Terapia Fotodinamica a luce blu

Il P. acnes è il batterio responsabile dello sviluppo dell’acne. La terapia fotodinamica blue light è una procedura che utilizza determinate lunghezze d’onda della luce (blu) per stimolare la produzione di radicali liberi che che uccidono il batterio. La luce blu può essere utilizzata anche per ridurre l’arrossamento e le vampate di calore causate dall’acne rosacea.
In primo luogo, il viso del paziente viene pulito per rimuovere il sebo dalla pelle. Successivamente, viene applicato sulla pelle un agente topico fotosensibilizzante chiamato acido aminolevulinico o ALA. Le cellule anormali, i pori, e le ghiandole sebacee assorbono acido aminolevulinico rendendo queste zone più suscettibili alla terapia fotodinamica.
La pelle viene poi esposta alla luce blu. L’esposizione dura da 8 a 16 minuti. Durante il trattamento la pelle potrebbe divenire calda, tuttavia, solitamente i pazienti non avvertono nessun disagio. Alla maggior parte dei pazienti viene richiesta una serie di 3 trattamenti ad intervalli di due settimane per mantenere la pelle chiara.
L’acido aminolevulinico in alcuni pazienti potrebbe causare lievi scottature, arrossamenti o desquamazione. L’area trattata, infatti, resterà sensibile alla luce solare o ad altre fonti di luce intensa per circa 48 ore. Pertanto, i pazienti dovrebbero utilizzare una crema solare con un fattore di protezione 30 o maggiore per due giorni dopo il trattamento.
I vantaggi della terapia fotodinamica a luce blu sono:
100% naturale e non invasivo
Nessun farmaco o effetto collaterale
Indolore
Ovviamente, prima di sottoporsi a qualsiasi trattamento, sarà necessaria una visita presso un medico specialista, solo lui potrà indicarvi il rimedio migliore indicato alla vostra specifica situazione.

Di seguito vediamo un video (in inglese) che illustra la terapia:

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