Come diventare giornalista professionista

giornalistaDiventare giornalista di professione è ad oggi il desiderio di molti, nonostante sia effettivamente parecchio difficile riuscire a realizzarsi in questo settore, che ai tempi moderni è abbastanza saturo e spesso privo di effettive realizzazioni professionali.
Tuttavia, se il proprio desiderio ma soprattutto la propria reale attitudine è effettivamente quella di scrivere per un importante testata giornalistica o, volendo pensare in grande, diventare un inviato speciale o un cronista o ancora il conduttore di un telegiornale, vale la pena tentare e seguire la strada della propria passione.
Il giornalista professionista, secondo la legge italiana, è colui che opera nel mondo dell’informazione in maniera appunto esclusiva e professionistica: diversamente dal giornalista pubblicista, egli è un operatore che si occupa dell’informazione in maniera esclusiva e per il quale l’attività principale sia appunto quella del giornalismo.
Un giornalista professionista può, analogamente ad un pubblicista, occuparsi comunque di diversi campi dell’informazione, dal gossip al mondo dello spettacolo, dalla cronaca allo sport, dalla politica all’economia e via dicendo. Sarà quindi un giornalista sportivo nel caso in cui si occupi professionalmente di sport – e per sport non intendiamo solamente il classico degli sport, ovvero il calcio, ma anche il tennis, il rugby e molti altri – e sarà invece un giornalista del gossip colui che si interesserà di faccende più o meno private relative ai personaggi dello spettacolo più amati e più visibili.
Come diventare un giornalista professionista?
Vediamo prima di tutto nel dettaglio i requisiti indispensabili per esercitare questa professione:
·    Aver fatto un periodo determinato di praticantato o in alternativa (o in aggiunta) aver frequentato una scuola professionale o un corso di giornalismo che sia però approvato dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti;
·    Il periodo di praticantato deve essere uguale a minimo 18 mesi;
·    Superamento di due esami;
·    Disponibilità a trattare il mestiere del giornalista come proprio unico lavoro, vista l’articolo 1 della legge n. 69/1963, secondo cui il professionista esercita soltanto la professione di giornalista in modo continuativo ed esclusivo;
·    Presentare apposita richiesta, corredata di documentazione, all’Ordine dei Giornalisti della propria città o Regione di appartenenza.
Per iscriversi all’Albo dei Giornalisti Professionisti, è necessario quindi aver frequentato una scuola di giornalismo per almeno due anni oppure aver fatto del praticantato presso una testata regolarmente registrata per un periodo di circa 18 mesi: va da sé che a differenza di quanto avviene nel caso del giornalista pubblicista, il praticantato del giornalista professionista deve essere accompagnato da un regolare contratto – che può essere anche a tempo determinato – e da uno stipendio fisso.
Il periodo di praticantato deve essere pari ad almeno 18 mesi, durante i quali il lavoratore che aspira a diventare un giornalista di professione non solo dovrà seguire, come gli altri, i normali orari di lavoro e svolgere il normale impiego di redazione, ma anche seguire un corso ed una formazione specifica: è importante, ai fini degli esami di idoneità, che il corso venga peraltro autorizzato dall’Ordine dei Giornalisti, e quindi è necessario informarsi preventivamente su quali siano i corsi autorizzati sul territorio nazionale.
Al raggiungimento dei 18 mesi, è necessario quindi superare due esami, di cui uno scritto ed uno orale, al superamento dei quali è possibile provvedere a produrre la documentazione adatta alla richiesta di diventare giornalista professionista a tutti gli effetti.
Va da sé che se la prova scritta non viene superata, non si può accedere alla prova orale e pertanto si pregiudica la propria iscrizione all’Albo dei giornalisti professionisti.
Se invece gli esami sono entrambi superati, occorre presentare all’Ordine i seguenti documenti come richiesta di iscrizione all’Albo: domanda d’iscrizione con marca da bollo di 14,62 euro; attestato del superamento degli esami; documenti di carichi pendenti e casellario giudiziario; autocertificazione di residenza con allegata fotocopia di identità; 90 euro da versare all’ordine regionale; due fototessere.

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