La storia di Roman Abramovich

Jules Renard diceva che “se i soldi non fanno la vostra felicità , restituiteli ! ! ! ” .

Non sappiamo se Roman Abramovich oggi è felice , ma di certo nella vita ha passato momenti bui e le ha viste di tutti i colori . Roman infatti a 18 mesi è già orfano di madre , mentre a 4 anni orfano di padre dopo un incidente in cantiere . Una volta maggiorenne , finito l’esercito , inizia a lavorare come saldatore all’impresa Mosca Montaggi Speciali . Nel 1989 inizia la sua carriera come imprenditore , quando il presidente Gorbaciov decide di  autorizzare la creazione di piccole imprese . Roman inizia con la fabbricazione di giocattoli (paperelle di plastica) , ma le cose non vanno benissimo , ciò che colpisce di Roman è come riesca in un breve periodo ad aprire e chiudere società in continuazione (anche una selezione di Body Guard) . C’è chi dice che dai primi suoi fallimenti sia nata la vena imprenditoriale di questo personaggio .  Ogni fallimento genera una occasione per ripartire e finalmente Abramovich trova la sua strada , capendo presto che con gli appoggi giusti , riusciva a comprare il greggio dai produttori  locali per poi rivenderlo a prezzi molto più alti a clienti all’estero  .

Tra il 1992 e il 1995 fonda cinque compagnie di import/export specializzate nella commercializzazione del petrolio . Abramovich acquisisce sempre più potere , ma arrivano anche i guai . Rimane coinvolto in alcune inchieste giudiziarie per la sparizione di 55 vagoni di combustibile che erano destinate a un’unita militare di Kalingrad , ma che vennero invece inspiegabilmente dirottati in Lettonia  . La società che fece da mediatore con gli acquirenti lettoni si chiamava Avk , società presieduta da Roman Abramovich . Il processo però inspiegabilmente finì in una bolla di sapone  , non proseguendo l’accertamento delle responsabilità di Abramovich .
Nel frattempo Abramovich è già uno degli oligarchi più potenti della Russia , stabilmente introdotto a Mosca e con le conoscenze giuste . Le sue amicizie con la figlia del presidente Boris Eltsin e con Boris Berezovski lo aiutano ad alimentare la sua fortuna . A metà degli anni 90 infatti Abramovich diventa il braccio destro di Berezovski , che all’epoca era considerato il più potente magnate al servizio del Cremlino .

L’accoppiata Abramovich – Berezovski riesce nell’impresa di rilevare la Sibneft per 100 milioni di dollari , facendola passare da impresa statale a privata . Nel frattempo i due acquistano anche altre compagnie statali come la Aeroflot . Con l’inizio del nuovo millennio , Abramovich riesce a spodestare Berezovski e a prendere il potere di tutte le società controllate  . Berezovski ha recentemente avviato una causa legale contro Abramovich al tribunale di Londra , accusandolo di averlo “liquidato” in maniera illegale . Nel 2005 Abramovich vende la Sibneft alla Gazprom , la concorrente statale , per la cifra di 13 miliardi di dollari , raggiungendo la maggior plusvalenza mai registrata nella storia di tutto il paese ex sovietico . Negli anni 90 la aveva acquistata per 100 milioni e  dopo solo 10 anni era riuscito a rivendere la stessa società per una cifra 100 volte superiore .

Oggi Roman risulta tra i primi 20 miliardari del mondo secondo la classifica del Forbes , con un capitale che si attesta intorno ai 25 miliardi di dollari . Suoi sono anche il Chelsea Football Club e il CSKA Mosca . Possiede   l’Eclipse, mega yacht (il più grande al mondo) di ben 167,60 metri , che ha pagato circa 300 milioni di dollari , e un Boing 767 , con il quale si sposta per i suoi viaggi di lavoro .

Roman Abramovich – Vita da Milionario

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