Acne in gravidanza

Tre regole d’oro per allontanare gli inestetismi

Durante il periodo della gravidanza, molti sono i cambiamenti – ormonali e non – che una donna si ritrova a dover affrontare.
Uno tra questi è l’acne: si pensa generalmente che questo tipo di malattia della pelle sia qualcosa che colpisce generalmente i giovani, ma in realtà anche il periodo della gestazione può essere attraversato da cambiamenti ormonali che possono provocare l’insorgere di fastidiosi ed antiestetici brufoli.
In questo caso, la prevenzione è un’arma molto importante, di cui ogni donna dovrebbe avere piena coscienza.
Cosa fare?
Prima di tutto, come avviene – o meglio, come dovrebbe avvenire – quotidianamente, bisogna sempre lavare bene il viso mattina e sera con l’ausilio di prodotti non aggressivi, preferibilmente neutri e delicati. La pulizia del viso permette ai pori di respirare, limitando così al massimo le infezioni e le infiammazioni causate da brufoli e punti neri. Tuttavia, non ci si può limitare – specialmente in un momento così delicato – al solo lavaggio del viso, che comunque deve essere fatto sempre per mezzo di saponi non aggressivi e mai con esfolianti che possono irritare la pelle già delicata del viso.
Il secondo consiglio è quello di asciugare il viso con un panno asciutto e pulito, senza mai strofinare ma semplicemente tamponando in maniera delicata: frizionare potrebbe infatti essere negativo per delle pelli che, specialmente nel periodo della gestazione, sono così delicate e sensibili.
Il terzo punto, invece, riguarda l’utilizzo del latte detergente: applicatene una buona dose sul viso – che sia sempre neutro! – e, se volete, applicate anche una buona dose di crema idratante per ridare elasticità, tonicità e lucentezza alla pelle.
E ricordate: la pulizia è la prima arma contro gli inestetismi della pelle!

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