Trattamento dell’acne nodulare (grado IV)

L’acne nodulare è un tipo di acne molto dolorosa caratterizzata dalla formazione di noduli, papule, pustole e comedoni, e perciò richiede un trattamento aggressivo, poiché la presenza di tutte queste impurità può portare alla formazione di cicatrici significative.
La maggior parte dei dermatologi consigliano un trattamento a base isotretinoina o acido 13-cisacido retinoico (roaccutan) che ha la funzione di impedire la secrezione del sebo e atrofizza le ghiandole sebacee, stabilizza la cheratinizzazione ed evita la formazione dei punti neri.
Questo farmaco ha molti effetti collaterali. Può portare alla desquamazione della pelle, ma curabile con l’applicazione di creme idratanti ad alto contenuto di grassi. Può causare un aumento dei trigliceridi e del colesterolo, e a volte altera gli enzimi epatici. Tutti effetti temporanei che scompaiono con la sospensione del trattamento. Non bisogna assolutamente utilizzare in caso di gravidanza e bisogna ricorrere ad un contraccettivo, un mese prima dell’inizio della cura fino ad un mese dopo la sospensione della cura, per le donne con attività sessuale attiva poiché questo farmaco è teratogeno, cioè provoca gravi malformazioni del feto.
Questo trattamento non è consigliato solo nei casi di acne nodulare, ma anche nei casi di acne meno gravi che tendono alla formazione di cicatrici più evidenti, poiché è l’unico metodo che elimina l’acne in modo permanente nel 60/70% dei casi.
Prima di iniziare questa cura è necessario sempre consultare un dermatologo esperto, che oltre a farvi un’accurata visita per consigliarvi il trattamento migliore, vi sottoporrà prima e durante la cura ad uno studio sulla funzione epatica, alle analisi dei trigliceridi e del colesterolo ed ad un test di gravidanza per le donne.

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