Assumere persone competenti o rivolgersi ad amici e parenti

Assumere persone competenti o rivolgersi ad amici e parenti: i pro e i contro

Un’attività di successo è un’attività in cui l’imprenditore sia realmente interessato alla sua salute e se ne prenda realmente cura, esattamente come farebbe un padre per il proprio figlio.
Tuttavia, a volte la passione e la innata capacità non bastano a soddisfare le esigenze di una clientela che necessita di sempre più attenzioni, perciò è importante che il proprietario del locale faccia il possibile – e l’impossibile – per mantenere in vita l’attività in maniera continua e senza mai stancarsi o perdere l’entusiamo iniziale.
Una delle prime cose da valutare quando si apre un’attività più o meno grande – quale può essere, ad esempio, un ristorante, un agriturismo, ecc. – è quella che riguarda la formazione e le reali capacità del personale che vi lavorerà: quando si va alla ricerca del personale per la propria attività, non è sempre facile districarsi nelle difficoltà in cui si incorre, perché, come più volte abbiamo sottolineato, la professionalità ha un costo e non sempre, soprattutto agli inizi, si è realmente in grado di rispondere a richieste di stipendi esorbitanti.
Quando effettuate i colloqui per valutare quali siano le persone più adatte a contribuire per l’andamento della vostra attività, valutate quindi anche molto bene quanto siete disposti ad investire nel personale, cercando soprattutto di non sottovalutare la sua importanza: sebbene la scelta di assumere amici e parenti possa sembrare un punto a vostro favore – soprattutto a favore del vostro portafogli! – in realtà non lo è affatto.
Vi spieghiamo perché. Innanzitutto, rifacciamoci ad un vecchissimo proverbio che sostiene che “con l’amico e con il parente è meglio non comprare né vendere niente”: questo significa che spesso, assumere una persona che conosciamo bene, è controproducente sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista del rapporto che inevitabilmente si andrà ad instaurare. Prima di tutto perché per quanto lo stipendio sarebbe minore rispetto a quanto invece sarebbe assumendo un professionista del settore, mentre quest’ultimo sarà sicuramente dotato di reali capacità – grazie a corsi di formazione, corsi di aggiornamento o anche più semplicemente grazie ad una certa esperienza maturata– il più delle volte l’amico o il parente non può essere in grado di sopperire, con la sola forza di volontà, a certe mancanze. Perciò, ciò che risparmierete non assumendo una persona competente e preparata, lo perderete quasi sicuramente in seguito, quando vi renderete conto che l’inesperienza alla lunga porta diversi problemi.
Potreste allora decidere di pagare dei corsi di formazione per i vostri amici, ma ricordate che il rapporto di amicizia o di parentela verrebbe comunque incrinato dal rapporto di dipendenza: in questo caso potreste incappare in due antipatiche situazioni. Da un lato, se siete persone col polso duro, potreste chiedere al vostro amico-dipendente molto più di quanto egli effettivamente è in grado di darvi, rischiando così di metterlo eccessivamente sotto pressione e di rovinare così un bel rapporto di amicizia e di stima. La seconda situazione che può capitarvi è invece quella di prendere sottogamba la cosa, erroneamente pensando che, proprio perché si tratta di una persona che conoscete e che stimate, potrebbe sentirsi offesa se gli farete notare i suoi eventuali errori: rischiereste quindi di chiudere troppe volte “un occhio” e di fare così il male della vostra azienda.
Tuttavia, assumere più persone realmente dotate di una certa competenza può comunque essere negativo, perché queste potrebbero far valere le proprie capacità e competenze e pretendere quindi un contratto che il vostro budget non permetterebbe di mantenere. Che fare quindi?
La scelta sta nella via di mezzo: seguite personalmente un corso di formazione se non siete preparati nel settore, e sporcatevi personalmente le mani. Assumete due persone anziché tre, ed almeno all’inizio siate presenti e cercate di lavorare più dei vostri dipendenti: d’altronde, il locale è vostro e se non sarete voi a portarlo avanti, state sicuri che nessun altro avrà questo interesse.

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