Come aprire un’erboristeria

aprire erboristeriaTra i tanti esercizi commerciali che oseremmo definire “particolari”, o meglio “di nicchia”, possiamo certamente dare una connotazione anche alle erboristerie: un po’ come avviene per i negozi di commercio equo e solidale, o per i negozi etnici, anche le erboristerie, infatti, trattano prodotti commerciali del tutto nuovi ed in ogni caso particolari rispetto ai classici negozi tradizionali.
Chiunque abbia mai visitato un’erboristeria o vi abbia acquistato uno o più prodotti, avrà sicuramente subito intuito il prezzo di questi prodotti: trattandosi, molto spesso, di prodotti del tutto o quasi naturali, i costi non sono chiaramente competitivi e ciò continua a rendere questo genere di attività una vera e propria nicchia “per pochi eletti”, o comunque più in generale per persone disposte a spendere “di più” per la salute del proprio corpo e della propria mente.
Per questo motivo, e poiché in Italia è stato parecchio difficile far “conoscere” ed “apprezzare” l’importanza di prodotti sani e naturali, le erboristerie non sono numerose e spesso sono poco frequentate. Comunque, accade in maniera sempre maggiore, negli ultimi tempi, che la passione verso la natura e verso i suoi prodotti, già anticamente considerati in grado di curare e di alleviare, in alcuni casi, patologie o problemi ad esse collegati, spingono più gente verso prodotti naturali ed erboristici.
Ad ogni modo, al di là delle difficoltà che potrete incontrare giorno per giorno – e soprattutto dello scetticismo di molte persone, che dovrete combattere – è bene comunque che sappiate che dal punto di vista legale e burocratico non ci sono molte differenze rispetto ad un negozio tradizionale come un bar, un negozio di abbigliamento, ecc.
Prima di tutto, poiché è sempre il Comune a decidere la regolamentazione e le documentazioni valide ad aprire un’erboristeria sul territorio, il primo passo da compiere è proprio quello di rivolgervi al vostro Comune di appartenenza, o comunque presso il Comune in cui desiderate aprire la vostra erboristeria: questo perché le indicazioni che vi verranno fornite saranno necessarie per l’avvio dell’attività.
In generale, dal punto di vista dei costi, aprire un’erboristeria, non necessita di capitali ingenti per essere avviata, ed in molti casi, può esser gestita da una sola persona, che in questo caso sarete voi.
Però, anche qui è bene soffermarsi sull’importanza di capacità e competenze che dovrà possedere chi seguirà l’erboristeria, effettuando una distinzione: da un lato, se all’interno dell’esercizio commerciale si intende produrre o commercializzare piante officinali sfuse e loro derivati, non è possibile aprire un’erboristeria senza possedere una Laurea Triennale in Scienze Erboristiche – da conseguire presso la Facoltà di Agraria – oppure una specializzazione in Farmacia; dall’altro, invece, se nell’arco della vostra attività, l’intenzione fosse quella di vendere prodotti salutistici ed erboristici preconfezionati, l’iter successivo è quello di rivolgersi all’Ufficio Commercio del Comune in cui si intende avviare l’attività.
Anche qui, però, bisogna essere a conoscenza del fatto che, secondo il D. Lgs. 114/98, se i prodotti venduti possono essere identificati tra i prodotti “non alimentari” è necessario il possesso dei soli requisiti morali; se i prodotti invece sono considerati “alimentari” è necessario possedere anche uno dei requisiti professionali indicati dall’art. 5 del citato decreto, pertanto solo il Comune potrà stabilire la situazione più consona ed indicare la strada da seguire.

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