La passione per la Medicina

concorso infermieriChi ha la passione per la Medicina e non ha alcuna paura alla vista di sangue, ferite e siringhe, sicuramente ha davanti a sé una possibilità molto ampia di scegliere tra diversi rami il lavoro che meglio e più si addice alle proprie esigenze ed ai propri desideri.
La Facoltà di Medicina e Chirurgia, infatti, se da un lato è in grado di preparare in maniera spesso egregia i futuri medici riguardo diverse specializzazioni, dall’altro permette, con i corsi di perfezionamento, le lauree specialistiche, i dottorati di ricerca ed i master di primo e secondo livello, una formazione sempre più specifica e dettagliata.
Chi ha quindi la passione per questo settore lavorativo interessante e ricco di sbocchi lavorativi futuri, deve quindi essere a piena conoscenza delle effettive possibilità di migliorare e di ampliare la propria formazione professionale a seconda del settore che deciderà di seguire.
Prendendo in esame, ad esempio, la Facoltà di Medicina di Torino, presente e visionabile al sito http://medicina.campusnet.unito.it, si può infatti avere una ampia e dettagliata visione di tutte le possibilità di studio e di perfezionamento dedicate ad un futuro medico.
La Facoltà di Medicina e Chirurgia di Torino, si divide infatti in più settori:
1.    Lauree Triennali. In esse vengono elencate le lauree di primo livello in:
a.    Fisioterapia;
b.    Dietistica;
c.    Infermieristica (presso diverse strutture ospedaliere tra cui l’ospedale Molinette di Torino, e gli ospedali di Aosta, Asti e Ivrea);
d.    Logopedia;
e.    Ortottica ed Assistenza Oftalmologica;
f.    Ostetricia;
g.    Tecniche Audiometriche;
h.    Tecniche Audioprotesiche;
i.    Tecniche di laboratorio Biomedico;
j.    Tecniche di Neurofisiopatologia;
k.    Tecniche di Radiologia Medica, per immagini e Radioterapia;
l.    Terapia Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva;
m.    Infermieristica pediatrica;
n.    Igiene dentale.
2.    Lauree a Ciclo Unico:
a.    Medicina e Chirurgia;
b.    Odontoiatria e protesi dentaria.
3.    Lauree Specialistiche:
a.    Biotecnologie mediche;
b.    Scienze Infermieristiche ed Ostetriche;
c.    Scienze delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche.
Esiste poi la possibilità di frequentare corsi di laurea detti “interfacoltà”, che si suddividono in:
1.    Lauree Triennali, ovvero:
a.    Biotecnologie;
b.    Educatore professionale;
c.    Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro.
2.    Lauree Specialistiche, ovvero:
a.    Biotecnologie molecolari.
Questa grande varietà di professioni mediche si articola poi perfettamente insieme ad altre eventuali specializzazioni, che possono trattare dottorati di ricerca e master, sia di primo che di secondo livello.
Tra i dottorati di ricerca, vengono contemplati i seguenti:
–    Dottorato in Fisiopatologia Medica;
–    Dottorato in Medicina e Terapia Sperimentale;
–    Dottorato in Medicina Molecolare;
–    Dottorato in Neuroscienze;
–    Dottorato in Scienze Biomediche e Oncologia Umana – Genetica umana;
–    Dottorato in Scienze Biomediche e Oncologia Umana – Genomica funzionale applicata alla ricerca traslazionale;
–    Dottorato in Scienze Biomediche e Oncologia Umana – Oncologia umana;
–    Dottorato in Scienze Biomediche e Oncologia Umana – Pediatria sperimentale;
–    Dottorato in Scienze Biomediche e Oncologia Umana – Scienze cliniche;
–    Dottorato in Scienze Biomediche e Oncologia Umana – Tecniche avanzate di localizzazione dei tumori umani;
–    Dottorato in Scienze Biomediche e Oncologia Umana / Ph.D. Program in Biomedical Sciences and Human Oncology;
–    Dottorato in Sistemi Complessi per le Scienze della Vita.
Va da sé comprendere che il lavoro del medico sia effettivamente molto ampio, e contempla la presenza di diverse specializzazioni che è importante seguire in funzione dei propri interessi e delle proprie passioni: chi, ad esempio, intende diventare ostetrica o infermiere, sceglierà un corso di Laurea triennale seguito dal corso specialistico in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche, ecc.
Ricordiamo, però, che diventare medico è in fondo non solo un lavoro, ma anche una promessa: la promessa di occuparsi dei propri pazienti, di curarli e di ascoltare i loro dubbi e le loro incertezze, trattandoli non solo come dei malati, ma soprattutto come delle persone, esseri umani con una loro dignità e sensibilità.

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