Consulenza Aziendale a Roma per Aspiranti Imprenditori

ok impresaChi decide di aprire un’azienda e soprattutto chi si avvale della richiesta di fondi da enti erogatori, impara immediatamente l’importanza di avere , un buon business plan.

Attraverso consulenze aziendali specifiche a Roma, si possono ottenere informazioni e supporti tecnici per la programmazione e la stesura di un buon business plan che deve tener conto di tutti i fattori vitali per la riuscita dell’impresa.

Riepilogo degli step fondamentali da prendere in analisi:

  1. Descrizione del progetto
  2. Eventuali soci o dipendenti presenti nell’iniziativa
  3. Descrizione dei prodotti o servizi offerti
  4. Definizione del mercato, la clientela, la concorrenza
  5. Organizzazione interna di produzione o vendita
  6. Piano economico e finanziario
  7. Previsione del raggiungimento del punto di pareggio.

Oggi però voglio parlare un po’ di soldi.

Mentre si trovano facilmente consulenti aziendali che ci aiutano a sviluppare gli step precedenti , è più difficile fare i conti con un piano economico e finanziario che funzioni, perché è facile insegnare teoria quanto è difficile far quadrare i conti.

Ed è qui che entra in ballo Okimpresa. Okimpresa, ritiene di essere all’altezza del compito per il fatto di avere come fondatrice una business lady (Rita Callegari) che ha vissuto sulla sua pelle anni ed anni di aperture aziendali. E solo chi lo ha fatto sa quantificare , valutare ed ottimizzare al meglio il rapporto tra il budget iniziale e i ricavi che se ne possono generare .

Okimpresa non offre solo consulenza aziendale a Roma, ma un affiancamento vero e proprio di apertura d’impresa.

In questo ebook:”le 10 cose da fare per avviare la tua azienda” (che potete scaricare QUI) vengono trattati argomenti molto interessanti per tutti coloro che sono ad un passo dal compiere la grande impresa di aprire un’attività in proprio.

Per fare una simulazione di conto economico dobbiamo intanto definire che cosa è la Gestione Economica: è la gestione che pone in relazione costi e ricavi” dice Rita Callegari.

Costi = ciò che dobbiamo spendere per produrre un bene o un servizio”

Ricavi= risultati della vendita di prodotti o servizi.”

Ricavi meno Costi = Reddito di esercizio .”

Quindi, se l’idea del business è buona, il reddito di esercizio è positivo, ossia si definisce Utile, se è negativo si definisce Perdita.

Fare una previsione di piano economico in genere serve a calcolare i costi generali dell’impresa ed i ricavi ottenuti dalle vendite, per cui conviene fare una previsione di ricavi il più reale possibile,

un piano di marketing con dati reali e non inventati ( conoscenza del mercato ).

Se la previsione del piano economico “ non gira “, come si dice in gergo, conviene lasciar perdere e dedicarsi ad altro.

CONSULENZA AZIENDALE A ROMA: USCITE FINANZIARIE

Ci si riferisce al meccanismo delle entrate e delle uscite,

qualsiasi movimento porti denaro all’azienda è un’Entrata Finanziaria,

qualsiasi movimento sottragga soldi all’azienda è un’Uscita Finanziaria.

Se la differenza tra le entrate e le uscite è maggiore di O si ottiene un Equilibrio Finanziario.

Va tenuto conto però di ciò che effettivamente entra ed esce, per es. un prodotto venduto e non pagato, non è un’entrata e può compromettere l’equilibrio gestionale.

CONSULENZA AZIENDALE A ROMA: INVESTIMENTI E FINANZIAMENTI

Per fare degli investimenti servono dei finanziamenti ( se voglio acquistare un macchinario molto costoso devo trovare i soldi ). Una consulenza aziendale per un’azienda che dovrà operare in un mercato come quello di Roma può far risparmiare molto tempo e molti soldi, o meglio, può ottimizzare al 100% il budget a disposizione e minimizzare le perdite legate al tempo.

Non è sbagliato investire per far crescere l’azienda, ma attenzione che la situazione debitoria deve essere molto ben pianificata e controllata poiché non deve in nessun modo azzerare gli utili.

Calcolare questi tre fattori il più realmente possibile ci dà un’idea abbastanza precisa del valore del business plan che abbiamo pianificato e soprattutto ci dà la misura della convenienza e della fattibilità dell’impresa.

La coerenza tra questi fattori rende un business plan realizzabile e quindi anche finanziabile.

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