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Come diventare amministratore di condominio

amministratore di condominioUna delle professioni su cui in effetti si conosce poco è quella dell’amministratore di condominio: spesso, infatti, si ritiene che questa professione sia alla stregua di un secondo lavoro e si conferisce ad essa un significato non molto professionale, ma questo mestiere è tutt’altro che superficiale e richiede invece alcuni requisiti molto importanti ed imprescindibili per svolgere questo lavoro.
Prima di tutto, perché l’amministratore di condominio si trova a svolgere un mestiere che non è sempre così semplice come sembra: ciò che si vede dall’esterno rappresenta infatti solo una parte di tutto il lavoro che l’amministratore svolge nel suo ufficio – anche se non è per nulla obbligatorio possedere un ufficio – per il condominio che rappresenta o per cui lavora.
Di cosa si occupa, quindi, chi svolge questa professione? Cosa fa e quale può essere considerato il suo ruolo nella società?
Vediamo di chiarire questi aspetti, prima di passare a spiegarvi quali passi compiere, a chi rivolgersi e cosa effettivamente si deve fare per diventare amministratore di condominio.
Chi incarna questo ruolo, si trova, come abbiamo accennato, molto spesso di fronte a diverse responsabilità: l’amministratore di condominio infatti non è solo colui che presiede le riunioni di condominio ordinarie e straordinarie, ma anche e soprattutto colui che si occupa dell’ordine e dell’armonia all’interno del condominio stesso, e che in particolare le regole vengano rispettate.
E’ l’amministratore di condominio, insieme ai proprietari delle case, a stilare il regolamento di condominio, le cui norme vanno chiaramente rispettate in maniera insindacabile; ed è a lui che, nel caso in cui alcune regole non vengano rispettate, ci si rivolge per spingere i vicini chiacchieroni ad abbassare i toni di voce nelle ore di punta, e per chiedere informazioni su come comportarsi in casi come questi.
Non solo: l’amministratore si occupa anche della gestione delle spese, della supervisione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria da effettuare nei condomini, ma anche di redigere bilanci di previsione e a consuntivo delle spese sostenute dal condominio. E’ infine colui che riscuote le quote condominiali e che interviene in modo più o meno tempestivo alle problematiche più varie, tra cui ad esempio i guasti dell’ascensore, degli impianti di condizionamento centralizzato, ed in particolare di tutte le parti comuni agli abitanti del villaggio.
Secondo  la legge, l’amministratore di condominio rappresenta l’organo  esecutivo dello stabile, ed è eletto a maggioranza dagli inquilini: inoltre per legge (Art. 1129 del Codice Civile) deve sempre essere nominato negli stabili con più di quattro locatari.
Requisiti per diventare amministratore di condominio
In effetti non servono requisiti troppo specifici, ma è molto importante avere una certa capacità di tener testa a diverse richieste e di saper mediare tra diverse opinioni, perché in fondo questa professione prevede quasi un atteggiamento da leader: completano sicuramente il profilo un titolo di studio nel settore economico e/o legale, conoscenze di leggi e normative del Codice civile e più in generale conoscenze di base nel settore economico e contabile.
Per svolgere questa professione, non occorre né possedere un ufficio privato – visto che spesso è un lavoro considerato di “libera professione”, che può essere svolto in parte a casa ed in parte negli spazi condominiali – né aver seguito un corso specifico, visto che ad oggi in effetti non esistono dei corsi di formazione particolari per diventare amministratore di condominio.
C’è da dire, però, che se è vero che l’amministratore non deve avere particolari requisiti, è anche vero che in molti casi è necessario aprire la partita Iva, visto che come abbiamo anticipato questo è un lavoro che si configura a tutti gli effetti come libera professione.
Inoltre, visto che negli ultimi anni molte cose stanno cambiando – un tempo infatti l’amministratore di condominio era un semplice abitante del palazzo che prendeva in carico questo lavoro – può essere utile, per svolgere con successo questo mestiere, rivolgersi ad alcune associazioni che sono sicuramente in grado di fornire consigli ed informazioni utili in merito.
Ne ricordiamo in particolare alcune: Associazione Nazionale Amministratori Immobiliari Professionisti (A.N.A.I.P.) il cui sito è www.anaip.it, Associazione Amministratori Immobiliari (ARAI) il cui sito è www.arai.org; Associazione Nazionale Europea Amministratori di Immobili (A.N.AMM.I.), il cui sito di riferimento è www.anammi.it.



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Postato da il 31 gen 2012. Registrato sotto Come Diventare.... Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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