Come aprire un mercatino dell’usato

Di fronte all’esigenza sempre più forte e sentita di acquistare merce meno costosa rispetto alle grandi firme presenti nei negozi – parliamo non solo di abbigliamento, ma anche di mobili, elettrodomestici e molto altro – sono oggi sempre di più le persone che decidono di rivolgersi ai mercatini dell’usato.
Si stima infatti che nel corso degli ultimi anni i punti vendita di merce usata in Italia sono arrivati a circa 2mila unità con un giro di affari annuale stimato in oltre 3 miliardi di Euro. La motivazione di questo enorme boom? Da un lato, come abbiamo appena accennato, l‘esigenza di rispondere, in maniera concreta e materiale, alla crisi che ha spiazzato il cittadino medio; dall’altro, il desiderio che insorge nell’appassionato di oggetti vintage e con un sapore di “antico”, di acquistare pezzi unici, altrimenti introvabili. Ma anche, dal punto di vista del venditore, l’esigenza di sbarazzarsi di indumenti, libri, oggetti, elettrodomestici e qualsiasi altra cosa che mantenga ancora la propria funzionalità ma non sia più di proprio gradimento o di proprio gusto.
In un’ottica simile, si comprende quanto questo genere di attività fa gola a molte più persone di quanto una stima generica e superficiale ci potrebbe suggerire. In effetti  quella di aprire un mercatino dell’usato è una scelta intelligente, un’idea redditizia che si può realizzare con capitali esigui e di facile gestione.
Infatti, è importante sapere che i mercatini dell’usato sono giuridicamente regolamentati come Agenzie Pubbliche D’Affari, in cui la merce usata viene venduta per conto di terzi: ciò significa che il gestore del mercatino viene incaricato da una terza persona di trattare la vendita dei propri articoli usati, per mezzo di un contratto di mandato, e non deve quindi sborsare nessun importo per l’acquisto della merce.
Dal punto di vista burocratico, poi, ciò non comporta il possedimento di alcun requisito particolare: la vecchia licenza per l’esercizio di un’Agenzia d’Affari, ai sensi dell’art. 115 T.U.L.P.S. (Testo unico Legge Pubblica Sicurezza), a seguito dell’articolo 19 della legge 241/90, è stata sostituita con una semplice Dichiarazione Inizio Attività (DIA).
Chiaramente, come per ogni tipo di attività, anche per aprire un mercatino dell’usato è necessario possedere o avere a disposizione un locale idoneo, le cui dimensioni possono chiaramente variare a seconda del budget a disposizione e della vostra idea di business. Di solito, per aprire un buon mercatino dell’usato, in grado di soddisfare la curiosità dei visitatori, sarà necessario un locale di almeno 200 m²: è importante ricordare che, qualora si decida di optare per la soluzione del conto vendita, non bisognerà sborsare alcun soldo per l’acquisto degli oggetti che andranno messi in vendita, e ciò chiaramente significa che l’eventuale budget di cui si è a disposizione potrà essere interamente impiegato nel locale e nell’eventuale arredamento delle location in cui verranno esposti gli oggetti.
Anche l’occhio vuole la sua parte, e mantenere il locale ben pulito, areato e ben arredato – in maniera funzionale ma ben pensata ed ottimizzata – leverà quel minimo di dubbio dovuto alla presenza di “oggetti usati”, che possono inizialmente incutere timori relativi all’igiene ed alla pulizia.
Il modulo per l’inizio di attività di Agenzia d’Affari deve essere richiesto al Comune  di riferimento territoriale o recandosi direttamente di persona (ufficio Commercio o S.U.A.P.) oppure scaricandolo online sul sito del Comune.
In questa domanda va specificato che:
·    non sussistano nei confronti del richiedente cause di divieto o di decadenza o di sospensione ad ottenere o mantenere la licenza di Agenzia d’Affari, previste dalla vigente normativa antimafia; e di non essere a conoscenza dell’esistenza di tali cause nei confronti della Società stessa, e degli altri soggetti indicati dall’art. 5 del DL. 8.8.94 n. 490;
·    i locali sede dell’attività rispondono a tutti i requisiti igienico-sanitari, edilizi ed in maniera di prevenzione incendi previsti dalle Leggi vigenti, sono indipendenti da abitazioni private o da ambienti destinati ad altri usi;
·    di aver adempiuto all’istruzione obbligatoria di figli minori.
Insieme alla Dichiarazione di Inizio Attività vanno anche allegati il contratto preliminare di affitto; planimetria e certificato di agibilità dei locali; certificato di prevenzioni incendi (solo per metrature superiori a 400 metri quadrati); registro degli affari da vidimare; fideiussioni o deposito cauzionale.
Una volta trascorsi 30 giorni, se il Comune non comunica nulla in contrario, è possibile aprire il mercatino dell’usato senza nessun altra formalità.
Ricordiamo inoltre che , come per ogni altra attività, sono necessari la Partita Iva e l’iscrizione alla Camera di Commercio.

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