Metodi per combattere l’acne

Terapia Fotocutanea combinata al Micropeeling

micropeelingIn generale, la Terapia Fotodinamica Cutanea (meglio detta come PDT) è una nuova forma di trattamento non chirurgico applicabile ai tumori della cute e a lesioni pretumorali.
Il principio su cui si basa questo tipo di trattamento è quello di una reazione in grado di distruggere in maniera altamente selettiva le cellule tumorali: si tratta a tutti gli effetti di una moderna forma di trattamento mediante la luce, utile per sfiammare le forme di Acne, anche quelle in cui l’infiammazione si presenta in maniera più forte.
Tuttavia, al giorno d’oggi grazie alle moderne tecnologie è possibile accorpare il Micropeeling a questa tecnica, che prevede anche l’uso, sulle zone interessate dall’acne, di un unguento contenente l’Acido 5 Amino Levulinico (5 ALA).
Questa sostanza – che, ancora una volta è bene chiarire, non è un farmaco – si propone di penetrare all’interno dei follicoli infiammati dell’acne, e, Dopo circa due ore dall’applicazione, di modificare la sua composizione e di trasformarsi all’interno dei follicoli in un altro composto, chiamato Protoporfirina IX.
Questa sostanza derivata dalla trasformazione dell’Acido 5 Amino Levulinico ha la prerogativa di attivarsi con una luce rossa di particolare lunghezza d’onda ed intensità, liberando ossigeno: nei giorni successivi a questa applicazione si ottiene così non solo la sterilizzazione immediata del follicolo, ma anche la scomparsa dell’infiammazione.

Pericolosità della Terapia fotodinamica ed eventuali effetti collaterali:
Come nel caso del Micropeeling – ricordiamo che questa terapia per combattere l’acne viene generalmente utilizzata in associazione al Micropeeling – essa non rappresenta in alcun modo l’utilizzo di farmaci, perciò oltre ad essere totalmente innocua non presenta alcun effetto collaterale.

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