Diagnosi dell’acne

La diagnosi dell’acne non è sempre facile, soprattutto perché, come più volte abbiamo visto, i tipi di acne sono davvero molteplici e spesso talmente simili tra di loro da non riuscire a comprendere, ad una prima vista, di che tipo di acne un paziente sia affetto.
E’ necessario infatti conoscere lo stato di salute della persona, eventuali malattie o infezioni pregresse, e soprattutto è importante conoscerne lo stile di vita, per capire se fuma, se eccede nel cibo o nell’alcool, se fa uso di una pulizia quotidiana impeccabile o poco confortante.
Inoltre, anche l’età del paziente la può dire lunga sulla tipologia di acne di cui esso può essere affetto: non dimentichiamo, infatti, che quando un paziente attraversa un’età giovane o adolescenziale, il quadro clinico sarà certamente (nella maggior parte dei casi) molto meno grave rispetto ad un paziente adulto, per il quale l’acne può essere patologicamente causata da fattori diversi e quindi in alcuni casi anche più dura a guarire.
Nel caso infatti in cui una donna adulta sia affetta da acne, la presenza dei foruncoli e degli antiestetici punti neri sul viso può nascondere altre problematiche, come ad esempio una policistosi ovarica (che riguarda la presenza di cisti benigne a carico delle ovaie), oppure una cattiva funzionalità delle ghiandole endocrine, tra cui le surrenali e le ovaie che producono gli ormoni.
In base a come si presenta l’acne e alle diverse situazioni fisiche valutabili attraverso una visita, il dermatologo può stabilire ulteriori accertamenti che aiutino a sondare meglio il terreno: può essere pertanto utile un test di intolleranze alimentari, quando si sospetta che la causa dell’acne sia legata a fattori di alimentazione, oppure si prescriverà un esame del sangue e delle urine per valutare il dosaggio degli ormoni. Anche un’ecografia, in questi casi, può essere utile, per evidenziare l’eventuale presenza di cisti.

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