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Come lavorare nel settore Import/Export

import-export L’Import / Export è il settore che permette di lavorare esportando prodotti dall’Italia all’estero , o viceversa importando prodotti dall’estero verso l’Italia . Tradizionalmente , le principali aziende che lavorano importando ed esportando dall’estero sono aziende di grandi dimensioni , soprattutto del campo manufatturiero .

Nel  mercato mondiale non esistono limiti nella vendita di prodotti o merci , ma è opportuno fare le dovute ed attente analisi di mercato , confrontando le valute utilizzate nelle varie transazioni commerciali .

Se il vostro obiettivo è quello di APRIRE UN’IMPRESA DI IMPORT-EXPORT , non dovrete sforzarvi molto . Non necessiterete di grossi investimenti infatti , ma dell’intraprendenza di voi stessi , che dovrete essere abili a cercare e creare contatti con altri mercati per trovare i prodotti giusti da importare e rivendere o , a sua volta, da esportare.

Il vostro ruolo , di fatto ,  coinciderà con quello dell’agente commerciale , che di fatto stringe accordi con aziende per la collocazione dei suoi prodotti percependo un compenso o una provvigione sulle vendite effettuate. Le uniche differenze con l’agente commerciale , è che il primo lavora in un ambiente regionale , o al massimo nazionale , mentre voi dovrete lavorare in ambito internazionale . La conoscenza almeno della lingua inglese è quindi di vitale importanza , ma ultimamente sono molto richieste anche altre lingue come ad esempio l’arabo e il cinese .

Lavorare nell’import / export oggi è molto più semplice . Grazie ad internet è possibile perlustrare in lungo e in largo siti web e marketplace un pò in tutto il mondo , ma non dimenticatevi mai che sarà viaggiando che troverete le vere occasioni . Purtroppo inizialmente , soprattutto se avrete un budget limitato , non potrete fare grandi viaggi . Come dicevamo , non esistono categorie o limiti particolari , l’unico obiettivo sarà quello di trovare il prodotto il quale rapporto qualità/prezzo è vantaggioso . Dovrete considerare anche le spese di trasporto , quelle doganali , e il cambio di valuta . Per questo dicevamo che è di particolare peso la valutazione iniziale di una analisi di mercato che deve generare un business plan dettagliato , con costi fissi e anche valutando eventuali sprechi o costi imprevisti .
Per aprire un’impresa di import/export dovrete seguire degli adempimenti amministrativi . Essi dipendono dall’attività che voi eserciterete. Svolgendo un’attività di vendita al dettaglio dovrete presentare istanza al comune dove l’impresa avrà sede legale , mentre nel caso di commercio all’ingrosso dovrete presentare l’istanza al Registro delle Imprese della Camera di Commercio della provincia dove avrà sede la vostra azienda (D.Lgs. 114/98) . In ogni caso è sempre utile rivolgersi prima ai suddetti enti , perchè tali procedure possono variare anche in base a leggi regionali .

Per aprire un’attività di Import/Export è necessario essere iscritti alla Camera di Commercio , avere una partita IVA , essere iscritti al Registro delle Imprese ed aver aperto una posizione INPS e INAIL . Per tutte queste cose è sempre meglio appoggiarsi ad un buon commercialista .

L’Import/Export può riguardare anche il settore del commercio elettronico e della vendita a distanza  (e-commerce) . Per quanto riguarda l’e-commerce ne abbiamo già ampiamente parlato precedentemente in questo articolo :

Come aprire e guadagnare soldi con un sito e-commerce

Se invece la vostra attività , più che import/export , si trattasse di servizi di intermediazione conto terzi ,  tale attività non vi richiederebbe grosse spese in attrezzature e macchinari , ma è indispensabile che voi abbiate delle notevoli competenze tecniche e di comunicazione . Solitamente chi inizia , lo fa come libero professionista , e se l’attività è proficua , successivamente apre una propria ditta individuale oppure una società  di consulenza formata da un certo numero di soci . Ciò che è di fondamentale importanza però è il solido bagaglio di conoscenze  , che deve comprendere un’ottima padronanza delle lingue straniere e del marketing internazionale  , l’ottima conoscenza del computer , di internet e dei programmi di posta elettronica  , e una solida esperienza di contatti con imprese straniere che vogliono amplificare i propri mercati .

Ma come si svolge il lavoro in pratica ?

Semplice : la pratica di importatore ed esportatore sarà svolta dall’azienda cliente della società di consulenza , che si configurerà perciò come agenzia d’affari per conto terzi . Le Agenzie D’Affari sono disciplinate dal TULPS ( Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza) e dalla legge 241/90.
Altra tipologia di Agenzie D’Affari possono essere le agenzie di informazione ( escluse quelle a mezzo stampa) , quelle di pubblicità , oppure quelle di disbrigo pratiche amministrative ( pratiche automobilistiche escluse ), per cui se l’attività di consulenza sarà limitata solo all’attività di comunicazione e marketing al fine di far conoscere i clienti ai potenziali partner commerciali, potrete ricorrere alla procedura burocratica del TULPS per la creazione delle agenzie d’affari.

Per avviare quindi una società che pubblicizzi i prodotti di un cliente all’estero (o viceversa) basterà presentare al Comune di residenza legale dell’impresa una dichiarazione di inizio attività . Se invece l’impresa non si occuperà solo della pubblicizzazione dei prodotti , ma anche proprio di collocare sui mercati italiani i prodotti dell’azienda cliente STRANIERA , allora si dovrà seguire la procedura per il commercio al dettaglio o all’ingrosso . Nel caso invece di collocazione di merci italiane verso l’estero , potrete scegliere la formula del proporvi come procacciatore d’affari , percependo una provvigione sulle vendite .



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Postato da il 9 mar 2011. Registrato sotto Come Aprire un.... Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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