficaci sembrano spesso schierarsi dalla prima barricata, giungendo molte volte ad influenzare il pensiero soprattutto di ragazzine o giovani donne che, non vedendosi belle ed attraenti al pari delle modelle che vedono in tv, cercano in tutti i modi di modificare il proprio aspetto fisico e la propria immagine. Non solo: molte donne in età avanzata, stanche di vedere il proprio corpo spesso “deturpato” dall’avanzare degli anni, si trovano a competere con quelle immagini proposte da giornali e da sfilate di moda, che ovviamente spingono sempre più verso dei paragoni improponibili ed improbabili.
Negli ultimi anni, complici questi cambiamenti, moltissime donne di ogni età decidono di ricorrere al chirurgo plastico, ovvero all’intervento di un esperto della chirurgia plastica, una disciplina che si occupa appunto della trasformazione dell’estetica di persone insoddisfatte del proprio corpo e desiderose di modificare la propria immagine.
C’è da dire, comunque, che il chirurgo estetico in effetti non si occupa solo di questo: il suo ruolo è sì quello di modificare il lato estetico di una persona intervenendo direttamente sul suo corpo con interventi spesso invasivi allo scopo di “migliorare” la sua immagine, ma è anche quello di utilizzare le sue tecniche ricostruttive allo scopo di correggere eventuali deturpamenti del corpo in seguito anche a gravi incidenti.
Si tratta quindi di un lavoro che se da un lato permette di avere un guadagno molto consistente – basti infatti pensare ai costi di un semplice intervento per modificare il naso – dall’altro richiede una grande professionalità ed una forte preparazione nel settore.
Ecco perché per diventare chirurgo plastico occorre studiare per molti anni con un grande spirito di sacrificio e soprattutto sentirsi realmente portati per svolgere questo interessante ma anche per alcuni aspetti pericoloso lavoro.
Il primo passo per diventare chirurgo plastico è ovviamente quello di iscriversi alla Facoltà di Medicina e Chirurgia, alla quale si accede necessariamente tramite un test di ingresso, essendo appunto la Facoltà a numero chiuso.
Visto l’ampio approfondimento scientifico e medico, è quindi molto importante arrivare al test adeguatamente preparati, preoccupandosi di prepararsi per tempo ai test di ingresso per mezzo libri e testi prodotti appositamente per questo.
Una volta superato il test, si deve poi frequentare il corso di Laurea per circa cinque anni, e, raggiunta la Laurea, superare l’esame di stato per l’iscrizione all’albo dei medici e successivamente iscriversi ad una scuola di specializzazione della durata di cinque anni presso un reparto, e infine sostenere un esame finale.

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