Come diventare operatore socio-sanitario

ossUna delle professioni che nel corso degli ultimi anni sta riscuotendo un certo successo è quella dell’operatore socio-sanitario, che per abbreviazione noi tutti siamo soliti conoscere con la sigla O.S.S.
Prima di spiegarvi a grandi linee quale possa essere, in effetti, la strada da percorrere per diventare un operatore socio- sanitario, è molto importante chiarire di cosa si occupa chi svolge questo lavoro, e che ruolo occupa l’operatore socio-sanitario nella società odierna.
La professione dell’O.S.S. è una professione relativamente recente: l’operatore socio-sanitario si occupa principalmente di tutte le attività che hanno a che fare con la sanità e con le persone, in particolar modo negli ospedali, nelle case di cura, nelle case di riposo ed in tutti i luoghi in cui sia necessario il suo intervento.
Il ruolo di questo operatore è simile per alcuni aspetti a quello dell’infermiere, ma se ne discosta per altri fattori: l’O.S.S. si occupa non solo e non tanto dell’aspetto meramente sanitario e medico come invece spetta all’infermiere, ma principalmente dell’aspetto sociale, psicologico ed amministrativo, non disdegnando tuttavia ruoli che possono renderlo affine e vicino all’infermiere, come attività di assistenza nella cura delle persone e della loro igiene o nello svolgimento delle loro attività quotidiane.
L’operatore socio-sanitario possiede quindi diverse specializzazioni, che lo rendono avvezzo ad attività di assistenza a medici, agli infermieri e agli operatori tecnico-sanitari, ma anche ad attività semplici di supporto diagnostico e terapeutico ed in alcuni casi psicologico; si occupa anche di attività finalizzate al mantenimento delle capacità psico-fisiche residue, alla rieducazione, riattivazione, recupero funzionale dei malati e degli anziani, e comunica con le famiglie, attivando quindi una importante funzione di supporto psicologico pur non possedendo una specializzazione in tal senso.
Va da sé quindi che, viste le innumerevoli attività svolte dall’operatore socio-sanitario, sia molto importante la formazione: per diventare operatore socio-sanitario occorre quindi seguire un corso formativo, che sia appunto di supporto e di iniziazione a tutte le attività proprie dell’O.S.S.
I requisiti per accedere a questo corso non sono comunque penalizzanti: occorre infatti possedere un diploma di scuola dell’obbligo ed è inoltre necessario il compimento del diciassettesimo anno di età alla data di iscrizione al corso.
Per partecipare al corso di formazione è molto importante informarsi preventivamente presso strutture pubbliche come ASL, ospedali, ma anche presso strutture private che possono essere centri di cura o centri privati, purché però siano regolarmente autorizzati dalle regioni e dalle province autonome che possono scegliere, ogni anno, di organizzare dei corsi a seconda del proprio fabbisogno.
È comunque chiaro che questo lavoro, se da un lato permette di trovare impiego più facilmente rispetto ad altri percorsi, richiede ad ogni modo un gran senso del dovere, spirito di sacrificio ed una reale capacità a stare a stretto contatto con le persone, soprattutto con le più fragili e indifese.
Pertanto, nel caso in cui non vi sia una reale predisposizione che spinge a scegliere questo lavoro, bisogna riflettere molto bene e valutare se sia il caso di proseguire per questa strada o orientarsi verso qualcosa di differente.
Il corso si suddivide in due parti, una di formazione teorica ed una di formazione pratica, e sostanzialmente ha una durata massima di 18 mesi per circa 1000 ore di formazione.
Le discipline che saranno oggetto di studio sono suddivise in 4 ambiti disciplinari: area socio culturale, istituzionale e legislativa; area psicologica e sociale; area igienico sanitaria; area tecnico operativa.
Per ogni corso vi sono due moduli: uno di base, che comprende una formazione teorica, un numero minimo di 200 ore, motivazione, orientamento e conoscenze di base; e uno invece di tipo professionalizzante, che per la formazione teorica ha un numero minimo di 250 ore, per la formazione pratica (ovvero esercitazioni e stages), il numero minimo è di 100 ore, mentre il tirocinio ha un numero minimo di 450 ore.
Inoltre, esiste la possibilità di frequentare dei corsi di formazione integrativi per chi abbia già conseguito il diploma di operatore socio-sanitario: in tal caso, i corsi richiedono un numero di ore di tirocinio e di lezioni quasi dimezzato rispetto al percorso completo.
Al termine del percorso formativo, è indispensabile superare un esame di brevetto professionale, articolato su una prova pratica, una prova scritta e una prova orale, grazie il quale si diventa a tutti gli effetti un operatore socio-sanitario.

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