Cause dell’ Acne

L’Acne è un disturbo cutaneo causato dall’infiammazione dell’unità pilo-sebacea, costituita da un follicolo pilifero e una ghiandola sebacea. Ma cosa provoca questa infiammazione? Le ghiandole Sebacee producono una sostanza lipidica, il “Sebo”, che si distribuisce uniformemente sull’epidermide (lo strato superficiale della pelle) costituendo una prima barriera fisica per gli agenti patogeni. Nell’Acne, viene a formarsi un accumulo abnorme di sebo che intrappola alcuni tipi di Batteri, a loro volta questi con il loro metabolismo producono sostanze pro-infiammatorie, che si liberano nel derma alla rottura delle pareti del follicolo, manifestandosi nei segni caratteristici di questa malattia (comedoni, pustole, brufoli ecc.).
Alla base dell’Acne quindi, vi è l’aumentata secrezione di questo film lipidico, il Sebo, da parte delle ghiandole sebacee. Gli ormoni steroidei giocano un ruolo molto importante nell’instaurarsi dell’Acne in quanto stimolano queste ghiandole a produrre il loro secreto. Ecco perché l’Acne è molto diffusa tra gli adolescenti (circa l’80% ne è affetto), in quanto in questi vi è una produzione tonica maggiore di ormoni steroidei, situazione però che può protrarsi anche fino ai 40 anni.
Anche se ci sono opinioni contrastanti, sembra che un’alimentazione ricca di grassi e carboidrati semplici possa avere un ruolo secondario in questa malattia in quanto questi possono accentuare la produzione di Sebo e di conseguenza le manifestazioni di questa patologia cutanea. Praticare un’alimentazione equilibrata è dunque una delle strade da poter percorrere per la lotta all’Acne e da cui è bene non prescindere, trattandosi di una malattia multifattoriale, ma non vi è un’associazione diretta tra alimentazione ed Acne.
Alcuni cosmetici possono peggiorare la situazione, in quanto hanno un’azione comedogenica, ovvero tendono a indurre la comparsa di comedoni (una delle manifestazioni di questa patologia), bisogna dunque utilizzare prodotti cosmetici adatti alla propria pelle ed è buona norma non applicare una quantità eccessiva di prodotto in modo da non occludere i bulbi piliferi.
Per quanto riguarda l’esposizione al sole, studi sui raggi UV sembrano evidenziare un’azione negativa di questi sull’Acne, suggerendo l’utilizzo di filtri solari non comedogenici ed esposizioni moderate ai raggi solari a quei soggetti che ne sono affetti.
Per concludere, anche gli stati emozionali rappresentano un fattore determinante per l’Acne, infatti è abbastanza evidente come in periodi di stress si evidenzino i segni caratteristici di questa malattia, da ciò si può verosimilmente considerare l’ansia sociale, soprattutto in quei soggetti con un’Acne piuttosto evidente, come uno degli aspetti cui è bene prestare attenzione e non sottovalutare.

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