Come aprire una yogurteria

Negli ultimi anni sempre più persone stanno dimostrando un sempre maggiore interesse nei confronti dello yogurt, che fino a qualche tempo fa era visto solo come un alimento “da dieta”: mai ci si sarebbe sognati, per esempio, di fare una passeggiata mangiando uno yogurt e di rinunciare al classico cono gelato da passeggio, e mai nessun bambino avrebbe accettato di mangiare uno yogurt al posto del gelato.
Tuttavia, oggi la tendenza è nettamente diversa, ed il concetto principale è che yogurt non significa necessariamente “dieta”, visto anche il fatto che i gusti ad oggi presenti nel settore sono tantissimi ed in grado di soddisfare le più disparate richieste.
Se anche voi la pensate allo stesso modo, e vi affascina l’idea di entrare una yogurteria, perché non scegliere di essere dall’altro lato del bancone, e proporre al pubblico un prodotto che sta riscuotendo sempre maggiore successo, soprattutto tra i giovani?
Innanzitutto, parliamo di investimenti: aprire una yogurteria, come aprire un’attività in genere, significa comunque investire dei soldi, ovviamente, l’investimento non è uguale per ogni attività, e la sua mole dipende anche dal fatto che abbiate o meno un locale a disposizione, dal fatto che siate interessati ad acquistarlo o ad affittarlo ( nel primo caso sarebbe un investimento sicuramente più consistente) e dal tipo di arredamento di cui intendete dotare la vostra yogurteria.
In ogni caso, possiamo dire che più o meno l’investimento iniziale per aprire una yogurteria ammonterebbe a circa 25 mila euro, cifra che varia a seconda delle diverse variabili di cui abbiamo già ampiamente discusso. Le soluzioni, come nel caso delle gelaterie, possono essere due: nel primo caso potreste voler fare tutto da soli, puntando semplicemente sulle vostre capacità finanziarie e imprenditoriali (il successo, ovviamente, non è garantito e dipende da diversi fattori, ma il rischio è alto); nel secondo caso, invece, potreste affidarvi ad un franchising di un marchio già conosciuto e realizzato, con i pro ed i contro della situazione.
Il vantaggio principale di affidarsi ad un franchising è quello di sfruttare un know how già consolidato, di non doversi occupare da soli della formazione, delle pratiche burocratiche, ecc., e di potersi quindi affidare a persone esperte nel settore: il franchising inoltre, se si sceglie quello giusto, offre anche una buona assistenza, e questo non è poco.
Lo svantaggio, invece, è quello di rimanere “ancorati” e “legati” al marchio, senza possibilità di crescita personale; inoltre, l’azienda solitamente chiede una percentuale mensile o annuale, e questo inciderebbe anche sui vostri guadagni.
Il vantaggio (ma anche lo svantaggio) invece di “cavarsela da soli” è principalmente l’indipendenza: nel caso in cui il successo arrivi, il merito sarebbe solo vostro e la crescita personale e professionale (ma anche finanziaria!) è assicurata, mentre nel caso in cui non riusciate a sfondare in questo settore, rischiereste di perdere il denaro investito. Rimane a voi, a questo punto, scegliere su quale opzione eventualmente puntare.
Vediamo, adesso, quali sono i passi più importanti per aprire una yogurteria:
1.    Il locale: la scelta è ardua e si tratta di una scelta da analizzare attentamente, soprattutto poiché un buon posizionamento della yogurteria è indispensabile per attrarre clienti di passaggio.
2.    L’attrezzatura: quello che vi serve principalmente è una yogurteria professionale, il cui costo può variare dai 6 mila agli 8 mila euro, oltre ad un bancone frigo per esporre i vari gusti, e l’arredamento del locale, se scegliete anche la possibilità di consumazione all’interno del locale stesso. Il consiglio è quello di scegliere qualcosa di sobrio, accogliente, ma colorato, visto che i migliori clienti delle yogurterie solitamente sono giovani.
3.    L’iter burocratico:  esso è molto simile a quello necessario per le comuni attività di somministrazione alimenti e bevande. Tenete quindi conto che anche per aprire una yogurteria servono iscrizione alla camera di commercio, partita IVA, permessi ASL, ecc. In ogni caso, recatevi presso il comune di residenza e di pertinenza del locale, dove potrete ottenere tutte le informazioni necessarie in maniera esaustiva e chiara.

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