Come aprire una libreria

Aprire una libreria: oggi si può anche in “franchising”

Contrariamente a quanto si potrebbe credere, la lettura è ancora oggi un’ attività decisamente di moda, in grado di resistere fermamente anche di fronte ad attività ed iniziative ludiche e di svago come l’avvento dei più svariati videogames, e di giochi in grado di accattivare e di solleticare il gusto e la curiosità dei bambini ed anche degli adolescenti.
Questo perché, negli ultimi anni, il modo stesso di approcciarsi ad un libro – sia da parte del potenziale lettore che dello scrittore stesso – è radicalmente cambiato: se un tempo, anche solo qualche anno fa, scrivere un libro era considerato una prerogativa – purtroppo o per fortuna – di pochi eletti, oggi quasi “chiunque” può mettere nero su bianco i propri pensieri, o una propria storia, e sperare in una sua pubblicazione.
Anche se c’è chi potrebbe – a ragione – obiettare sul cambio di qualità generato da questo cambiamento che si è perpetuato nel corso degli anni, è pur vero che ciò ha di positivo il fatto che oggi i libri non sono più apprezzati solo ed esclusivamente da persone più o meno acculturate, e con gusti letterari esigenti, ma anche da persone più comuni, che riescono ad amare anche testi meno impegnativi e più scorrevoli.
Per tutti questi motivi, aprire una libreria oggi può essere decisamente una buona mossa: certo, bisogna tenere conto chiaramente della concorrenza spietata non solo su strada, ma anche da parte del web. Quante sono, ad oggi, le librerie virtuali in grado di offrire, anche a costi minori, gli stessi servizi di una libreria reale e materiale?
C’è da dire, comunque, che in realtà la concorrenza esiste e è presente anche in altri tipi di attività, perciò non dovrà essere questo il motivo per il quale rinunciare ad aprire una libreria: può esserlo, però, il fatto di non essere totalmente in sintonia con i servizi che andrete ad offrire, e questo vale generalmente per ogni tipo di attività. Non avrebbe senso e non sarebbe coerente avviare un negozio o un’attività che presenti servizi di interesse del tutto diversi da quelli dell’imprenditore, perché ne risentirebbe non solo la veridicità dell’imprenditore stesso ma anche la buona salute dell’azienda.
Amare la lettura e i libri è sicuramente un ottimo biglietto da visita per chi intenda aprire una libreria: ma poiché le librerie hanno una storia secolare, si rischierebbe di creare qualcosa di scontato e di monotono, che per questi motivi potrebbe anche non avere il successo sperato. Come rimediare?
Innanzitutto è bene sapere che secondo le ultime statistiche nel 2008 le librerie indipendenti hanno aumentato le vendite del 2%, mentre le grandi catene del 4%: ciò significa che probabilmente, stando sempre alle statistiche – ma fermo restando che è comunque meglio valutare bene tutte le potenzialità e le alternative prodotte – ai tempi di oggi potrebbe essere una mossa vincente aprire una libreria in franchising. Tuttavia, ad oggi non sono molte le case editrici in grado di soddisfare questo tipo di richieste e pronte a condividere questa esperienza:  Mondolibri, Librerie Mondadori, Ubik, Gulliver, Edison, Mjm librerie sono alcune di queste, ma è bene sapere che per iniziare un’attività di questo tipo bisogna essere in possesso di un budget minimo di 50 mila euro. Tra le regole di una libreria in franchising, inoltre, ci sarà sicuramente la richiesta da parte del franchisor alcune garanzie, ma il vantaggio di essere dotati di un know how e di un supporto a 360° è innegabile e paga rispetto ai rischi che si possono e si devono correre.
Come per tutte le attività, poi, resta valido il consiglio della location ed in poche parole della posizione in cui la vostra libreria in franchising troverà il suo luogo ideale: la location, infatti, deve essere strategicamente posizionata e studiata in modo che la sua visibilità massimizzi il rendimento.
Inoltre, alcuni accorgimenti possono rendere ancora più apprezzata la vostra nuova attività: tra i tanti, una vetrina in grado di invogliare il potenziale utente ad acquistare presso nel vostro negozio, una vetrina che dovrà essere soprattutto fresca e sempre ricca di novità. Ma non solo: proprio perché la vetrina – insieme al nome della libreria – sarà il vero biglietto da visita – è importante che essa venga curata nei minimi dettagli, e soprattutto che presenti non solo un unico filone tematico, ma più alternative adatte ad ogni gusto ed esigenza.

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